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Resistenza. Storie e battaglie delle donne madri della Costituzione/1
di Elisabetta Dellavalle Con questo saggio, diviso in due puntate, Elisabetta Dellavalle, giornalista e scrittrice, rimette indietro le lancette dell'orologio e ci riporta a (ri)guardare con attenzione il ruolo di quelle donne - eccezionali - che hanno cambiato il volto della società italiana con il loro impegno nella Costituente e nella politica, ma che, a parte pochi casi, sono oggi quasi del tutto dimenticate. Le parole della partigiana "Gabriella" “La democrazia non è
Elisabetta Dellavalle
30 setTempo di lettura: 7 min


Uomo e robot guerrieri, il limite che non può essere oltrepassato
di Antonio Nicolosi* Ho letto con attenzione l’articolo di Lanfranco Peyretti, “Robot-soldati e soldati-robot, visione ‘indolore’ della guerra”,[1] nel quale l’autore affronta uno dei temi più delicati del nostro tempo: l’evoluzione tecnologica applicata alla guerra e il rischio che l’intelligenza artificiale possa trasformare il combattente in un semplice esecutore di istruzioni. Il ragionamento proposto da Peyretti pone una questione che va ben oltre il progresso tecnologic
Antonio Nicolosi
30 setTempo di lettura: 2 min


Papa Leone XIV in Francia e il paradigma di una laicità dialogica
di Luca Rolandi Sarebbe fuorviante e di limitata prospettiva leggere la visita di Papa Prevost in Francia concentrandosi sui numeri (comunque impressionanti) o sulle valutazioni meramente politiche e diplomatiche. In realtà il viaggio conferma, come osservato in questi ultimi giorni e da Pier Giuseppe Accornero su La Porta di Vetro[1], una fisionomia di pontificato originale e molto radicata nella dimensione profonda del mistero cristiano, immerso nel mondo, ma rivolto con lo
Luca Rolandi
30 setTempo di lettura: 3 min


Contro la disunità e marginalità politica del pensiero cattolico
di Giorgio Merlo I Popolari disuniti non contano. È inutile girarci attorno. Quando una comunità politica e culturale come quella cattolico popolare e cattolico sociale che è ancora fortemente identitaria, ma senza alcuna deviazione clericale o confessionale, si frantuma e si divide getta le condizioni per la sua irrilevanza politica e progettuale. Anche se, va pur riconosciuto, non viene meno l’impegno politico, culturale, programmatico ed organizzativo nei vari partiti e ne
Giorgio Merlo
30 setTempo di lettura: 3 min


"Bollo ciao, ciao, ciao...", intanto aumentano i ticket sanitari
di Giancarlo Rapetti “Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune". Così scriveva Alessandro Manzoni, nel capitolo XXXII dei Promessi Sposi. Citazione che non può non venire in mente oggi, quando si ascoltano, da tutti partiti, i discorsi in materia fiscale in questo anno elettorale. Il governo si è scatenato: rilancia e rinverdisce, e altri ne promette, bonus di ogni tipo. Le opposizioni non sono da meno: la loro critica si condensa nel “è poco,
Giancarlo Rapetti
30 setTempo di lettura: 6 min


Osservando i nostri tempi
L'invisibilità matrigna dell'Intelligenza Artificiale di Domenico Cravero Viene chiamato “algocrazia” il potere sociale e politico esercitato dagli algoritmi. Essi decidono cosa devi sapere (filter bubbles); chi puoi incontrare (la visibilità del tuo profilo); se meriti un prestito (sistemi di credit scoring); quanto devi pagare un servizio (sistemi dynamic pricing); chi supererà un colloquio (Sistemi Applicant Tracking Systems); chi viene licenziato (sistemi della gig econo
Domenico Cravero
30 setTempo di lettura: 3 min


Leone XIV: "Non nascondete la fede, fatela traboccare"
Momenti della visita pastorale del Pontefice in Francia di Pier Giuseppe Accornero Ottocentomila persone – scrivono i giornali – partecipano alla Messa di Papa Leone a Place de la Concorde, una marea dall’Arc de Triomphe ai Champs-Élysées; 150 mila sull’Esplanade del santuario di Lourdes. A tutti i credenti rivolge il monito a non vergognarsi della fede: «Non nascondete la fede, fatela traboccare. Solo Dio può colmare il vuoto interiore dell’uomo. Per colmarlo, spesso cerchia
Pier Giuseppe Accornero
29 setTempo di lettura: 5 min


Attanasio e Regeni: due morti italiane, velocità diverse nella ricerca della verità
di Alberto Scafella La morte di Giulio Regeni e quella di Luca Attanasio riguardano due vicende diverse, maturate in contesti politici e giudiziari distinti. Non è quindi possibile sovrapporre automaticamente responsabilità, dinamiche e strumenti d’indagine. Esiste tuttavia un elemento comune: entrambi erano cittadini italiani uccisi all’estero, e in entrambi i casi la ricerca della verità ha incontrato ostacoli rilevanti. La domanda che ne deriva riguarda la diversa intensi
Alberto Scafella
29 setTempo di lettura: 4 min


Il VERDETTO. Dedicato al diritto ritrovato per Giulio Regeni
Immagine e testo di Daniela Nardelli Il diritto prende forma attraverso l’attività degli organi giudiziari e attraverso il percorso che conduce al verdetto. Nell’opera, il cavaliere, racchiuso in un sistema di ingranaggi, rappresenta la complessità di questo percorso e il coinvolgimento dell’uomo nell’esperienza della giustizia. L’occhio, quasi meccanico, richiama lo sguardo che osserva, cerca e attende. La criniera, scavata e oscura, suggerisce un cammino fatto di passaggi e
Daniela Nardelli
29 setTempo di lettura: 2 min


Per passione, non solo musica e passione...
Gianmaria Testa, un ricordo a dieci anni dalla sua scomparsa di Marco Berruti Testa in concerto nel 2013, al TFF di Rudolstadt, assieme al clarinettista Gabriele Mirabassi.@Harald Krichel in Wikipedia Gianmaria Testa (1958-2016) è stato un artista speciale. Speciale per le emozioni di cui ha saputo riempire le sue canzoni e perché ha mantenuto l’integrità della passione e l’essenzialità dei pensieri profondi[1]. Un cantautore che ha trovato uno spazio al di là del proprio ori
Marco Berruti
29 setTempo di lettura: 2 min


Un libro per voi: "Perché la democrazia ha bisogno della religione"
a cura di Gian Paolo Masone Il saggio di Hartmut Rosa, racchiuso in centotrenta dense pagine – di cui le prime trenta impreziosite dalla puntuale presentazione di Mauro Magatti –, si inserisce in una lunga e complessa tradizione di pensiero che merita di essere delineata per comprenderne appieno la portata.[1] La traiettoria intellettuale è quella della Scuola di Francoforte, che prende avvio negli anni Trenta quando Max Horkheimer assume la direzione dell’Istituto per la Ric
Gian Paolo Masone
29 setTempo di lettura: 4 min


Regeni, Ustica, Rossi, il coraggio di non arrendersi mai
di Vice C'è stato qualcosa di nuovo nel 28 settembre appena passato. C'è chi ha mostrato di non essere disposto ad arrendersi. Mai. Tra sentenza per la morte di Giulio Regeni (25 gennaio 2016), la disponibilità del governo francese a trasmettere la documentazione sulla strage (81 vittime) di Ustica del 27 giugno 1980 (ancora con un punto interrogativo sui veri responsabili) e l'indisponibilità a considerare suicidio (6 marzo 2013) il corpo di David Rossi che vola da una fines
Vice
29 setTempo di lettura: 2 min


Robot-soldati e soldati-robot, visione "indolore" della guerra
di Lanfranco Peyretti Tra le tante notizie di nuove stupefacenti conquiste tecnologiche è recente quella della realizzazione di robot umanoidi che superano gli umani nelle principali prove atletiche come la corsa e altre non ben precisate. Dobbiamo allora aspettarci che verranno organizzate le Olimpiadi dei robot umanoidi? Non possiamo escluderlo, perché forse è conveniente per qualcuno alimentare il mito della tecnologia in sé, oppure conquistare prestigio per il proprio pae
Lanfranco Peyretti
29 setTempo di lettura: 4 min


Dal Congo alla Cina: la strada dell’uranio nella filiera del cobalto
di Alberto Scafella Generato IA L’attenzione internazionale sulle materie prime strategiche tende a crescere quando sono già disponibili dati sufficienti per misurare un rischio che, fino a quel momento, era stato considerato soltanto in termini generali. È quanto sta accadendo con la presenza di uranio nella filiera mineraria della Repubblica Democratica del Congo. Per anni il Congo è stato considerato soprattutto una fonte essenziale di cobalto, rame, coltan e oro: materie
Alberto Scafella
28 setTempo di lettura: 3 min


Alla radice del male: follia e sangue nella mente del generale Videla
Breve ritratto dell'ispiratore del golpe di cinquant'anni fa in Argentina di Vice Jorge Rafael Videla - Pubblico dominio in Wikipedia “Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi”. Fu questo il "manifesto" demoniaco, di aperta e sconsiderata violazione dei diritti umani, del generale Jorge Rafael Videla, ispiratore e regista del golpe militare in Argentina del marz
Vice
28 setTempo di lettura: 3 min


SERATE AL CINEMA: "Ritorno a Buenos Aires", le tracce nei corpi
a cura di Maria Teresa Fenoglio Nel 2008 Mariano Guerra, operatore del 118 a Torino, torna in Argentina dopo trentatré anni per testimoniare contro gli uomini che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura.[1] Allora era uno studente di medicina e, nel centro clandestino in cui fu rinchiuso, era diventato l’assistente del dottor Kappa, il medico del campo. Negli alloggi riservati ai testimoni ritrova altri sopravvissuti, alcuni dei quali diffidano di lui proprio per
Maria Teresa Fenoglio
28 setTempo di lettura: 4 min


A mezzo secolo dal golpe militare, l'Argentina alle prese con le "verità" del presidente Javier Milei
Ad Alessandria due giornate di riflessione sulla tragedia che costò al popolo argentino decine di migliaia di vittime e desaparecidos. Intervista allo storico Michele Porciello, università di Genova di Alberto Ballerino Il golpista Jorge Rafael Videla giura come Presidente della Repubblica Argentina - Pubblico dominio in Wikipedia Cinquant’anni fa in Argentina iniziava il tragico periodo della dittatura militare, con a capo il generale Videla.[1] Ad Alessandria si riflette
Alberto Ballerino
28 setTempo di lettura: 3 min


La Stanza del pensiero Critico. La pace a tutela del quotidiano
Al fondo degli allarmi sull'IA e sui pericoli del biologia manipolata di Savino Pezzotta Non sono un ingenuo. Non appartengo alla schiera di quelli che si entusiasmano per l’Intelligenza Artificiale come se fosse una nuova divinità tecnologica, né a quella di chi la demonizza come se fosse un demone digitale pronto a divorare la civiltà. Vedo con chiarezza i rischi che l’IA porta dentro di sé: la sorveglianza automatizzata, la manipolazione del discorso pubblico, la trasforma
Savino Pezzotta
28 setTempo di lettura: 3 min


Vannacci, l'uomo che non deve chiedere mai... perché a spogliare le donne ci pensa l'IA
di Indiscreto controcorrente Sacrifichiamo il nostro abituale titolo "detto in pochissime parole", perché in questo caso, saremo più che telegrafici. Lo impone il profilo stesso che di giorno in giorno il generale dei para si costruisce con ammirevole cocciutaggine. Una pervicacia la sua, che sta rafforzando in noi la convinzione di quanto sia inutile inseguirlo. Naturalmente la sua esistenza potrà giovare al Campo largo per inverare i timori di una marea nera incombente sul
Indiscreto controcorrente
27 setTempo di lettura: 2 min


L'ultimo giorno di Terra Madre nella Torino capitale del Gusto
di Silvia Giordanino Ultimo giorno, oggi domenica 27 settembre, della 16a edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino. Un'edizione fantastica non soltanto nei numeri, ma indimenticabile proprio per la città, trasformata da giovedì scorso all’improvviso - all'improvviso..., ricordate le emozioni suscitate dalla canzone cantata da Mina? - in un mosaico di colori, profumi e storie che si è formato nelle sue strade e che ha dato voce a ogni angolo del pianeta. Quest’anno i
Silvia Giordanino
27 setTempo di lettura: 2 min
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