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La Marcia Perugia-Assisi "arriva" a Torino La Pace protagonista al Salone del Libro

di Luca Rolandi


Torino sceglie la pace e lo fa in modo concreto e inedito. La storica Marcia Perugia-Assisi arriva in città con una vetrina d'eccezione: il Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione.

La “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza”, è il titolo dell’iniziativa presentata a Palazzo di Città dall’Assessora alla cultura Rosanna Purchia, dalla consigliere della Città Metropolitana Caterina Greco e da Marco Pautasso segretario generale del Salone del Libro. Alla presentazione la presidente della Regione Stefania Proietti, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e il coordinatore del Cantiere Pace don Tonio Dall’Olio hanno portato saluti istituzionali, la convinta adesione e confermando la loro partecipazione alla manifestazione torinese.

Domenica 17 maggio, con partenza alle ore 9.30 dal parco del Valentino e arrivo in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, la marcia sarà aperta dalla bandiera storica che è presente dalla prima edizione del 1961 ideata dal filosofo Aldo Capitini, ieri come allora con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della pace, della giustizia e la fraternità tra i popoli. Alla marcia prenderanno parte delegazioni associazioni e movimenti locali, dal Sermig al Gruppo Abele, a gruppi laici e religiosi di Torino provenienti dall’Umbria e altre città. Con loro ci saranno scrittori, intellettuali e giornalisti, attivisti per la pace, la flottiglia verso Gaza, operatori di peacekeeping impegnati sui fronti delle tragiche guerre in atto in Medio Oriente, in Ucraina, in Africa.

“Torino è orgogliosa di accogliere la Marcia per la Pace, unendola alla manifestazione editoriale, come spazio pubblico di confronto, pensiero e responsabilità civile – ha dichiarato l’assessora Purchia –. La presenza dell’Umbria come Regione ospite offre l’occasione per portare nella nostra città una tradizione fondata sui valori della pace, del dialogo e della nonviolenza”.  La marcia richiama i principi fondativi della Repubblica e il dettato dell’articolo 11 della Costituzione, con cui l’Italia ripudia la guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, per rilanciare nel presente il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.

Come ribadito da Marco Pautasso la marcia torinese si inserisce pienamente nella logica del salone off promuovendo “una cultura che esce dai palazzi per farsi incontro", coinvolgendo la società civile in un dialogo orizzontale e diffuso. La pace per gli organizzatori è quindi elemento costitutivo dei rapporti e le relazioni tra le persone, le comunità e gli Stati, in un mondo che tuttavia ha virato in modo drammatico verso un mondo in cui l’odio e la guerra sembrano prendere il sopravvento.


 

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