Il VERDETTO. Dedicato al diritto ritrovato per Giulio Regeni
Immagine e testo di Daniela Nardelli

Il diritto prende forma attraverso l’attività degli organi giudiziari e attraverso il percorso che conduce al verdetto. Nell’opera, il cavaliere, racchiuso in un sistema di ingranaggi, rappresenta la complessità di questo percorso e il coinvolgimento dell’uomo nell’esperienza della giustizia. L’occhio, quasi meccanico, richiama lo sguardo che osserva, cerca e attende.
La criniera, scavata e oscura, suggerisce un cammino fatto di passaggi e di attese, il cui approdo non è sempre conosciuto. I tasselli, come tanti cittadini, rappresentano le singole persone e le loro storie. Catene, briglie e frammenti metallici evocano il legame, talvolta doloroso, tra l'individuo e un percorso più grande di lui.
Giulio Regeni, ricercatore, morto torturato, vilipeso in Egitto per mano giudiziariamente ignota. I colpevoli sono comunque noti, anche se la condanna non riguarda l'omicidio. In qualunque caso, sono doppiamente colpevoli perché hanno tentato di sottrarsi alla giustizia e da introvabili hanno cercato di ferire la sua dignità postuma e quella dei vissuti dei suoi genitori. Giulio, la cui vità è stata spezzata a 28 anni, è diventato il simbolo di una perdita che continua a vivere nella memoria e nel dolore della sua famiglia.
La strage di Ustica, l'inabissarsi di un aereo nel Mar Tirreno colpito da un missile sparato non si sa da quale aereo "amico", 81 persone la cui memoria ha sete di giustizia, è un nome che porta con sé il dolore delle vittime e dei loro affetti, insieme a una lunga attesa di verità. Sono trascorsi quarantasei anni per un altro dei tanti, troppi, misteri della storia d'Italia.
David Rossi, è una vicenda che lascia dietro di sé un senso di rabbia per il tempo perduto a giustificare la sordità di chi non ha saputo o voluto leggere e interpretare i fatti, e a non credere a quanti lo avevano amato e lo stimavano. David Rossi, manager di Monte dei Paschi di Siena non si è suicidato, ma è stato "suicidato".
Così il verdetto non rappresenta soltanto una conclusione, rappresenta anche l'attesa di chi cerca una risposta, il dolore di chi aspetta, la memoria di chi non c'è più. Il cavaliere procede attraverso l'oscurità; l'occhio guarda, il cavallo avanza e i tasselli custodiscono le storie degli uomini.











Commenti