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Una marcia per dare nuovo impulso all'idea di una Europa Unita e Federale

Domani, sabato 9 maggio, l'iniziativa, che ha raccolto oltre 50 adesioni (partiti, associazioni e organizzazioni varie) parte alle 14.30, dal Ponte dell’Europa a Porta Susa per terminare davanti a Palazzo Madama

di Mercedes Bresso

 

Che una Europa federale, che abbia competenze aggiuntive a quelle attuali in materia di politica industriale, estera, difesa, bilancio autonomo e possibilità di indebitamento sia pure limitato per gli investimenti , sia indispensabile sono ormai d’accordo la maggior parte dei cittadini europei. Sempre di più ci sentiamo chiedere perché l’Europa non fa questo o quello e perché non riesce a decidere. A tutti appare chiaro che mentre gli altri grandi attori politici mondiali possono prendere decisioni immediate, l’Europa invece non ci riesce e soprattutto non può farlo.

La ragione è in realtà molto semplice: una istituzione non può decidere su ciò per cui non è competente. Quindi serve e con la massima urgenza una scelta decisa per una Europa Federale.

Qualcuno ricorderà l’appello di Draghi davanti al Consiglio Europeo che lo aveva invitato a presentare il suo rapporto: Do something! Fate qualcosa!”

Da quell’appello e dalla triste constatazione che in realtà nessuno lo stava facendo, nacque lo scorso anno una iniziativa di Michele Serra che invitò tutti quelli che sentivano l’urgenza di una Europa Unita a mobilitarsi in un grande evento che si tenne a Roma.

Qui a Torino fu organizzato un evento parallelo in piazza Carignano per tutti coloro che non potevano andare a Roma. E fu un grande successo: duemila persone pur sotto una pioggia battente.

Quel Comitato non si è sciolto e quest’anno chiama a raccolta torinesi e piemontesi, sabato 9 maggio festa dell’Europa, per una marcia che rivendichi nuovamente la costruzione immediata di una Europa Federale. Che inizierà domani alle 14.30 dal Ponte dell’Europa a Porta Susa per terminare davanti a Palazzo Madama.

La marcia nasce dall’imperativo di “Fare qualcosa, subito” e ha avuto l’adesione di più di 50 sigle di partiti, associazioni (tra cui la Porta di Vetro), organizzazioni varie, tutte accumunate dal senso di urgenza che pervade noi cittadini.

Organizzata dal Movimento Federalista Europeo, da Volt, dal Movimento Europeo e da “Do Something” Torino, è riuscita a mobilitare la stragrande maggioranza delle sigle presenti sul territorio. Domani sarà un momento importante per dimostrare che la voglia di Europa continua a crescere e che all’appello mancano i politici, quelli che potrebbero dire di sì e cambiare la storia nostra e del mondo.

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