top of page

IL SILENZIO DI ALAGNA

Aggiornamento: 22 ore fa

di Daniela Nardelli



Siamo grati all'artista Daniela Nardelli di aver voluto donare al sito de Porta di Vetro - grazie al contatto promosso dal Segretario generale di UNARMA Antonio Nicolosi - un'immagine simbolica dell'eccidio di Alagna insieme con una sua personale riflessione su quel tragico evento della nostra Resistenza.

La donazione dell’opera rappresenta un gesto di profonda generosità e sensibilità civile, la stessa sensibilità che accomuna la nostra Associazione all'Istituto della Resistenza diretto da Enrico Pagano nel sostenere l'impegno civico del signor Franco Lazzaro, persona ammirevole nella sua ostinazione di un giusto riconoscimento per gli otto carabinieri trucidati ad Alagna, tra cui suo zio, l'appuntato Ugo Longato.

Con la sua opera, un ponte tra arte e responsabilità collettiva, Daniela Nardelli ha voluto offrire a La Porta di Vetro non solo un tratto distintivo della memoria condivisa, ma ha reso la bellezza pittorica prima ambasciatrice dei sacrifici che hanno contrassegnato la ritrovata libertà nel nostro Paese, l'approdo alla Repubblica, alla democrazia e alla Carta Costituzionale. (mi.r)


Nel silenzio di un fondo scuro, dal quale affiora un tricolore che lentamente si dissolve nella luce, l'opera trasforma la memoria storica in un linguaggio simbolico. La cassa di dinamite richiama la missione affidata ai carabinieri, mentre il berretto e la giacca, foderata con la cartografia di Alagna, diventano reliquie laiche di un sacrificio compiuto in difesa della libertà. Otto papaveri in fiore e sette steli evocano i quindici martiri della strage del 14 luglio 1944, vite spezzate ma unite dallo stesso destino e dallo stesso coraggio.

Priva di ogni enfasi celebrativa, la composizione affida agli oggetti e ai simboli il racconto di una pagina della Resistenza italiana ancora poco conosciuta, ricordando come dalla fedeltà, dal silenzio mantenuto sotto tortura e dal sacrificio di quei giovani siano germogliate la democrazia e la Repubblica.

“Il silenzio di Alagna”, racchiude il significato più profondo dell'opera: il silenzio dei carabinieri durante le torture, il silenzio eloquente degli oggetti raffigurati, il silenzio della memoria che per molti anni ha avvolto questa vicenda e, infine, il silenzio fecondo da cui è nata la libertà. Un silenzio che non è assenza né oblio, ma testimonianza, dignità e memoria viva, affidata alle generazioni future.


Commenti


L'associazione

Montagne

Approfondisci la 

nostra storia

#laportadivetro

Posts Archive

ISCRIVITI
ALLA
NEWSLETTER

Thanks for submitting!

Nel rispetto dell'obbligo di informativa per enti senza scopo di lucro e imprese, relativo ai contributi pubblici di valore complessivo pari o superiore a 10.000,00, l'Associazione la Porta di Vetro APS dichiara di avere ricevuto nell’anno 2024 dal Consiglio Regionale del Piemonte un'erogazione-contributo pari a 13mila euro per la realizzazione della Mostra Fotografica "Ivo Saglietti - Lo sguardo nomade", ospitata presso il Museo del Risorgimento.

© 2022 by La Porta di Vetro

Proudly created by Steeme Comunication snc

LOGO STEEME COMUNICATION.PNG
bottom of page