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Un giornale che vive e si legge da 150 anni La Voce del Popolo di Torino

Domani, 9 maggio, l'anniversario celebrato da un convegno e con una mostra fotografica al Museo del Risorgimento in piazza Carlo Alberto


L'età, 150 anni, si vede, eccome, ma è motivo d'orgoglio, perché quel secolo e mezzo dalla sua nascita, avvenuta nel giugno del 1876, si leggono tutti attraverso il sapere e la conoscenza, la fede della cristianità al servizio della solidarietà, che ha saputo trasferire numero dopo numero ai suoi lettori. Sono pagine passate e attuali che raccontano la storia di Torino e del nostro Paese. Questa è la storia della Voce del Popolo, nato come bollettino Unioni Operaie cattoliche, un foglio fondato dal teologo Leonardo Murialdo, il ferroviere Pio Perazzo e l’impiegato Domenico Giraud che affronti i problemi del lavoro. Un foglio la cui idea s'incrocia tra la sede delle Unioni operaie cattoliche in via Arcivescovado 12 e il Collegio Artigianelli in corso Palestro 14, in una sera di febbraio 1876, quando don Leonardo, il ferroviere Paolo Pio Perazzo e l’impiegato di commercio Domenico Giraud, decidono che è il momento di rompere gli indugi, che i cattolici, i credenti, non possono non parlare della condizione operaia. La proposta è accettata dal Consiglio delle Unioni. Pubblicazione mensile del Consiglio centrale di Torino di cui è direttore Giraud , Murialdo e Perazzo redattori.

L'anniversario dei 150 anni si celebrerà domani, 9 maggio, nella cornice del Museo del Risorgimento a Torino con un convegno e l'inaugurazione di una mostra di immagini che riassume questi 150 anni di giornalismo, che da Unioni Operaie cattoliche diventa nel 1883 La Voce dell’Operaio, edito dai Giuseppini del Murialdo, per assumere cinquant'anni la testata La Voce del Popolo che nel 1946 è riconosciuto come giornale della diocesi di Torino; infine, nel 2016, la fusione con il settimanale il nostro tempo che si salda nell'endiadi La Voce e Il Tempo.

Gratuito, previa iscrizione via email all’indirizzo convegno150@vocetempo.it, l'ingresso al convegno «Torino ieri, oggi e domani», organizzato dal settimanale diocesano «La Voce e Il Tempo» diretto da Alberto Riccadonna, avrà due distinti momenti: al mattino dalle 9 alle 13 le relazioni sulla storia delle testate a cura di Giovenale Dotta, Marco Bonatti, Maria Pia Bonanate e del parroco don Andrea Bisacchi su «Conoscere il passato per operare nel presente».

Nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30 tre dibattiti di attualità: «Dove sta andando Torino» con il sindaco Stefano Lo Russo, il sindaco emerito Valentino Castellani e Paolo Damilano (Torino Bellissima); «La presenza locale e globale del giornale diocesano» (Alberto Riccadonna, Giampiero Gramaglia); «Dove sta andando l’informazione torinese » con Gianni Armand Pilon, vicedirettore de «La Stampa», Antonello Micali, direttore de «Il Risveglio del Canavese», Carmine Festa, caporedattore de «Il Corriere della Sera», Marco Bardesono, vicedirettore di «Torino Cronaca», e Roberta Pellegrini, direttrice dell’Associazione Stampa Subalpina.


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Nel rispetto dell'obbligo di informativa per enti senza scopo di lucro e imprese, relativo ai contributi pubblici di valore complessivo pari o superiore a 10.000,00, l'Associazione la Porta di Vetro APS dichiara di avere ricevuto nell’anno 2024 dal Consiglio Regionale del Piemonte un'erogazione-contributo pari a 13mila euro per la realizzazione della Mostra Fotografica "Ivo Saglietti - Lo sguardo nomade", ospitata presso il Museo del Risorgimento.

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