Spiragli di pace ad Abu Dhabi. Zelensky: "Incontro costruttivo"
- La Porta di Vetro
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Aggiornamento: 47 minuti fa
Terminato il trilaterale Ucraina, Russia, Usa

"Un incontro costruttivo", seguito dal ringraziamento per gli Emirati Arabi Uniti. Dunque ottimismo, cauto, intrecciato dal convincimento di proseguire i colloqui anche la prossima settimana. Sintesi del pensiero del presidente ucraino Zelensky al termine del trilaterale ad Abu Dhabi tra le delegazioni di Ucraina, Stati Uniti e Russia. In un post su X, il presidente ucraino ha affermato che "dopo gli incontri di questi giorni, tutte le parti hanno concordato di riferire nelle rispettive capitali su ciascuno degli aspetti delle negoziazioni e di concordare ulteriori passi con i leader". Inoltre, come riporta il quotidiano on line UNIAN, i vertici militari hanno individuato una lista di questioni per un possibile prossimo incontro: "Se saremo pronti ad andare avanti - e l'Ucraina è pronta - i prossimi incontri si terranno potenzialmente la prossima settimana. Sto aspettando un rapporto personale dalla delegazione al suo ritorno."[1].
La delegazione di Kiev era guidata da Umerov – un negoziatore esperto nei colloqui con Mosca – insieme al capo dell'Ufficio Presidenziale ed ex capo dell'intelligence Kyrylo Budanov[2], al negoziatore David Arakhamia e al Capo di Stato Maggiore Andriy Hnatov. Gli Usa sono stati rappresentati da Steve Witkoff, Jared Kushner, Dan Driscoll, Alex Grinkevich e Josh Grunbaum, mentre la delegazione russa era capitanata da rappresentanti del Ministero della Difesa e guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo della Direzione Principale dello Stato Maggiore Generale.[3]
Da porre in rilievo l'ulteriore commento del presidente Zelensky, come riportato da European Pravda, di quanto sia fondamentale la necessità di monitoraggio e supervisione da parte degli americani per avviare un processo di pace e di garanzia di una vera sicurezza. La dichiarazione è stata ribadita su Telegram.[4]
Ma in un articolo, Moscow Times registra un commento di un portavoce emiratino, che ha preferito definire i colloqui basati su "elementi in sospeso del quadro di pace proposto dagli Stati Uniti, nonché su misure di rafforzamento della fiducia." Una frase che si scontrava con quanto accaduto nella notte a Kiev e a Chernihiv, dove si sono vissuti momenti di terrore e al freddo (le temperature sono scese sotto lo zero) per la raffica di droni e di missili russi lanciati sulla città. Oltre un milione di persone, infatti, sono rimaste senza elettricità e circa la metà delle abitazioni della capitale ucraina è stata isolata dal riscaldamento. [5]
Da parte russa massimo ermetismo. In una nota ripresa da più quotidiani on line russi,[6] l'agenzia di stampa Tass ha sottolineato la difficoltà di giudicare i risultati dell'incontro, poiché le trattative si sono svolte a porte chiuse: "Non si può dire che la riunione sia stata tenuta senza risultati", ma che gli stessi saranno riassunti da "persone autorizzate nelle capitali."
Note
[2] Budanov è il capo dell’intelligence ucraina che ha reso possibile una serie di operazioni nel territorio russo, dagli attacchi alle raffinerie di petrolio, a convogli di armi, a navi della flotta ombra, probabilmente anche a sostenitori della guerra, come Daria Dugina in Informazione Corretta - I russi ad Abu Dhabi con Budanov, la spia che vogliono fare fuori.













































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