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Il sano pragmatismo del sindaco Lo Russo e una ritrovata credibilità del ceto politico

di Giorgio Merlo

 

Torino vanta nel suo pantheon storico grandi amministratori locali. Sindaci e non solo Sindaci, ma anche qualificati assessori e dirigenti politici che hanno ricoperto il ruolo di consiglieri comunali e di guida dei rispettivi gruppi consiliari. Certo, non tutti, come ovvio e persino naturale, possono essere annoverati tra coloro che hanno segnato e caratterizzato in profondità, attraverso la loro azione politica ed amministrativa, il cammino e il percorso del capoluogo subalpino.

Ora, e per ritornare all’oggi e al di là delle legittime valutazioni che ognuno di noi può avere al riguardo, è indubbio che l’attuale Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, si sia contraddistinto in questi anni di governo cittadino per due elementi di fondo: la sua competenza tecnico amministrativa da un lato e un sano ed efficace pragmatismo dall’altro. Due elementi che, com’è altrettanto ovvio, si sono intrecciati con una precisa visione politica della città e del suo futuro. Tre tasselli che, sapientemente legati l’un l’altro, hanno anche contribuito a ridare prestigio ed autorevolezza alla classe dirigente politica della città di Torino, dopo la caduta verticale vissuta con con l’anti politica, demagogica e populista, della esperienza dei Cinquestelle di Grillo prima e di Conte poi. E ciò anche di là delle polemiche - molte di esse pretestuose - che lo hanno coinvolto nella vicenda Askatasuna.

Comunque sia, la prima sindacatura di Lo Russo ha reintrodotto degli ingredienti nella guida concreta della città che ricordano alcuni grandi sindaci del passato. E, nello specifico, la stagione di Giovanni Porcellana nei primi anni ‘70. Solo per citare uno dei grandi sindaci che hanno segnato la storia della Democrazia Cristiana nella guida della città di Torino e del suo hinterland. Seppur al netto delle profonde differenze delle rispettive stagioni storiche e politiche.

Ecco perché, oggi come ieri, il segreto di una credibile classe dirigente politico/amministrativa continua ad essere quello di sapere unire un sano e trasparente pragmatismo tecnico-amministrativo con una altrettanto qualificata ed efficace visione politica e strategica della città. Due elementi che Stefano Lo Russo in questi anni di governo della città ha saputo declinare con efficacia e coerenza.

 


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