"Su Università e cultura poggia il rilancio di Alessandria": parla il vice sindaco Barosini
- Alberto Ballerino
- 30 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 30 ott 2025
Opportunità d'investire per il privato, secondo l'amministrazione comunale
di Alberto Ballerino

L’apertura alle visite guidate tenutasi il 25 ottobre alla medievale chiesa di San Francesco è stata più che apprezzata ad Alessandria. Ma il recupero di questa storica struttura nel cuore della città è soltanto un tassello di un trend che può portare a nuove prospettive, sottolinea con fervore il vicesindaco Giovanni Barosini. “Alessandria – dice - si sta connotando sotto il duplice aspetto di città della cultura e di città dei giovani. Il Museo Civico verrà allestito con gli aiuti della Fondazione Cral e del Ministero, tramite la Soprintendenza, proprio nella chiesa di San Francesco restaurata. Il teatro sarà un hub della cultura, del turismo e del territorio. Al suo interno ci sarà anche una scuola di recitazione ed entro un anno avremo l’apertura del foyer e della sala Ferrero. Sarà la riappropriazione della città di questo tempio della cultura: abbiamo fatto compiere degli studi da professionisti per individuare strategie che valorizzino al meglio il sito, destinato inevitabilmente ad avere un link con il Museo. Desideriamo anche, in sinergia con la Provincia, valorizzare il Marengo Museum, su cui da sempre ad Alessandria ci sono aspettative. Infine non va dimenticata la crescita costante dell’Ateneo con sempre nuovi corsi, la creazione del Campus, l’avvenuta e fondamentale costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria. C’è insomma una traiettoria chiara in questo territorio che connota una vocazione su cui dobbiamo assolutamente investire, si prospetta una crescita virtuosa sul piano culturale, ma anche per tutto l’indotto che ne consegue. A questo si aggiunge l’aspetto dei giovani”.

Su quest’ultima questione è fondamentale il ruolo dell’Università. “Oggi gli studenti universitari presenti ad Alessandria sono circa 3500 con una proiezione nell’arco del prossimo triennio che a mio avviso potrebbe arrivare a 5mila. Si tratta di un’iniezione di linfa giovanile in una provincia e in un capoluogo dove l’età media è alta. Questo connubio con gli investimenti sulla cultura porta ad avere meno ombre e più anima. Dire che Alessandria possa diventare a breve la città della cultura e dei giovani appare ardito, ma credo si vada davvero in questa direzione. Tanti studenti, tra l’altro, vengono da altre città e province. Non a caso, in connessione anche con lo sviluppo della logistica, c’è una domanda di alloggi abbastanza alta. Tutte dinamiche che creano economia e crescita, naturalmente da governare”.
Queste prospettive si coniugano con un’altra iniziativa messa in campo dal Comune. “Proprio per questo abbiamo avviato un percorso di city branding, invitando tutti i portatori di interessi della città (imprenditori, associazioni, istituti bancari, fondazioni, ordini professionali, cittadini, studenti) per definirne vocazioni e identità. Si vuole arrivare a un brand non politicizzato in cui tutta Alessandria possa riconoscersi e che rimanga nel tempo, Nel mentre, è necessario lanciare un messaggio positivo a una comunità che deve credere in sé stessa. Stiamo portando avanti questo discorso anche in collaborazione con docenti dell’Università e rappresentanti della nostra Azienda Speciale Costruire Insieme”.
In questa prospettiva tra partecipazione giovanile e attenzione alla cultura si inserisce il festival Ottobre Alessandrino, che sta avendo grande successo. “Ottobre Alessandrino è un investimento di livello. Lo considero uno dei tratti caratterizzanti di come si sta orientando non solo l’amministrazione ma direi proprio la città nella sua interezza”.
Si è parlato dell’apertura del Teatro Comunale: un aspetto che riguarda anche i giovani, le scuole e le attività associative locali. “Stiamo interloquendo con chi potrebbe avere le capacità per la sua gestione complessiva. È un sito raggiungibile in quindici minuti da tutti gli istituti scolastici, destinato perciò ad essere un punto di riferimento sul piano didattico. Nella struttura ci saranno doverosamente anche spazi per le compagnie teatrali che qui potranno esprimersi: sono molte e le ringraziamo per avere tenuto in piedi attività culturali con una valenza anche sociale durante questi anni in cui la luce si era spenta”.
L’investimento sulla cultura porta a riflettere su un certo tipo di turismo. “Alexala ci fornisce costantemente dati dell’Osservatorio Turistico Regionale da cui emerge un cospicuo arrivo di visitatori, tra l’altro in continua crescita. Non dimentichiamo che siamo da sempre un territorio facilmente raggiungibile e questo ora sta davvero portando frutti concreti alla nostra città. Ovviamente non dobbiamo solo rimanere a osservare ma bisogna investire. I soggetti che possono favorire un ulteriore salto di qualità hanno il dovere di organizzare momenti in cui la città si presenti oltre i perimetri provinciali e regionali”.













































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