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Occhi puntati sulla presidenza Arrobbio tra legittimi interrogativi sulle prime mosse della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Alla vice presidenza eletto Domenico Mercogliano

di Alberto Ballerino


E ora? Sono in molti a porsi la domanda a quarant'otto ore dalla elezione all'unanimità di Paolo Arrobbio presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, FcrA. Sarà nel segno della continuità e dell'impronta manageriale di chi lo ha preceduto, il notaio Luciano Mariano, improvvisamente scomparso? In proposito, il comunicato ufficiale della Fondazione ha chiuso tutti gli spazi a interpretazioni opposte e contrarie alla direzione di marcia della nuova presidenza. Paolo Arrobbio è stato chiaro, quasi lapidario ed ha affermato: "Un pensiero commosso in questo momento va all'amico Luciano Mariano, che in questi anni ha saputo distinguersi con una guida attenta, rigorosa e illuminata di questo ente. Raccolgo, insieme a tutto il CdA, il suo testimone, con l'obiettivo di rendere la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria sempre più solida e centrale, vero motore del territorio di tutta la provincia". Restano da leggere in prospettiva, rispetto soprattutto all'indipendenza di movimento verso la politica locale e non, quei due aggettivi spesi e non a caso - solida e centrale - che danno l'impressione di volere consolidare all'esterno, qualora ve ne fosse necessità, la stessa autorevolezza che il notaio Mariano si era conquistato e trasferito sullo stesso consiglio di amministrazione con un'azione e un piglio, forse sul limitare della diplomazia, ma sempre nell'interesse della Fondazione e del territorio alessandrino.

Stessa autorevolezza, ma diversa personalità, e quindi modi non simili nell'approccio ai problemi, suggerisce la parte iniziale del comunicato, con cui il neo presidente della Fondazione ha tracciato la sua carriera che da dirigente di banca lo ha portato a diventare amministratore di aziende del settore multiutility ad Alessandria e nella sua provincia, e a conoscere, passaggio quest'ultimo importante, "le esigenze e le potenzialità delle nostre comunità e del nostro territorio, e il ruolo fondamentale della Fondazione, sul fronte economico ma anche culturale e di coesione sociale". Come a dire che se sono noti i punti di criticità, altrettanto sono noti i punti di forza che per una serie di ragioni, ragioni squisitamente politiche e di rapporti tra persone e partiti, non hanno ancora trovato una giusta e corretta sintesi nel bilanciamento dei ruoli e nel dialogo - nell'interesse comune - tra espressioni di pensiero diversi.

Il CdA ha anche individuato, al suo interno, il Dottor Domenico Mercogliano come nuovo vice Presidente. Completano il Consiglio di Amministrazione Roberto Livraghi, Luigi Bonzano e Rossana Balduzzi.


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