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MEMORIA STORICA


Un ricordo di Cesare Alvazzi Del Frate
A cento anni dalla sua nascita di Piera Egidi Bouchard È una fortuna straordinaria poter conoscere di persona qualcuno di cui abbiamo letto in uno storico libro: così è successo a me tanti anni fa, vedendo arrivare al Centro Gobetti Cesare Alvazzi Del Frate: ormai uomo fatto, ma sempre rimasto entusiasta e attivissimo, come quel ragazzo diciassettenne di cui scrive Ada nel suo “Diario partigiano”, compagno di coraggiose imprese sui monti della Valsusa, come il figlio Paolo, q
Piera Egidi Bouchard
14 lugTempo di lettura: 3 min


Alagna 1944: quando i Carabinieri scelsero la strada della Resistenza
di Antonio Nicolosi* L’82ª commemorazione di Alagna non ricorda soltanto una strage. Ricorda una scelta e ci permette di allargare la visuale del contesto storico che fu per molti quello di "non stare a guardare" gli eventi. No, no, non si può sempre stare a guardare!, dice, infatti, il sottotenente Alberto Innocenti, interpretato magistralmente da Alberto Sordi, nel film Tutti a casa. La scelta, dunque, che dopo l’8 settembre 1943 migliaia di uomini in divisa decisero di fa
Antonio Nicolosi
13 lugTempo di lettura: 3 min


IL SILENZIO DI ALAGNA
di Daniela Nardelli Siamo grati all'artista Daniela Nardelli di aver voluto donare al sito de Porta di Vetro - grazie al contatto promosso dal Segretario generale di UNARMA Antonio Nicolosi - un'immagine simbolica dell'eccidio di Alagna insieme con una sua personale riflessione su quel tragico evento della nostra Resistenza. La donazione dell’opera rappresenta un gesto di profonda generosità e sensibilità civile, la stessa sensibilità che accomuna la nostra Associazione all'I
Daniela Nardelli
12 lugTempo di lettura: 2 min


"L'Arma riconosca il sacrificio nella guerra di Liberazione degli otto carabinieri"
L'appello di Franco Lazzaro, nipote di uno carabinieri trucidati ad Alagna il 14 luglio 1944, che da anni si batte per un riconoscimento ufficiale di Nicolò D'Oria* A margine dell’82^ commemorazione della strage di Alagna del 14 luglio 1944 abbiamo dialogato con Franco Lazzaro, nipote materno di Ugo Longato, che con il suo grado di appuntato era il più alto in grado fra i carabinieri fucilati ai piedi del Monte Rosa nel venerdì più tragico che la storia del paese ricordi. L
Nicolò D'Oria
12 lugTempo di lettura: 4 min


Sui luoghi della memoria e della rinascita: la strage di Alagna, 14 luglio 1944
Commemorato il sacrificio degli otto carabinieri e sette partigiani uccisi dai nazifascisti di Enrico Pagano Oggi, domenica 12 luglio si è svolta ad Alagna l'82ª commemorazione della strage del 14 luglio 1944, quando otto carabinieri e sette partigiani furono fucilati da un reparto di fascisti e tedeschi guidato dal tenente Guido Pisoni. Una cerimonia sobria, secondo la tradizione, ma di straordinaria intensità civile, che ogni anno rinnova il dovere della memoria in uno dei
Enrico Pagano
12 lugTempo di lettura: 4 min


Cinquant'anni fa l'omicidio del giudice Vittorio Occorsio per mano fascista
"Fra tre giorni sarebbe dovuto partire per le ferie: si era tagliato i capelli cortissimi, come faceva puntualmente ad ogni estate intorno alla metà del mese di luglio, prima della chiusura degli uffici giudiziari. Qualche giorno fa mi aveva detto: "a settembre spero di tornare nel mio ufficio solo per qualche giorno". Anche del secondo processo di «Ordine nuovo», che aveva istruito e condotto in aula prima della sospensione avvenuta per un pretesto di natura procedurale, sem
La Porta di Vetro
10 lugTempo di lettura: 3 min


Alagna, la strage del 14 luglio 1944 e l'eroismo dei carabinieri dimenticato
di Enrico Pagano* Ci sono pagine della storia italiana che restano ai margini della memoria collettiva, pur racchiudendo vicende di straordinario coraggio e dignità. Una di queste si consumò ad Alagna Valsesia il 14 luglio 1944, quando otto carabinieri e sette partigiani furono fucilati dalle forze nazifasciste, dopo essere stati catturati durante il rastrellamento che pose fine all'esperienza della "Valsesia libera". Tra il 10 giugno e i primi giorni di luglio del 1944 la va
Enrico Pagano
9 lugTempo di lettura: 4 min


Nel ricordo dei 32 partigiani uccisi nella strage del Colle del Lys
Cerimonia sentita e partecipata, come nella tradizione, ieri, domenica 5 luglio, al Colle del Lys, in provincia di Torino, per commemorare i 2.024 caduti nella guerra di Liberazione del valli Chisone, Sangone, Susa e Lanzo, e particolare i 32 caduti del rastrellamento nazifascista del 2 luglio 1944 sempre al Colle del Lys.[1] Erano i 32 ragazzi di Claudio, ma per tutti Alessio, Maffiodo, nome di battaglia "comandante Alessi", cui spettava il comando della 17^ brigata Garibald
La Porta di Vetro
6 lugTempo di lettura: 4 min


Walter Audisio, la memoria del partigiano che uccise Mussolini
Presentazione ad Alessandria dell'autobiografia del "Colonnello Valerio" di Alberto Ballerino Evento cruciale della storia italiana e simbolica fine della Seconda guerra mondiale nella penisola, la morte di Benito Mussolini è da sempre materia di discussione. Su questo tema ritorna ora la Fondazione Longo, incentrando l’attenzione sull’uomo che eseguì materialmente l’esecuzione su ordine del Cln, l’alessandrino Walter Audisio, nome di battaglia "Colonnello Valerio", classe 19
Alberto Ballerino
29 giuTempo di lettura: 3 min


La città metropolitana di Torino intitola alle Madri costituenti la sala panoramica
di Luca Rolandi Il 2 giugno 1946 il suffragio universale porta per la prima volta le donne in Parlamento. Nell’elezione per l’Assemblea costituente, su un totale di 556 deputati, vengono elette 21 donne: 9 della Democrazia cristiana, 9 del Partito comunista, 2 del Partito socialista e 1 dell’Uomo qualunque. La Città metropolitana di Torino ha dedicato la sala panoramica al 15° piano della sede di corso Inghilterra 7 alle Madri Costituenti: una decisione nata su iniziativa del
Luca Rolandi
27 giuTempo di lettura: 3 min


Nei racconti di Lupo, la Resistenza diventa memoria collettiva
di Alberto Ballerino Una Resistenza raccontata dai suoi protagonisti attraverso una raccolta di testimonianze durate oltre vent’anni. È questo che ha proposto il partigiano novese Franco Barella ‘Lupo’ (nella foto) con il libro ‘…Ma, fu solo per un attimo’, che, ad alcuni anni dalla sua scomparsa, viene ora riproposto dalle Edizioni Joker. Si tratta di un vero recupero della memoria, quanto mai prezioso per non perdere le radici ideali della Repubblica, nata proprio dalla Lot
Alberto Ballerino
25 giuTempo di lettura: 3 min


L'inizio di una nuova era: ottant'anni fa l'apertura dell'Assemblea Costituente
"Oggi si apre la Costituente": titolò così il 25 giugno di ottant'anni fa La Nuova Stampa, evidenziando nell'occhiello che la Nazione elaborava i suoi nuovi destini. Erano trascorsi ventitré giorni dal referendum istituzionale con cui dopo 85 anni l'Italia aveva scelto di passare dalla Monarchia, dal Regno d'Italia del 1861, alla Repubblica nel 1946. E il sommario descriveva su tre righe lo scenario politico su cui prendeva corpo quella nuova pagina del Paese: Saragat designa
La Porta di Vetro
25 giuTempo di lettura: 2 min


Un secolo fa, momento cruciale nella vita di Carlo e Nello Rosselli
di Piera Egidi Bouchard Alcuni redattori della rivista Non Mollare: da da sinistra a destra: Nello Traquandi, Tommaso Ramorino, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi, Luigi Emery e Nello Rosselli in Wikipedia. Il 1926 – cent’anni fa – è un anno cruciale nella vita dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, e per la storia complessa dell’antifascismo italiano. In quell’anno, infatti, Carlo Rosselli aveva partecipato, con Sandro Pertini e Ferruccio Parri – grandi nomi che illustreranno la n
Piera Egidi Bouchard
24 giuTempo di lettura: 6 min


Ricordi. La Madonna della Consolata e il profumo dei tigli in fiore
di Luisella Fassino Ieri, 20 giugno, Torino non ha vissuto un giorno qualunque, perché si è celebrata la festa della Consolata, la Madonna alla quale generazioni di torinesi hanno affidato speranze, preghiere e gratitudine. Per noi bambini, però, quella data aveva un significato ancora più speciale: segnava l'inizio di una stagione attesa per un intero anno. Allora, siamo negli anni Sessanta del Novecento, le scuole finivano più tardi di oggi, così come più tardi iniziavano:
Luisella Fassino
21 giuTempo di lettura: 3 min


"Riservato", la storia della vigilanza del Pci raccontata da Diego Simioli
La presentazione venerdì 12 alle 18 al Circolo Risorgimento di via Poggio 16 a Torino di Marco Travaglini Il titolo, quel “Riservato”, è già tutto un programma e nella sua sinteticità svela l’essenza dell’intero racconto-testimonianza di Diego Simioli, classe 1955, sulla storia della vigilanza del Pci di Torino. Formatosi politicamente frequentando la 16ª sezione del PCI di Torino in corso Giambone, intitolata a Giuseppe Bravin, un giovane partigiano gappista e medaglia d'ar
Marco Travaglini
11 giuTempo di lettura: 3 min


Rapimento e assassinio di Giacomo Matteotti, era il 10 giugno 1924
di Vice 21 agosto 1924, i funerali di Giacomo Matteotti L'onorevole socialista Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Vittima di un agguato, fu atteso sotto casa da cinque figuri, professionisti del crimine politico, squadristi al soldo dell'entourage di Mussolini, che avevano il mandato di rapirlo. E non solo. Come scrive Romano Canosa, il rapimento ad opera di una squadra al comando di Amerigo Dumini diede vita a uno dei primi eventi c
Vice
10 giuTempo di lettura: 2 min


Il giorno della volontà di un popolo: nascita della Repubblica italiana
Il 2 giugno del 1946 il Referendum istituzionale cambiò il corso della nostra storia di Marco Travaglini Il percorso di libertà, avviato con la vittoria antifascista del 25 aprile 1945, segnò una tappa fondamentale il 2 giugno 1946, ottant’anni fa, quando il popolo italiano voltò pagina e, in seguito al referendum istituzionale, pose fine alla monarchia, scegliendo una forma di governo repubblicano. La parola chiave fu referendum, gerundio della parola latina refero che sign
Marco Travaglini
2 giuTempo di lettura: 3 min


Il sacrificio del giudice Falcone: 34 anni dopo, nel ricordo continua l'impegno civile contro le mafie
Capaci. Prima del 23 maggio 1992 era solo un attributo. Non vi era ragione, se non per i palermitani e viciniori, che fosse qualcosa di diverso. Ma nel pomeriggio di quel sabato maledetto, divenne altro. Divenne il simbolo di quella somma impressionante di emozioni, rabbia, passione, indignazione, sofferenza provocata dalla madre di tutte le esplosioni: il tritolo piazzato su un tratto autostradale che chiuse l'esistenza di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e
La Porta di Vetro
23 magTempo di lettura: 3 min


Verso l'80° della Repubblica italiana
Al Polo del '900 a Torino, la presentazione del libro "2 Giugno 1946. Storia di un referendum" Oggi, venerdì 22 maggio, alle 17,30 alla sala incontri del Polo del '900 di Torino (Piazzetta Antonicelli, Palazzo San Daniele) la Sezione ANPI Eusebio Giambone, in collaborazione con l'Unione Culturale Franco Antonicelli, presenta il libro "2 Giugno 1946. Storia di un referendum" di Federico Fornaro, parlamentare e saggista. Con l'autore dialogherà la giornalista e scrittrice Donat
La Porta di Vetro
22 magTempo di lettura: 2 min


In memoria di Peppino Impastato, una voce coraggiosa spezzata dalla mafia
di Vito Rosiello 1976, Marcia per la Pace: Peppino Impastato a destra, insieme con Danilo Dolci. Centroimpastato.it in Wikipedia . Il suo corpo, o meglio quello che ne restava, era ancora caldo, quando la macchina del fango si mise in moto. Neppure il tempo di lasciare spazio all'umana pietà. Ma Peppino Impastato faceva paura anche da morto. Meglio denigrarlo subito, svilirne la figura, raccontando che era rimasto vittima di sé stesso, mentre architettava un attentato terror
Vito Rosiello
9 magTempo di lettura: 2 min
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