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Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria: rinvio per bilancio e nomine?


di Alberto Ballerino

 

@Sito Fondazione CRA
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"Per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di essere stati suoi stretti collaboratori Luciano Mariano [nella foto] è stato veramente il Presidente. Una persona perbene, mossa da rettitudine e determinazione, una guida sicura, un interlocutore aperto e disponibile che ci ha incessantemente orientati all’impegno a servizio del territorio.

Con lui la Fondazione in questi anni ha aperto nuove prospettive di sviluppo, ha aiutato con generosità e lungimiranza tante realtà, piccole e grandi, che nell’ente di piazza della Libertà hanno trovato un sostegno, ha visto crescere il volume e la qualità delle erogazioni, ha aperto Palatium Vetus alla città e soprattutto ha stabilito mille canali di dialogo che sono quelli intorno ai quali prende vita una comunità". Con queste commosse parole, pubblicate sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (https://www.fondazionecralessandria.it/) i vertici hanno salutato Luciano Mariano, una figura che ha lasciato un'impronta visibile nei suoi anni di presidenza.

E nel piangere la sua improvvisa scomparsa, Alessandria attende di vedere come si riorganizzerà strategicamente l'importante ente per le dinamiche sociali e culturali del suo territorio. Il rosario si terrà domani, mercoledì 22, alle 19 e i funerali nel primo pomeriggio di giovedì in Duomo. La salma si trova ora presso la casa funeraria Bagliano nel quartiere Cristo. Sulle indagini, soltanto sussurri e grida, mentre dall'autopsia non sarebbero emerse violenze sul corpo.

Intanto si pone il problema della successione. Il cda della Fondazione, che eleggerà il nuovo presidente, è a sua volta in scadenza. Due suoi componenti, Rosanna Balduzzi e Luigi Bonzano, hanno la possibilità di essere confermati e questa peraltro era l’ipotesi avanzata dal povero Luciano Mariano (quest’ultimo sarebbe rimasto in carica fino al 2028 in base a un recente emendamento nazionale che porta gli anni dell’incarico da quattro a sei). Sono in scadenza e devono essere sostituiti Egidio Rangone e Giovanna Maria De Bernardi.

Mercoledì, data fissata da tempo, gli undici componenti del consiglio generale si dovrebbero riunire per approvare il bilancio 2025, ma il rinvio appare probabile. Quando si terrà, potrebbe anche essere votato a scrutinio segreto il nuovo Cda sulla base di nomi proposti dagli stessi consiglieri, considerando che il Ministero delle Finanze e l’Acri chiedono  la massima celerità.

Nel mondo dell’associazionismo si spera in una piena continuità con la stagione di Mariano, che aveva risanato la Fondazione, eliminando un florilegio di consulenze (inutili) e investendo come non mai sul territorio per favorirne lo sviluppo. “L’auspicio – dice Renzo Penna, presidente dell’associazione culturale Città Futura – è che il nuovo consiglio continui sull’indirizzo impresso dal notaio Luciano Mariano: una riduzione dei costi della struttura e una maggiore disponibilità in termini economici per tutte le questione riguardanti le iniziative sul territorio. Va mantenuto anche il fatto che i contributi non possono essere dati a pioggia ma devono bensì rispondere a motivazioni precise, con bandi che devono essere verificati e adeguatamente strutturati”.

Sulla stessa posizione Ileana Spriano, delegata regionale del Fai per i Luoghi del Cuore e Punti Diffusi sul Territorio: “Ritengo e spero che il Consiglio possa avere una linea di continuità rispetto al meraviglioso operato di Mariano. Esprimo il mio più vivo disappunto per le critiche ingiuste mosse contro di lui da un giornale locale. Il notaio Mariano ha avuto un ruolo fondamentale ma certamente non vanno dimenticati i meriti di tutto il consiglio e di ogni dipendente che lavorando in sinergia hanno prodotto questi sei anni veramente interessanti per il tessuto alessandrino”.

Anche l’architetto Mariano Santaniello, presidente dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea, auspica una piena continuità: “Per l’Istituto, la Fondazione è un soggetto di riferimento istituzionale anche dal punto di vista del reperimento delle risorse finanziare per potere portare avanti programmi e progetti. La gestione Mariano è andata nella direzione  che auspicavamo, ha sostenuto le nostre attività in maniera continuativa, attenta e precisa. Auspichiamo che la stessa attenzione venga ancora posta all’associazionismo del territorio, soprattutto verso quello che svolge attività di valorizzazione della provincia. Avremmo piacere che la Fondazione rimanesse un punto di riferimento solido e sostanziale”.  

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