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"Seeing Auschwitz" da domani a Torino all'Archivio di Stato

@Paolo Siccardi
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Presentata stamane in Sala Viglione a Palazzo Lascaris, sede a Torino del Consiglio regionale del Piemonte, la mostra fotografica "Seeing Auschwitz" che si inaugurerà domani, giovedì 22 gennaio all'Archivio di Stato del capoluogo piemontese, in piazza Mollino. Alla conferenza stampa erano presenti insieme con il presidente del Consiglio Davide Nicco e il vice presidente Domenico Ravetti, il presidente della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni, il direttore Archivio di Stato di Torino, Stefano Benedetto, Marco Brunazzi della Fondazione "Gaetano Salvemini", l'assessore del Comune di Torino Rosanna Purchia, il vice presidente del Comitato diritti umani e civili Giampiero Leo ed esponenti delle Fondazioni bancarie che hanno contribuito alla realizzazione dell'allestimento.

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Le immagini, inedite per l'Italia, ci riportano indietro nel tempo, a una storia drammatica: l'Olocausto, lo sterminio di sei milioni di ebrei, decine di migliaia di oppositori politici, disabili, zingari e di tutti coloro che la follia del Terzo Reich considerava Untermenschen, sub umani. Ed è quanto ci racconta la mostra fotografica "Seeing Auschwitz" a pochi giorni dal Giorno della Memoria. Cento gli scatti. Numero rotondo che squarcia la coscienza di chi guarda come in tranche non appena legge nelle didascalie, che le foto sono state realizzati, ed è un aspetto inedito nell'inedito, dagli aguzzini nazisti dell'inferno concentrazionario di Auschwitz. Non a caso, Paul Salmons, capo curatore dell'edizione originale - quella a Torino è stata curata per conto della Fondazione Salvemini da Victoria Musiolek, ha descritto la mostra come una testimonianza che invita a guardare oltre lo sguardo del carnefice.

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Insieme, la mostra presenta cinque rare fotografie scattate nell'interno delle baracche dagli stessi prigionieri e da schizzi dettagliati dall'interno delle camere a gas. Infine, a dare una sorta di tridimensionalità di quel lugubre passato, si affiancano le immagini dall'alto scattate dai velivoli alleati che sorvolavano l'area.

"Seein Auschwitz" è stata commissionata nel 2020 dall'ONU e Unesco. A realizzarla è l'ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, e a conferirle una ulteriore connotazione internazionale è stata allestita negli anni scorsi a Madrid, Londra, Parigi, Charlotte in America e a Johannesburg in Sudafrica.


L'allestimento italiano porta la firma della Comunità ebraica di Torino cui ha collaborato la Fondazione di Studi storici Gaetano Salvemini, il sostegno dell'Ambasciata di Polonia in Italia e l'Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accogliere la mostra fino al 31 marzo.

In dettaglio, l'allestimento negli spazi juvarriani raggruppa le nove sezioni della mostra in quattro sale dove domina il buio da cui emergono gigantografie degli scatti, è stato pensato per non distrarre il visitatore, permettendogli di concentrare l'attenzione sul principale oggetto - la fonte iconografica.



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