Torino. In cammino per un'Europa federalista e protagonista nel mondo
- La Porta di Vetro
- 9 mag
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Un migliaio e più di persone alla manifestazione con cui Torino ha celebrato nel pomeriggio di oggi, 9 maggio, la giornata dedicata all'Europa. Al corteo, che si è mosso da Porta Susa fino in piazza Castello, hanno aderito partiti ed esponenti di partito, amministratori locali, sindacati e associazioni, tra cui la Porta di Vetro. Sul palco, di fronte a Palazzo Madama, il segretario dei federalisti torinesi Stefano Rossi, che ha aperto gli interventi, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
Sensibilità anche diverse in marcia, ma che nella giornata simbolo per l'Europa ha trovato nel Movimento Federalista Europeo, in Volt, nel Movimento Europeo e in “Do Something” Torino, il punto di coagulo e organizzativo per ritrovarsi sotto le bandiere del Vecchio Continente. Un'Europa che cerca di uscire da una crisi politica e di identità senza precedenti, che ha nella commissaria Ursula Von der Leyen, inutilmente e dannosamente riproposta nel ruolo, all'interno delle solite mediazioni al ribasso, la sua principale responsabile.


Così la reazione arriva dal basso nel ricordo di quel 9 maggio 1950, quando il ministro degli Esteri francese Robert Schuman pronunciò un discorso storico che diede l'avvio alla cooperazione in Europa. Il discorso, noto come Dichiarazione Schuman ha aperto la strada a una nuova era di pace, integrazione e cooperazione in tutto il continente, gettando le basi di quella che oggi è l'Unione europea. Settantasei anni dopo, come si legge sul sito dell'Unione Europea, la giornata è un'occasione per riconoscere la necessità di un Continente "forte e indipendente" e ciò significa "unire le forze in nome della sicurezza e della prosperità e proteggere la nostra libertà di decidere in che tipo di società e democrazia vogliamo vivere".










































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