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TERZA PAGINA


Violenza della società e guerra mondiale a pezzi, come si salva la democrazia?
di Marcello Croce Mi è capitato recentemente di rileggere, nella traduzione di Alfredo Cattabiani, un racconto di Drieu La Rochelle, La Comédie de Charleroi , attraverso il quale lo scrittore francese nel 1934 raccontava la guerra mondiale, che aveva vissuto di persona. Alla pari di altri scrittori che divennero totemici nelle aree giovanili postfasciste nel secondo dopoguerra, come Louis-Ferdinand Céline, come Ernst Jünger, come Ezra Pound, Drieu (che sarebbe morto suicida
Marcello Croce
19 aprTempo di lettura: 5 min


Trump e la trasformazione del linguaggio politico
di Savino Pezzotta In una società in cui la comunicazione è divenuta l’infrastruttura primaria della vita collettiva, il linguaggio non è più un semplice strumento di rappresentazione. È un dispositivo operativo, un costruttore di realtà. Questo è particolarmente evidente nel discorso politico contemporaneo, dove la parola non si limita a descrivere il mondo: lo anticipa, lo deforma, lo rende possibile. Come il lessico non descrive più il mondo, ma lo costruisce La retorica u
Savino Pezzotta
12 aprTempo di lettura: 3 min


Le regole e i valori hanno valore se sono comuni, non se imposti
di Domenico Moro Un recente commento sulla guerra in corso contro l’Iran (Jeremy Bowen, T rump is waging war based on instinct and it isn't working , BBC, 29 marzo 2026), è pessimista sul suo esito e reputa non semplice fare previsioni su quando e come si potrà concludere. Tuttavia, alcune riflessioni si impongono, non solo su questo, ma più in generale con riferimento a precedenti conflitti il cui intento era di “portare la democrazia” in paesi autoritari. Il punto di parte
Domenico Moro
6 aprTempo di lettura: 6 min


Referendum giustizia: quando un "no" diventa un "sì"
di Marcello Croce Non c’è dubbio che le parole di Savino Pezzotta[1] hanno il peso di un’esperienza autorevole, quando, riferendosi a un mio commento post-referendario pubblicato da questa stessa “rivista”, discute le motivazioni del no e il mio accenno alla defunta Democrazia cristiana. E mi colpisce quando egli attribuisce al no del referendum un significato “teologico”, allorché scrive che non è stato un semplice giudizio, quel no , ma un vero e proprio “appello” rivolto
Marcello Croce
31 marTempo di lettura: 4 min


"Correggere, non reprimere": l'invito di chi ferita continua a credere nella scelta pedagogica
Un commento sulla lettera aperta inviata dalla professoressa Chiara Mocchi di Guido Tallone La Lettera aperta che la Professoressa di Bergamo ha inviato dal letto dell’ospedale in cui è ricoverata dopo essere stata ferita da un suo studente di 13 anni, - e che la Porta di Vetro ha deciso di pubblicare integralmente - è uno di quei testi che merita di essere letto. Per diversi motivi. Perché è bella e perché è stata indirizzata “ agli adorati alunni, colleghi, genitori, so
Guido Tallone
28 marTempo di lettura: 5 min


Le coltellate alla prof. e quelle "inferte" alla vita del ragazzo
di Aida dell'Oglio Il caso del ragazzo della provincia di Bergamo che ha ferito con un coltello la professoressa di francese, al punto da ridurla in fin di vita, è talmente grave che non lo si può chiudere con le solite invocazioni di pene più severe, e tutte le varie considerazioni che, sul momento, abbiamo sentito esprimere, sia dalle persone comuni che da taluni esponenti politici, che chiedono l'abbassamento dell'età punibile, come se questo bastasse ad affrontare e riso
Aida dell'Oglio
27 marTempo di lettura: 4 min


Il vero "agguato" della IA: perdere il posto nella società
di Savino Pezzotta Per proseguire e approfondire il discorso che ho avviato sulla Chat di Prendere Parola sul rapporto tra intelligenza artificiale e futuro del lavoro, parto da una crepa che si allarga ogni giorno di più. Dichiarazioni, report, interviste e convegni ripetono la stessa frase come un presagio: “l’AI lascerà milioni di persone senza lavoro.” Non è più un allarme marginale. È diventato un rumore di fondo, un brusio inquieto che attraversa fabbriche, uffici, sin
Savino Pezzotta
18 marTempo di lettura: 3 min


I "lati" di un triangolo ossessivo Trump, Vance e Thiel
Alle radici della guerra scatenata contro l'Iran di Marcello Croce Dicendo dell’America, nel 1913 Ezra Pound scriveva da Londra: “ Non si può sensatamente ritenerla più vecchia del 1870”. [1] Era il preannuncio del secolo americano, il XX. Ma oggi il secolo americano, saturo di mondialità, si scopre improvvisamente vecchio. come se la fuga vertiginosa del suo orizzonte ne avesse teso allo spasimo la forza vitale, avvicinandolo al punto di collasso. Questo punto di morte è i
Marcello Croce
18 marTempo di lettura: 5 min


Se politica e media rendono normali guerra e distruzioni
di Savino Pezzotta L’attacco contro l’Iran non è solo un episodio della politica americana: è il risultato di una convergenza strategica tra Stati Uniti e Israele che da anni trattano la Repubblica islamica come una minaccia assoluta, impermeabile alla diplomazia, e quindi come un bersaglio sempre legittimo. Questa visione, ripetuta e amplificata, ha creato un terreno in cui la forza appare naturale, quasi obbligata. Ma questa dinamica non può essere compresa senza ricordare
Savino Pezzotta
7 marTempo di lettura: 3 min


L'atomica e il pretesto: la storia che unisce Trump e Netanyahu
di Marcello Croce L’intera questione giustificativa dell’attuale campagna aerea israeliano-americana sull’Iran – cioè la costruzione dell’arma nucleare – offre un’impressionante analogia con quanto avvenne nella lontana estate del 1939, poco prima dell’inizio della Seconda guerra mondiale. È la questione storico-politica della prima bomba atomica. La narrò lo storico Robert Junck, tedesco ed ebreo che lasciò la Germania nel 1933, in un libro tradotto e pubblicato nel lontano
Marcello Croce
6 marTempo di lettura: 13 min


QUINTO COMANDAMENTO "NON UCCIDERE"
L'operazione militare congiunta di Usa e Israele contro l'Iran provoca sconcerto e inquietudine di Savino Pezzotta L’attacco statunitense‑israeliano contro la Repubblica islamica dell’Iran mi provoca sconcerto e una profonda inquietudine. Le giustificazioni avanzate dai governi coinvolti meritano di essere analizzate criticamente, perché molte di esse non reggono alla prova dei fatti. La prima riguarda la presunta minaccia nucleare iraniana. È difficile non notare l’incongrue
Savino Pezzotta
2 marTempo di lettura: 2 min


Quella convinzione che unisce Trump e Meloni: la legge non li riguarda mai... o quasi mai
Identiche reazioni stizzite non appena i magistrati contestano il loro operato di Mauro Nebiolo Vietti Paiono due storie parallele; la Corte Suprema negli USA è di nomina politica e quando uno dei componenti muore o si dimette, il sostituto è nominato dal Presidente degli Stati Uniti. Non disponendo gli USA di un sistema rigido basato sui codici, ove tutto è previsto e normato prima che accada, le regole di comportamento sono via via definite mediante lo studio dei preceden
Mauro Nebiolo Vietti
21 febTempo di lettura: 2 min


Sulle spiagge del Sud affiorano la morte e il silenzio
di Vito Rosiello C’è un odio che non si limita a colpire: vuole anche censurare, e c’è una politica che non si limita a decidere, prova a nascondere. Sono due forze diverse, ma spesso lavorano insieme. Una fa rumore, l’altra abbassa il volume. Una aggredisce, l’altra rimuove. E in mezzo ci sono persone reali, vite spezzate, corpi. E soprattutto: un silenzio che pesa più di qualsiasi slogan. Negli ultimi anni la politica ha scelto una strada precisa: togliere, restringere, o
Vito Rosiello
18 febTempo di lettura: 3 min


Il tramonto dell'Occidente nei files di Epstein, ma non solo...
di Marcello Croce da Wikipedia Non fu per primo Oswald Spengler a relativizzare la civiltà del cosiddetto “Occidente”. In modo assai meno disincantato, negli anni della Prima guerra mondiale lo precedette Thomas Mann con le sue Considerazioni di un Impolitico . Secondo lo scrittore di Lubecca, a cominciare da Kant lo spirito tedesco si era sollevato contro le «idee moderne»: contro l’Illuminismo e il dissolvimento, la civilizzazione, e la disgregazione quasi che proprio con
Marcello Croce
17 febTempo di lettura: 6 min


L'apertura del Centenario nel ricordo di Piero Gobetti
Al Teatro Carignano, domani mattina, lunedì 16, l'inaugurazione delle celebrazioni alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella con la Lectio magistralis del prof. Gustavo Zagrebelsky. Esule a Parigi, il "prodigioso giovinetto" morì il 16 febbraio 1926 in seguito alle percosse subite dallo squadrismo fascista. di Piera Egidi Bouchard Quest’anno si inaugura il Centenario dedicato a Piero Gobetti morto in terra straniera a neanche 25 anni, per i postumi di una violenta
Piera Egidi Bouchard
15 febTempo di lettura: 4 min


Sposare il passato al presente è nel Dna di chi vuole spezzare il dissenso con la repressione
Nei richiami al terrorismo del governo soltanto superficialità e pressapochismo per dare un giro di vite alle manifestazioni di piazza. Una strategia che favorisce e nutre non a caso la cultura dell'antagonismo violento, anziché disinnescare il disagio sociale. di Beppe Borgogno Piazza della Loggia a Brescia, dopo l'esplosione, 28 maggio 1974 Quelli più straniti da una discussione collettiva sul rischio che tornino i plumbei anni ’70 siamo noi che li abbiamo attraversati. S
Beppe Borgogno
6 febTempo di lettura: 7 min


Diventare imprenditori: scelta o solo opportunità ereditata?
di Noemi Siviero ed Emanuele Davide Ruffino In Piemonte, storicamente terreno fertile di tante iniziative imitate e duplicate in diverse parti del mondo, ci sono oltre 417mila imprese, ma a preoccupare è la flessione che si registra su questo numero, nonostante il costante aumento delle imprese avviate da stranieri che ormai hanno superato il 12% del totale. C’è un momento, prima o poi, in cui dobbiamo chiederci: «Io potrò mai fare l’imprenditore?» . Non perché manchino le
Noemi Siviero ed Emanuele Davide Ruffino
3 febTempo di lettura: 4 min


Migranti e tragedie: il filo rosso che unisce le disperazioni
di Libero Ciuffreda In queste settimane è stato il ciclone Harry a martoriare il sud della nostra penisola. Venti fino a 130 km/h, onde fino a 9 metri di altezza e piogge insistenti. Territori devastati, frane con milioni di metri cubi di terra e detriti, che hanno modificano la conformazione di un intero territorio, spiagge e infrastrutture delle litoranee inghiottite dalle mareggiate di un mare in tempesta. Per inciso, nell'indifferenza di chi governa, salvo un ritorno d'at
Libero Ciuffreda
2 febTempo di lettura: 3 min


Iran: storia, lotta e resistenza organizzata di un popolo/2
a cura di Tullio Monti * Un capitolo a parte merita invece la vicenda collocazione del MEK, per alcuni anni, nella lista delle organizzazioni terroristiche da parte del governo USA ed anche dell’Unione Europea.[1] Dal 1989 al 1993 il regime iraniano ha compiuto numerosi omicidi all’estero di militanti del MEK: in Turchia, a Ginevra in Svizzera, a Baghdad in Iraq, in Italia, a Colonia in Germania, a Manila nelle Filippine, in Olanda, a Karachi in Pakistan, nuovamente in Italia
Tullio Monti
28 genTempo di lettura: 5 min


Iran: storia, lotta e resistenza organizzata di un popolo/1
a cura di Tullio Monti * È dall’inizio del ‘900 che il popolo iraniano lotta per la sua libertà e per la democrazia, dalla rivoluzione costituzionale del 1906 , che portò ad una monarchia costituzionale e ad un parlamento liberamente eletto; quel primo tentativo di libertà venne rovesciato da un colpo di stato organizzato dalla Russia e dal generale dei cosacchi Reza Khan, il quale nel 1925 depose il precedente sovrano costituzionale (Ahmad, ultimo Shah della dinastia Qajar)
Tullio Monti
26 genTempo di lettura: 5 min
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