LA POSTA DELLA PORTA DI VETRO "Fermiamo questa vergognosa ecatombe di vittime sul lavoro"
- La Porta di Vetro
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min

Riceviamo da Salvatore (Turi) Palidda, autore del libro Crimini ecologici e impunità - La tragica storia economica, sociale e politica italiana:
Cari Amici di La Porta di Vetro, i discorsi del I Maggio sulla sicurezza sul lavoro sono già drammaticamente alla spalle: siamo dinanzi ad una autentica ecatombe. Quattro le vittime sul lavoro negli ultimi dieci giorni in Calabria, un altro in Veneto e nei giorni precedenti si sono registrati infortuni letali a Ravenna e a L'Aquila. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato per celebrare la Festa del Lavoro: "I morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile". Ma i numeri, purtroppo, restituiscono una realtà terribile e dicono il contrario. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente, nei primi tre mesi dell'anno si contano 192 morti, l'8,6 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma la cifra dà l'impressione di una situazione priva di argini, soprattutto se si guarda al numero di denunce aumentate del 5,3 per cento che superano le 150 mila. Un caso?
Sugli infortuni mortali sul lavoro e in generale della mortalità dovuta anche contaminazioni tossiche, crimini ecologici ecc. occorre ricordare che tutto ciò è anche e soprattutto la conseguenza dell'assenza di prevenzione: le agenzie di prevenzione e controllo (ispettorati del lavoro e ispettorati ASL sono ridotti al lumicino, spesso nell'impossibilità di agire e nel peggio tentati anche alla corruzione...
In Italia, secondo le stime Eurispes, le economie sommerse ammontano a oltre il 35% del PIL (lavoro nero e neo-schiavitù, smaltimento criminale dei rifiuti ed evasione fiscale...), ma quasi mai le polizie se ne occupano.
Ed è questo un aspetto ignorato dagli stessi sindacati.













































Commenti