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1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Gianmaria Testa, un ricordo a dieci anni dalla sua scomparsa

di Marco Berruti

Testa in concerto nel 2013, al TFF di Rudolstadt, assieme al clarinettista Gabriele Mirabassi.@Harald Krichel in Wikipedia
Testa in concerto nel 2013, al TFF di Rudolstadt, assieme al clarinettista Gabriele Mirabassi.@Harald Krichel in Wikipedia

Gianmaria Testa (1958-2016) è stato un artista speciale. Speciale per le emozioni di cui ha saputo riempire le sue canzoni e perché ha mantenuto l’integrità della passione e l’essenzialità dei pensieri profondi[1]. Un cantautore che ha trovato uno spazio al di là del proprio orizzonte. Capace di cercare un altrove. La Francia prima - i suoi concerti con il tutto esaurito all’Olympia vennero prima dei riconoscimenti nel nostro paese. I jazzisti poi - collaborò con Rava e Bollani, con Fresu e Rita Marcotulli.

Venerdì scorso al Teatro Sociale di Alba si è tenuto Scritto domani - omaggio a Gianmaria Testa. La serata, organizzata a dieci anni dalla scomparsa di Gianmaria da Paola Farinetti, sua moglie, ha visto la partecipazione di una folta schiera di amici e compagni di strada. Musicisti e cantanti delle più varie estrazioni, da Tosca a Paola Turci, dai citati Enrico Rava, Rita Marcotulli e Paolo Fresu, a Mario Brunello e Gabriele Mirabassi e ne dimentichiamo molti altri. Attori come Giuseppe Cederna e Paolo Rossi.

Nel corso della serata, attraverso canzoni, momenti recitati e suoni, gli interpreti hanno riproposto ampi estratti dell’album Da questa parte del mare, pubblicato vent’anni fa e dedicato ai temi delle migrazioni contemporanee[2], a suo tempo premiato con la Targa Tenco. Le riprese dell’evento si inseriscono in un progetto più ampio che comprende un docufilm prodotto da Fandango e una nuova pubblicazione dedicata alla figura di Gianmaria Testa.

Quando venne fuori, Gianmaria Testa fu paragonato a Paolo Conte. Il paragone, in virtù delle comuni origini piemontesi, della voce roca e dell’atteggiamento schivo, fu quasi automatico, anche se, in realtà siamo su piani diversi. Testa è pavesiano laddove Conte è fenogliano. Il paese da un lato, la città di provincia dall’altro. Geografie poetiche diverse.

Il successo di Scritto domani, che ha avuto un’eco mediatica oltre i confini locali, dimostra la persistenza dell’opera di Gianmaria Testa. Un’opera importante racchiusa in una manciata di lavori discografici preziosi che contengono piccole gemme ancora da scoprire[3].


Note

[3] Preziose come Un aeroplano a vela, apoteosi della leggerezza https://youtu.be/kUTDUrXiATo?si=S9c_uOvflzKh3nWr

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