Nasce la "culture therapy", al museo con la ricetta del medico
- Silvia Giordanino
- 14 ore fa
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Sperimentale collaborazione tra AslTo3, Castello di Rivoli e Reggia di Venaria
di Silvia Giordanino

Se la pet therapy è considerata un valido aiuto che gli animali possono offrire alla salute dell'uomo, perché non pensare anche alla cultura intesa come mobilità, e in questo caso, le visite museali? Probabilmente nasce da questo interrogativo ciò che potremmo definire "culture therapy", un nuovo concetto di benessere destinato a contagiare altre realtà attraverso un progetto che si chiama Museo Benessere e che sviluppa un naturale percorso “Oulx: in arte salus”, avviato dall’Azienda Sanitaria presso il polo sanitario di Oulx, un luogo di cura arricchito da esposizioni artistiche, musica, laboratori e iniziative comunitarie.
Di qui, passaggio successivo, il nuovo progetto sperimentale dell’ASLTO3 che porta la prescrizione sociale dentro i Musei, trasformando l’arte in un alleato concreto per la salute e il benessere psicofisico dei cittadini.
Questo nuovo progetto ha visto coinvolti attivamente i medici di Medicina Generale. Sono loro infatti che, accanto alle consuete indicazioni terapeutiche, possono prescrivere ai pazienti, attraverso una vera e propria “ricetta bianca”, visite museali e attività artistiche, inserendole all’interno dei percorsi di cura. È la cosiddetta “Prescrizione sociale”, una forma di intervento con cui gli operatori sanitari mettono i pazienti in contatto con servizi non sanitari della comunità, per migliorare la salute ed il benessere, con un approccio olistico alla cura e incentrato sulla persona.
La base teorica
Oltre 3000 studi internazionali sono alla base del rapporto OMS del 2019, la teoria studiata è solida e dimostra il ruolo delle arti nella prevenzione, nel sostegno psicologico, nella gestione delle malattie croniche e nel miglioramento della qualità della vita. Le esperienze culturali attivano meccanismi psicologici, biologici e sociali che agiscono su più livelli, individuali, di gruppo e comunitari, favorendo benessere, partecipazione e inclusione.
Alla luce di queste evidenze, la prescrizione sociale permette di accostare l’arte ai percorsi di cura, offrendo strumenti non farmacologici utili a contrastare ansia, isolamento, depressione lieve-moderata, fragilità sociali e patologie croniche. Un approccio pienamente coerente con il nuovo modello di Casa di Comunità, fondato su prossimità, partecipazione e salute integrata.
Il progetto, ideato dal personale infermieristico del Distretto Val Susa Val Sangone, è frutto del lavoro multiprofessionale del polo sanitario di Oulx, che riunisce MMG, infermieri, psicologi, personale amministrativo, operatori della S.S. Promozione della Salute, insegnanti, artisti e realtà del territorio. Un sistema che negli ultimi due anni ha già trasformato la sede di Oulx in uno spazio d’arte permanente, con esposizioni mensili e diverse iniziative aperte al territorio. Le principali collaborazioni per il progetto “Museo benessere” riguardano la Croce Rossa di Bardonecchia, la Pubblica Assistenza di Sauze d’Oulx e l’Associazione Apid.
I musei d’eccellenza coinvolti
Nel progetto sono stati coinvolti due partner culturali di eccellenza, che hanno sede nel territorio dell’ASLTO3:
il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, già partner dei percorsi Passeggiarte e delle iniziative legate ai gruppi di cammino e all’allattamento materno, e la Reggia di Venaria, sede della grande Festa della Nascita e luogo privilegiato per attività dedicate ai primi 1000 giorni di vita. Il progetto prevede per i pazienti coinvolti visite guidate, laboratori, storytelling corporeo, medicina narrativa e attività esperienziali pensate per attivare emozioni, memoria, movimento e relazioni.
Il percorso si rivolge a persone in situazioni di fragilità come adulti e anziani soli, persone con ansia o fragilità psicologiche, con disabilità intellettive lievi, a rischio di isolamento sociale o pazienti con patologie croniche o vulnerabilità sociali. Il medico individua il possibile fruitore e, attraverso la ricetta bianca, ne prescrive l’inserimento nel progetto, con prenotazione presso il Cup del Polo Sanitario.
L’équipe che segue il progetto compone piccoli gruppi di persone e li accompagna presso i musei, dove personale dedicato organizza visite guidate e laboratori specifici.
Il progetto prevede inoltre un monitoraggio clinico, a cura dei sanitari, e la valutazione finale dei risultati.
Il progetto ha ottenuto il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso un contributo nell’ambito del Cantiere Cultura e Salute 2025.
Segnaliamo inoltre che queste sono le ultime settimane, fino al 1 febbraio, per visitare mostre importanti ospitate dalla Reggia di Venaria.
VISITE SPECIALI / Giovedì 29 gennaio
Ripensare il reale: Léger e la sua eredità
In coincidenza con gli ultimi giorni di apertura della mostra Fernand Léger ! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, una visita guidata speciale, riservata agli Abbonati Musei.
Grazie agli interventi tematici svolti da Gisella Parisi, Francesca Beltrami Giacosa e Giulia Berardi, studentesse magistrali in Storia dell’Arte e Cultural Heritage (Università di Torino), i visitatori potranno approfondire alcuni degli argomenti chiave della mostra.
EVENTI / Sabato 14 dalle 20.30 alle 22.30 / domenica, 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio alle ore 10.30 – 14 – 16.30
Scherzo – Avventure di Carnevale alla Reggia di Venaria
Terza edizione di Scherzo, l’appuntamento della Reggia di Venaria nei giorni di Carnevale: tra le sue sale si incontreranno Musici e Chiromanti, Giullari e Cavalieri, Giocolieri e Acrobati e ovunque giochi, sfide, prove da inventare e da disfare, tra maschere, suoni e sorprese













































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