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L'ultimo giorno di Terra Madre nella Torino capitale del Gusto

12 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

di Silvia Giordanino


Ultimo giorno, oggi domenica 27 settembre, della 16a edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino. Un'edizione fantastica non soltanto nei numeri, ma indimenticabile proprio per la città, trasformata da giovedì scorso all’improvviso - all'improvviso..., ricordate le emozioni suscitate dalla canzone cantata da Mina? - in un mosaico di colori, profumi e storie che si è formato nelle sue strade e che ha dato voce a ogni angolo del pianeta.

​Quest’anno il tema centrale è la biodiversità, ma non intesa come un concetto astratto da libro di scuola. Parliamo di quella diversità viva, culturale e umana, divulgata dal genio di Carlo Petrini, con l'invito a riscoprirla ogni giorno. Oltre 600 produttori globali sono arrivati sotto la Mole con ricette tradizionali e semi che custodiscono il nostro futuro.

​Da piazza Castello (nella foto) alla centrale via Roma, per poi riscendere via Po verso piazza Vittorio, ci si accorge di quanto Torino sia diventata ancora più bella dopo il recente rinnovamento: le nuove panchine la rendono finalmente del tutto "fruibile", panchine perfette per una pausa di relax tra eleganti piante di pungitopo. È proprio passeggiando che ci si rende conto di quanto il cibo non sia solo ciò che mettiamo nel piatto, ma un vero linguaggio di pace, un ponte capace di abbattere qualsiasi muro.


​Tra le tappe imperdibili spicca lo stand della Regione Piemonte, allestito nella splendida cornice della Cavallerizza Reale, che si presta a una sosta mentre si cammina verso piazza Vittorio (nella foto). Infatti, alla Cavallerizza è protagonista l'eccellenza assoluta del territorio piemontese: dai formaggi d'alpeggio ai salumi artigianali, dai vini pregiati delle nostre colline fino alla nocciola, ai mieli e alle chicche della pasticceria tradizionale. Una celebrazione aperta a tutti per incontrarsi, assaggiare e farci domande semplici, ma rivoluzionarie, su come scegliamo di nutrirci. Perché, in fondo, celebrare la diversità significa celebrare noi stessi.

​L'importanza dell'evento, approcciandoci a un primo e parziale bilancio, è stata confermata dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Conferenza Istituzionale. Dunque, Terra Madre vi aspetta fino a stasera per perdersi tra i banchi, per ascoltare i contadini e lasciarsi sorprendere da sapori tanto genuini da risultare nuovi. Un ultimo suggerimento: fermatevi ad ascoltare i vostri sensi e a domandarvi qual è stata la storia che più vi ha emozionato. Educare la mente a riconoscere ciò che fa stare bene è un'abitudine che merita di essere coltivata.

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Buon viaggio tra i gusti del mondo!

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