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Viaggio nell'Italia insolita e misteriosa.

Aggiornamento: 1 giu

Il Roero, tra Borghi e Castelli

 

di Ivano Barbiero


Gruppo di artisti

Trentunesima tappa di questa avventura che porta il nostro viaggiatore nei luoghi misteriosi dell'Italia. [1] In questa puntata, Ivano Barbiero "scende" dalla Valle d'Aosta - era a Chamois, in Valtournanche - per arrivare nel Roero, terra della Granda (la provincia di Cuneo), dove si apre domani, 19 maggio, la sesta edizione di "Creativamente Roero", una festa per artisti e cultori d'arte.


“Desiderio di conoscere, scoprire volti e luoghi ignoti, trovare inconsuete dimensioni emotive: è il viaggio, quell’impresa a volte epica a volte nascosta che spinge da sempre l’uomo a uscire dal suo intimo”. Parole di Patrizia Rossello, direttrice artistica di Creativamente Roero - Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli. La manifestazione è giunta quest’anno alla sesta edizione e si inaugura ufficialmente domani, domenica 19 maggio nei comuni di Bra, Montaldo Roero, Baldissero d’Alba e Canale con la visione al pubblico delle opere realizzate. Si tratta come sempre di una grandiosa festa itinerante con diversi intrattenimenti e momenti di spettacolo tra i Comuni coinvolti ai quali resteranno in dotazione permanente i lavori degli artisti che per l’edizione 2024 sono i seguenti: Enrico Iuliano, Paola Anziché, Elena Mazzi e Marcello Nocera.

Marcello Nocera

Creativamente Roero nasce con l’obiettivo di costruire una rete volta alla realizzazione dei borghi storici di questo territorio e dei luoghi legati alla tradizione e creatività coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. Il progetto intende promuovere attività culturali di alto valore e contemporaneamente essere un elemento di attrazione turistica per il territorio. Il programma viene rinnovato ogni anno con nuove proposte e arricchito anche grazie alla collaborazione con altre realtà legate all’arte contemporanea.

Anche quest’anno si è richiesto agli artisti invitati di iniziare un viaggio, professionale e sentimentale, in luoghi dove la simultanea bellezza di spazi incontaminati si associasse alle trasformazioni frutto del lavoro di intere generazioni e dove gli abitanti, aperti e disponibili, fossero i protagonisti di continue scoperte.

“Questo progetto d’artista è un tragitto creativo, intellettuale - aggiunge Adriano da Re, presidente dell’Associazione - che ha inizio da un’idea, da una sollecitazione per giungere, tramite un processo realizzativo, all’opera finale che diventa a sua volta principio di un ulteriore viaggio emozionale. E l’arte diventa così anche un modo per favorire la scoperta di questi borghi da parte di un turismo consapevole, che incoraggi un arricchimento intellettuale in ogni singolo viaggiatore, mettendo a valore le comunità senza snaturarne la vocazione”.

Il tema di quest’anno è “Block Notes, appunti di viaggio (Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone / John Steinbeck)”. Infatti, ciascuna produzione artistica, come in ogni edizione precedente della manifestazione, è il risultato di una interazione con le comunità locali che ne hanno condiviso attivamente le diverse fasi di creazione, anche tramite laboratori per bambini e adulti, incontri, attività di ricerca e co-progettazione.

“Ogni anno - spiega ancora Patrizia Rossello - vengono organizzate residenze d’artista localizzate nei Borghi aderenti al progetto. Le residenze hanno una durata di circa 3-4 settimane divise in due momenti diversi. Una prima settimana di sopralluogo, dove ciascun artista viene accompagnato alla scoperta del Borgo e del territorio per identificare il luogo dove realizzare l’opera e cogliere gli spunti offerti dal contesto”.

Nella seconda fase, ciascun artista torna nel Borgo per ulteriori due-tre settimane al fine di procedere alla realizzazione dell’opera, condividendo il percorso produttivo con la comunità locale, che può in tal modo, ricoprire un ruolo attivo nel processo creativo.  

Al termine del periodo di soggiorno viene organizzato un evento finale di restituzione pubblica con la presentazione delle opere. L’evento anima per un fine settimana tutti i Comuni coinvolti. Si viene così negli anni ad attuare un museo diffuso che, attraversando i Borghi e i Castelli del Roero, rimane come elemento permanente di valorizzazione del territorio.


Enrico Iuliano


Queste in dettaglio le opere proposte e la loro collocazione.

A Bra, in piazza Giovanni Arpino (inaugurazione ore 10), Enrico Iuliano propone Estendere il tempo. La sua creazione è composta da 16 blocchi di pietra di Luserna, disposti in linea retta con una distanza fra gli elementi che aumenta progressivamente; l’ingombro totale è di una sessantina di metri. Nella faccia superiore di ciascun blocco una lettera incisa compone la frase ‘Estendere il tempo’ mentre la distanza fra i blocchi aumenta.

 “La frase si riferisce a una condizione mentale, un modo di percepire il viaggio - spiega Iuliano -. Già dal momento della partenza, il senso del tempo della quotidianità si modifica. Cambia la percezione dei luoghi e delle cose, il modo di vivere gli eventi o gli incontri. Il tempo si dilata e si estende, come un elastico si stira e si allunga”.

L’opera, blocco dopo blocco, lettera dopo lettera, ci proietta in una dimensione che restituisce, anche fisicamente, il senso della frase. Diventa un viaggio in uno spazio che si discosta dalla routine. L’altezza delle 16 pietre è pensata anche per potersi sedere, per estendere il tempo da dedicare a noi stessi, facendo una pausa per contemplare l’orizzonte.


Paola Anziché


A Montaldo Roero, nell’ex cimitero comunale, zona Torre Medievale (inaugurazione ore 12), Paola Anziché propone Storie di Terra, partendo dal fatto che 250mila anni fa il fiume Tanaro seguiva un corso verso nord, dirigendosi al Po vicino a Carignano e lambendo solo l’altipiano originario delle Langhe e del Roero. A causa dell’erosione provocata da un altro fiume, il Tanaro deviò verso l’Albese, innescando forti cambiamenti geomorfologici nelle valli attraversate. I corsi d’acqua del Roero ritrassero nella nuova valle del Tanaro, scavando terreni sabbiosi con profonde forre, calanchi e dando origine a un paesaggio unico caratterizzato da burroni, precipizi, guglie pinnacoli piramidi di sabbie giallastre e fossili

“Il luogo prescelto per ospitare il mio lavoro - racconta Paola Anziché - è il terreno irregolare dell’ex cimitero, situato sopra una maestosa rocca e sotto la torre del paese. Si tratta di un’installazione artistica composta da quattro vasti steli di ferro battuto, ciascuno alto circa due metri”. Una struttura elegante dove gli steli sorreggono leggere strutture mobili, ornate con ceramiche in gres, create appositamente per muoversi con il vento. “Le forme ibride delle ceramiche, ispirate sia alla realtà, sia alla fantasia, evocano un’origine proveniente da un mondo lontano, ma ancora sotto ai nostri piedi”.

A Baldissero d’Alba (inaugurazione ore 15) nella cappella Sant’Antonino, località Moscatello, Elena Mazzi presenta l’opera Miraggio.

“Il luogo prescelto è uno spazio magico - dice l’artista - da cui si può ammirare il paesaggio a 360 gradi che lo circonda. La prima sensazione che ho avuto arrivando in loco è stata la forte necessità di sedermi, sola o in compagnia, a osservare e riflettere. Per questo ho pensato di creare un ambiente meditativo, immaginando il viaggio del mare attraverso i secoli e le diverse stratificazioni geografiche, testimoniato dai numerosi fossili presenti nelle rocce che si trovano lungo le strade, nei giardini, nelle collezioni personali degli abitanti”.

La sua opera prevede l’installazione di un ambiente composto da due chaise-longue - sedute di arredo urbano solitamente utilizzate in ambiente marino - e un tavolino su cui sono incise parole e frasi legate al viaggio e al mare, individuate in sinergia con gli abitanti locali.


Marcello Nocera

Infine, a Canale, nel Mercato Ortofrutticolo del Roero, in corso Alba 79 (inaugurazione prevista per le ore 17), Marcello Nocera propone una serie di scatti fotografici dal titolo La vita è un viaggio.

Questa la sua spiegazione. “La vita è realmente un viaggio, è trasformazione e consapevolezza: avviene attraverso la visione di nuovi luoghi, attraverso la conoscenza, attraverso il contatto con persone e culture differenti. Un’occasione per arricchire la propria esistenza; a volte parte da una fuga volontaria o, come nel mio caso specifico, è ricerca personale e indagine. Nel mio viaggio ho attraversato il territorio del Roero, immergendomi completamente nell’antica memoria dei luoghi, osservando in silenzio ciò che questi magici boschi hanno voluto mostrarmi. Le fotografie che ho scattato sono un tangibile ricordo di un’esperienza totalizzante e vorrei farvene dono”.

Ogni anno, e quest’anno non fa eccezione, il percorso proposto fra i vari comuni del Roero è destinato a regalare piacevoli sorprese e altrettanti stimoli.

“In fondo il viaggio è una metafora - conclude Patrizia Rossello -. Anche nel linguaggio comune si utilizza questo termine per dare significato al percorso esistenziale di ognuno di noi, dove la parola percorso illustra meravigliosamente il tragitto, la strada. Il viaggio, appunto, che quotidianamente intraprendiamo per raggiungere traguardi che diventeranno a loro volta partenze per sconosciute destinazioni”.


Note

[1] In:

https://www.laportadivetro.com/post/viaggio-nell-italia-insolita-e-misteriosa-24;

https://www.laportadivetro.com/post/viaggio-nell-italia-insolita-e-misteriosa-23;

https://www.laportadivetro.com/post/viaggio-nell-italia-insolita-e-misteriosa-21;


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