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"Stelline" sul Festival dell'Economia a Torino

Aggiornamento: 3 giu 2023

IL RAPPORTO DEL CENTRO EINAUDI


a cura di Pietro Terna


Ieri, 1 giugno, nel giorno di apertura del Festival dell’Economia di Torino (direttore scientifico Tito Boeri), l'economista, docente universitario ed editorialista del quotidiano La Stampa Mario Deaglio (nella foto a sinistra, accanto Giovanna Nicodano, poi Paola Pica del Corriere della Sera e, in teleconferenza, Marta Dassù, The Aspen Institute, già sottosegretaria al Ministero degli affari esteri nel Governo Monti) ha presentato il rapporto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo, da lui ideato, coordinato e anche in gran parte scritto. L’incontro è avvenuto nell’Auditorium del grattacielo della banca.


* Il rapporto arriva da lontano: il primo volume è uscito nel 1996, studiando la globalizzazione e indicandone esplicitamente luci e ombre. Ora il focus è sul mondo post-globale, con il titolo del rapporto 2023 che fotografa il passaggio “Dall’illusione dell’abbondanza all’economia dell’abbastanza”.


* Il punto di svolta è il 2020, quando con la pandemia crollano gli scambi internazionali; nonostante un rimbalzo, da allora il rapporto scambi/PIL è in discesa. Era arrivato al 60%, valore che confrontiamo col 30% di metà anni ’70, quando finalmente era stato recuperato il valore del 1912! Il grafico che riportiamo deriva da https://ourworldindata.org/grapher/globalization-over-5-centuries


* La discesa ha motivi che originano dagli Stati Uniti, con il «Nuovo patriottismo economico» e con i contenuti dell’IRA (Inflation Reduction Act) del 16 agosto 2022: l’uso di sussidi per spostare in maniera favorevole agli USA le «catene globali del valore». È quello che si chiama reshoring, l’opposto della delocalizzazione, e interessa anche l’Europa.


* Nel Mondo che registra questi cambiamenti è anche atteso un insieme di pronunciamenti elettorali ravvicinati molto importanti: nel 2023 ancora Polonia e Argentina; il 17 marzo 2024 le elezioni politiche e presidenziali in Russia, nella primavera il Parlamento Europeo, nel maggio il voto in India e il 5 novembre l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti. In totale 2,5 miliardi di persone interessate: complessità politica che si somma a complessità economica.

* Gli equilibri di questo Mondo tanto complesso mutano anche per effetto di istituzioni che conosciamo poco, come la Nuova Banca di Sviluppo, in inglese New Development Bank BRICS (NDB BRICS), https://www.ndb.int, nata dagli accordi raggiunti durante il sesto summit dei BRICS nel 2014. Erano rappresentate le cinque principali economie mondiali emergenti, i BRICS appunto (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). La NDB ha sede a Shangai e immensi progetti in portafoglio.


* Conclusioni, dichiaratamente in tono sommesso, di Mario Deaglio, nella foto a sinistra: “non aspettiamoci soluzioni su misura ai nostri problemi da pensatori del passato”; consideriamo che “il concetto di libertà va profondamente rivisto, come vanno rivisti i concetti di produzione e dei suoi costi, di distribuzione della ricchezza e del reddito”; infine, “sarebbe una gran bella cosa se, anche grazie al Festival dell'Economia, lo studio del cambiamento potesse continuare sulla frontiera del futuro, contribuendo a determinarlo”.



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