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Punture di spillo: ritorno al passato, un altro 2008?

a cura di Pietro Terna


Dopo le prospettive di tempesta perfetta, con le Big Tech in discesa e le criptovalute che mostrano la loro natura aleatoria, altre preoccupazioni all’orizzonte. Sul Financial Times del 22 maggio, Ruchir Sharma firma[1]“How shadow banks threaten the global economy”. Chi è l’autore e che cosa sono le banche ombra, le shadow banks del titolo? L’autore[2]è un commentatore di borsa e gestore di fondi molto noto. Il sistema bancario ombra[3], o shadow banking system, rappresenta un circuito alternativo della finanza, al di fuori del mondo creditizio per il quale valgono le regole e i controlli delle autorità monetarie nazionali e sovranazionali.


“Come le banche ombra minacciano l'economia globale” è un titolo piuttosto greve, soprattutto in un quotidiano specializzato come il Financial Times. Che cosa lo giustifica? Leggiamo che “Dopo la crisi globale del 2008, le autorità hanno dato un girodi vite sulle principali origini del crollo – le grandi banche e i mutui ipotecari -– che ha spinto il flusso di denaro facile verso settori meno regolamentati, in particolare i prestiti alle imprese da parte delle "banche ombra". Questo regno al di là delle autorità di regolamentazione è il luogo in cui sorgerà la prossima crisi. Le banche ombra comprendono creditori di vario tipo, dai fondi pensione alle società di private equity[4]e altri gestori patrimoniali. Insieme amministrano 63 trilioni (migliaia di miliardi) di dollari di attività finanziarie, rispetto ai 30 trilioni di dollari di dieci anni fa. Ciò che è iniziato negli Stati Uniti si è diffuso in tutto il mondo (…) il settore bancario ombra cinese è (…) tra i più grandi al mondo (…) ed è profondamente coinvolto in prestiti rischiosi a governi locali, società immobiliari e altri mutuatari”.


Non vi ricorda la situazione del 2007, che portò alla crisi del 2008? Per di più, usciamo da oltre due anni di crisi sanitaria mondiale e siamo immersi in una guerra dalla durata e dagli esisti imprevedibili. Ora che la Fed frena e alza i tassi, e forse tra poco anche la BCE dovrà allinearsi, il rischio che corriamo è il crollo dei debitori del sistema ombra[5]; un rischio molto alto. Sempre in questi giorni è stato pubblicato un nuovo rapporto scientifico[6]del Fondo Monetario Internazionale, l’IMF, che richiama le responsabilità degli economisti nel valutare le situazioni difficili, ricordando che nel 2008 la maggior parte di loro ha sottovalutato i rischi della globalizzazione finanziaria; quando si è trattato della pandemia, invece si è sopravvalutata la possibilità di crollo delle reti di produzione e della globalizzazione del commercio. Mi attribuisco il piccolo merito di aver più volte ridimensionato qui, nella Porta di Vetro[7], le previsioni catastrofiche che circolavano nel 2020.


Ora, sempre dal rapporto del Fondo Monetario, arriva la richiesta di evitare errori nel valutare gli effetti dell'invasione russa dell'Ucraina e delle sanzioni a tappeto che ne sono seguite. Un mio piccolo contributo è indicare la dimensione[8]di quelle economie: per la Russia, il GDP (gross domestic product, prodotto interno lordo) è di 1,6 trilioni, per l’Ucraina di 0,1 trilioni; la Germania, per confronto, è a 3,7 trilioni. Molto più importante il contributo annuo all’export[9]di grano, con 37 milioni di tonnellate dalla Russia e 18 dall’Ucraina (26 dagli Stati Uniti, 26 dal Canada, 19 dalla Francia, con Australia, Argentina e Germania intorno a 10). Il problema specifico in questo caso è la destinazione dell’export ucraino, in parte significativa destinato all’Africa.


Il problema ha dimensioni che possono essere trattate solo a scala mondiale, ricordando che i rapporti internazionali devono essere guidati dalla solidarietà, altrimenti il progresso della stessa economia è gravemente ostacolato. Avrebbero allora ancor più ragione i Pink Floyd, con l’intramontabile Money[10]del 1973 (come passa il tempo), tante volte riedita. Avrebbero?



Soldi, così dicono/È la radice di ogni male, oggi/

Ma se chiedi un aumento non c’è da sorprendersi/ se non te ne danno




[1]Inserendo il titolo in un motore di ricerca si accede all’articolo. [2]https://ruchirsharma.com [3]https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_bancario_collaterale [4]Imprenditori e finanzieri che investono in aziende in crescita anche se a alto rischio. [5]Per approfondire il tema dello shadow banking system, del Fondo Monetario Internazionale segnalo il rapporto: M. Z. Pozsar and M. M. Singh. The nonbank- bank nexus and the shadow banking system.2011. https://www.elibrary.imf.org/view/journals/001/2011/289/article-A001-en.xml [6]https://www.imf.org/en/Publications/fandd/issues/2022/analytical-series/Globalization-Resilience-Mishra-Spilimbergo?utm_medium=email&utm_source=govdelivery [7]Ad esempio https://www.laportadivetro.org/una-medicina-per-il-mondo/, https://www.laportadivetro.org/conoscere-per-ragionare-e-poi-decidere/, https://www.laportadivetro.org/dati-economici-e-covid-19-quando-sale-in-cattedra-laritmetica-politica/ [8]https://www.worldometers.info/gdp/gdp-by-country/ [9]https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_wheat_exports [10]https://en.wikipedia.org/wiki/Money_(Pink_Floyd_song)e https://genius.com/Pink-floyd-money-lyrics

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