Nominato il nuovo CdA della Fondazione CRA: Arrobbio in corsa per la presidenza
- Alberto Ballerino
- 27 apr
- Tempo di lettura: 2 min
di Alberto Ballerino

Ad oltre una settimana dalla scomparsa del suo presidente Luciano Mariano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha il suo nuovo Cda. Il Consiglio generale dell'ente ha riconfermato Luigi Bonzano e Rossana Balduzzi per un secondo mandato e ad essi ha aggiunto Paolo Arrobbio, Roberto Livraghi e Domenico Mercogliano in sostituzione del vice presidente Egidio Rangone e la consigliera Giovanna Maria Debernardi, in scadenza, e naturalmente il presidente Mariano. Ora, ai cinque componenti spetta la decisione di eleggere il nuovo presidenti al loro interno. Livraghi, direttore di Palazzo Monferrato, e il cardiochirurgo Domenico Mercogliano, già nel Consiglio generale, saranno sostituiti entro i prossimi tre mesi.
Le scelte sembrano siano state il frutto di un’intesa tra i partiti politici. Nel toto nomine voci vicine al Pd indicano il nome di Mercogliano, cui si contrappone quello di Arrobbio, in area leghista. In effetti, tra i protagonisti delle trattative di questi giorni, un ruolo di primo piano spetta all’alessandrino Riccardo Molinari, già consigliere regionale e da due legislature capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, che fin dalle prime battute non ha nascosto l'orientamento di mettere al vertice della Fondazione proprio Arrobbio. Questi, manager bancario, era già stato a capo della multiutility comunale Amag durante la consiliatura del leghista Giancarlo Cuttica di Revigliasco.
Nella riunione, è stato approvato anche il Bilancio 2025, di cui il notaio Luciano Mariano andava giustamente fiero per il lavoro svolto dall’Ente a favore del territorio. Per quanto l'anno in corso, le attività destinate alla provincia fanno registrare un complessivo di 8 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto al 2025. Altro risultato positivo riguarda l’avanzo di gestione di 12.204.504 euro, in crescita rispetto agli 11 milioni e 874.860 euro fatti segnare dall’esercizio precedente. Mariano lascia quindi al nuovo Cda e al futuro presidente una Fondazione sana con un’eredità importante di attenzione e di sostegno al territorio.













































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