Anno nuovo, finanze vecchie... Cosa è accaduto nel 2025
- a cura di Stefano E. Rossi
- 1 gen 2026
- Tempo di lettura: 10 min
a cura di Stefano E. Rossi

L'anno che si è chiuso offre l’occasione per ritornare sul percorso che è stato tracciato. Estraendo alcune notizie, azzardiamo una breve analisi S.W.O.T. (strengths, weeknesses, opportunities, threats).
Punti di forza (strengths): il commercio internazionale
Nonostante i peggiori cigni neri (fatti imprevedibili e dannosi) cioè le pandemie, le guerre e i dazi, anche quest’anno è prevalsa la forza della scienza, delle tecnologie e dello spirito commerciale. Gli scambi internazionali hanno mantenuto livelli elevati, pur posizionandosi sotto le medie storiche. È atteso anche per quest’anno un incremento del +1,5% a livello globale, che, inutile dirlo, sosterrà adeguatamente la crescita dell’economia e dell’occupazione mondiale.
Punti di debolezza (weeknesses): i mercati tecnologici
Nel 2025 le big tech sono state sotto osservazione negli Usa. Erano già cresciute molto bene nel 2024 sulla spinta dei progressi tecnologici e avevano trainato vendite e utili. Per tutto l’anno appena trascorso si sono susseguite voci di sopravvalutazioni e di rischio di un repentino tracollo, che non è avvenuto. Ma il P/E ratio (Price-to-Earnings ratio), cioè l’indicatore che attesta il tempo che occorre per ripagare il prezzo dell’azione con gli utili, è in alcuni casi sconcertante. Per Meta (Facebook) occorrono 29 anni di utili per rientrare della spesa sostenuta per l’acquisto del titolo. Da 30 a 36 anni per Google, Amazon e Apple. Addirittura 303 anni per Tesla. I dubbi sulle loro corrette quotazioni di borsa rimangono intatti.
Opportunità (opportunities): grandi opere
Il PNRR ha offerto la possibilità di realizzare grandi investimenti che entreranno in funzione nei prossimi anni. Lo sviluppo e la crescita economica dello Stato riceverà un forte impulso da molte opere strutturali, come l’ampliamento al sud Italia dell’alta velocità (stanziamento dei primi cinque progetti: 45 miliardi di euro), la connessione internet ultraveloce a banda larga (3,8 miliardi), il recupero dei centri storici e la riqualificazione delle aree degradate (2,8 miliardi).
Poi c’è il Ponte sullo stretto di Messina, considerato d'importanza strategica dall’attuale governo e il cui costo di costruzione è aumentato dai 4,4 miliardi di euro della prima gara d'appalto due decenni fa agli attuali 13-15 miliardi di euro. Le prime cronache di questa impresa risalgono al 252 a.C.. Fu Plinio il Vecchio a riferire di un console che riuscì a trasportare alla penisola italiana su zattere fatte di file di barili legati insieme ben 100 elefanti da guerra catturati in Sicilia.
Minacce (threats) – sostenibilità energetica
Il 28 novembre un data-center di Chicago si è surriscaldato con temperature che hanno sfiorato i 50 gradi. Le contrattazioni nei mercati chiave di tutto il mondo si sono bloccate. L'interruzione è durata 10 ore e ha colpito i futures su azioni, le obbligazioni e le materie prime del CME (la Borsa di Chicago, il più grande mercato dei derivati al mondo, che governa alcuni degli strumenti finanziari più negoziati a livello internazionale: come i futures legati agli indici azionari statunitensi, ai titoli del Tesoro, al petrolio greggio e altro ancora.
Da noi, in occasione della conferenza nazionale di Cagliari, Unioncamere ci ha aggiornato sulla bolletta energetica delle PMI. È la più cara di tutta Europa. Le nostre piccole imprese sostengono costi energetici superiori del 41% rispetto alle concorrenti tedesche e del 26% verso quelle francesi. Nell’ultimo anno il costo sarebbe salito tra il +50% e il +100%. La via d’uscita viene individuata nelle CER, le Comunità energetiche rinnovabili, realizzabili anche da piccole comunità produttive.
Breve annuario 2025
Gennaio
La divaricazione sui tassi di sconto delle due più influenti economie occidentali è iniziata qui. A partire da giovedì 30 gennaio hanno subito gli effetti di decisioni opposte. La Fed ha lasciato invariato il tasso sui Federal Funds, all’interno del range 4,25-4,50%, la Bce ha invece ritoccato il tasso di riferimento sui depositi, riducendolo dello 0,25 per cento e portandolo al 2,75%. Il divario sui due tassi d’interesse si amplierà nei successivi nove mesi. Perché…? Se lo chiederà per tutto l’anno, con maggiore insistenza, anche Trump.
Febbraio
Donald Trump, il nuovo Presidente Usa, si è insediato da pochi giorni e, già, il nuovo corso della politica americana sforna validi motivi per aggiornare le valutazioni dei settori presi di mira. È lui a riconsiderare gli equilibri tra le forze economiche globali, a modellare d’istinto nuove minacce ai mercati e alle singole realtà industriali, per poi sparigliare le carte all’improvviso, indietreggiando repentinamente come l’onda di una mareggiata in una giornata cupa e tempestosa.
O si calma lui, o dovremo farci il callo noi, si sente serpeggiare nelle stanze dei più affermati broker.
Il loro consiglio è, sempre, quello di restare sul mercato, mai disinvestire. Nel bene e nel male: è meglio tenere un pochino di tutto. Così facendo, si dovrebbe restare a galla finché tutto non si calma.
Marzo
In Borsa vince la guerra, mentre i marchi del lusso ne escono sconfitti. Per fare un esempio, Ferragamo crolla di quasi un quarto del suo valore per le perdite di bilancio. Sale la solita Leonardo, ma ancor più Buzzi Unicem, che corre alla notizia della possibile costituzione di un maxi fondo per le infrastrutture da 500 miliardi di euro in Germania, dove la società è il secondo produttore di cemento. L’euforia risponderebbe a uno dei primi provvedimenti di allentamento delle regole costituzionali. Erano finora molto restrittive a tutela del debito pubblico tedesco, ma ora è prevalente l’esigenza di superare la lunga fase di recessione economica. E anche di militarizzazione.
Aprile
Tanto tuonò che piovve. Le promesse di Donald Trump adesso sono una realtà. Mercoledì 2 aprile, quando in Europa era sera, ha mostrato con minuziosa sacralità mediatica le Tavole dei Dazi, una inusuale misura punitiva per i cosiddetti Stati parassiti. Per l’automotive è una brutta botta, impatteranno per un +25%. Janet Yellen ex Presidente della Fed, la banca centrale americana, ha definito la politica dei dazi la peggior ferita autoinflitta della storia. Ha anche previsto nuovi rischi di recessione dell’economia Usa, stimando che le ripercussioni della guerra commerciale potrebbero costare a una famiglia media americana fino a 4.000 dollari l'anno. In un’intervista alla CNN ha poi imputato la retromarcia sui dazi alle vendite massicce dei titoli di Stato, che se fossero proseguite, avrebbero davvero iniziato a innescare instabilità finanziaria, qualcosa che certamente doveva destare preoccupazione.
Maggio
Il Governatore della Banca d’Italia Panetta, nell’annuale relazione di fine maggio, cita le ultime previsioni di crescita mondiale per il prossimo biennio calcolate dall’FMI, il Fondo Monetario Internazionale. Il Pil globale si ridurrà di un punto percentuale, ben sotto la media del 3%. e, con i dazi Usa, il commercio internazionale rischia una contrazione del -5%, creando inefficienza nelle filiere produttive e limitando i movimenti di capitali. Un altro campanello d’allarme è quello della crescita generalizzata dei debiti pubblici. A titolo d’esempio, quello degli Usa è raddoppiato dal 2008 e quello della Cina è più che quadruplicato.
Nell’era dei dazi, i consumatori Usa fanno i conti con i pochi dollari rimasti nel borsellino della spesa. Scegliete il vostro veleno! Ammonisce l’economista indipendente Peter Boockvar. Di fronte alla possibile diminuzione dei profitti per il settore del commercio al dettaglio, verrebbero ridotte le assunzioni, i programmi d’investimento e i dividendi sulle azioni.
Giugno
Calano a giugno, di nuovo, le immatricolazioni di auto in Europa: -7,3% su base annua. Si salva il segmento elettrico (+7,8%), mentre benzina e diesel vanno a picco (-25,4% e -34,1%). Scendono di più in Italia (-17,4%) e Germania (-13,8%), mentre crescono in Spagna (+15,2%). Tra le case automobilistiche va molto male Stellantis (-12,3%). La quota di mercato scende al 14,5%, riducendosi di oltre un punto percentuale.
Oltre oceano, Paula Comings, responsabile della divisione valutaria di Bank of America, interpreta così le mutate dinamiche delle transazioni commerciali: Il dollaro era sacro e inviolabile, ma adesso i fornitori d’oltreoceano sembrano chiedere alle imprese importatrici americane: ‘pagateci con la nostra valuta’. Accade per l’euro, la sterlina, lo yuan cinese, il peso messicano e il dollaro canadese. La moneta Usa perde il suo ruolo autorevole a vantaggio di quelle di altre nazioni.
Arriva il quarto taglio dei tassi della BCE da inizio anno. In meno di un semestre, il tasso sui depositi è stato ridotto di un punto, per giungere all’atteso 2,00% attuale. Negli Usa, la Fed continua a restare immobile e la divaricazione dei tassi è ai massimi livelli.
Luglio
La città di Torino, riunita in commissione lavoro, prende atto di una nuova leadership internazionale: quella del settore aerospaziale. Viene audito Roberto Angelini, engineering director di Thales Alenia: i nostri moduli pressurizzati e tutti i componenti sono diventati fondamentali sia per la Stazione Spaziale Internazionale, sia per i programmi dei sempre più numerosi soggetti privati, come la Blue Origin di Jeff Bezos, con la quale siamo in partnership, non siamo solo i fornitori. Si vince la concorrenza sulle missioni spaziali per molte ragioni: i tempi di realizzazione, le caratteristiche di alta qualità e minor costo, per l’affidabilità dei servizi in orbita. Il primo modulo a stabilirsi sulla superficie lunare sarà italiano e sarà fatto a Torino.
Noi, in Europa, gli remiamo contro e lui, Donald Trump, lo sa. Speriamo che gli dica male, ma lui tira dritto per la sua strada. Purtroppo per noi, non gli sta dicendo male e la corda non si è spezzata. Anzi, il Dipartimento del Tesoro americano ha riempito i forzieri. Le tasse sulle importazioni a giugno hanno già portato alle casse dello Stato circa 27 miliardi di dollari. È il quadruplo rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Agosto
Diminuisce la corsa dell’inflazione al +1,6% annuo. A luglio era al +1,7%. Ma il rincaro del carrello della spesa è più che doppio: +3,5%. Anche i prodotti ad alta frequenza d'acquisto corrono più della media, +2,4%, e sono in accelerazione rispetto a luglio. Il Codacons, l’istituto diretto da Carlo Rienzi, stima che l’inflazione determinerà un maggiore esborso per la famiglia tipo pari a +526 euro annui, +716 euro per un nucleo con due figli. Inoltre, starebbe per arrivare l’abituale stangata di settembre legata alla scuola. Il materiale scolastico, comparto cartoleria, è aumentato in media del +4,8% e sono saliti del +3,8% i listini dei libri scolastici.
Era una bella idea, quella di Alberto Nagel. Far assurgere Mediobanca a secondo polo del wealth management in Italia, al seguito di Intesa Sanpaolo. Ma il progetto di offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Banca Generali, annunciato dal CEO in conference call il 27 aprile scorso, doveva passare al vaglio dell’assemblea dei soci di giovedì 21. E i soci dominanti, i gruppi finanziari italiani in mano privata Caltagirone e Del Vecchio, hanno fatto più i loro interessi particolari che quelli della banca d’affari di piazzetta Cuccia.
Settembre
C’è chi scende e c’è chi sale. Fitch, l’agenzia internazionale di rating, dà i voti. Boccia Macron, che perde la doppia A (da AA- ad A+) e promuove Meloni (da BBB a BBB+). Nel contempo, valuta anche il debito delle città. Napoli sale e raggiunge Torino e Milano al livello BBB, tutti con outlook (le prospettive) positive. Inoltre, si è azzerata la differenza tra i rendimenti dei titoli di Stato al di qua e al di là delle Alpi. Spread Francia-Italia: zero a zero, pareggio (ics nella schedina del Totocalcio). Entrambi i buoni del tesoro a 10 anni rendono 3,55-3,56%. Non accadeva da quasi vent’anni.
Sul lato valutario, l’euro non si può dire né debole, né forte. Come vedremo, il cambio euro-dollaro resterà fino a fine anno a 1,17. È molto vicino al valore di 1,15, cioè alla parità stabilita al momento del suo lancio. Dal primo giorno di contrattazioni, che risale al 1 gennaio 1999, è oscillato tra un minimo di 0,82, toccato nell’ottobre 2000, a un massimo di 1,60 dollari, risalente al luglio 2008.
Ottobre
La Cina stringe la mano agli Stati Uniti e svanisce lo spauracchio dei dazi al 100%. Una promessa non mantenuta da Trump, perché la percentuale è addirittura passata dall’originario 55% all’attuale 45%. In cambio, la Cina si è impegnata a rinviare di un anno la restrizione sulle terre rare e ad acquistare, da subito, la farina di soia americana. Tutto sommato, un buon affare per entrambi.
Intanto negli Usa le porte di molti palazzi pubblici sono sbarrate e spuntano cartelli che informano dell’interruzione del flusso dei fondi federali. È lo Shutdown (crisi di liquidità) degli Stati Uniti, il più lungo della storia dell’unione. Ha rischiato di minare l’economia statunitense, già indebolita per i riflessi indiretti dei dazi e per le tante altre incertezze e i conflitti istituzionali sollevati dalla Casa Bianca. Gli effetti più evidenti dello shutdown prolungato sono stati l’assenza di dati statistici, con impatti sulla Federal Reserve, e la sospensione delle paghe dei dipendenti federali. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste per settimane a casa senza stipendio.
Novembre
Moodys’ migliora il rating dei titoli di Stato Italia dal livello quasi spazzatura di Baa3 a un più confortante Baa2. Dopo Fitch (BBB+), Standard & Poor’s (BBB+) e Morningstar (A low), la prestigiosa agenzia di rating è giunta, anche lei, alla decisione di promuovere i nostri conti. Sotto la guida dell’accoppiata Meloni-Giorgetti il bel Paese sta fornendo maggiori garanzie pe la stabilità nei conti pubblici, la continuità di governo e, anche se un po’ di meno, sul lato del livello della crescita economica. Il rapporto Industria 2025 di Confindustria ci ricorda, poi, che la nostra industria manifatturiera resta l’ottava al mondo e la seconda in Europa e riveste un ruolo fondamentale nelle esportazioni totali: oltre il 95% dell’export nazionale.
Nel frattempo, i piemontesi passano tra i ricchi di Serie B. Il pil pro-capite regionale esce dal perimetro delle aree più sviluppate dell’UE e si allinea a quelle dell’est e di alcune del centro Italia. Il Piemonte è ora come l’Abruzzo, ma senza il mare. Con tutte le battute che ne conseguono.
Dicembre
L’Italia ritorna nell’età selvaggia del ferro e del fuoco. È quanto afferma il 59-esimo rapporto annuale del Censis, il centro studi di fenomeni socio-economici. La lettura è quella di un’Italia vulnerabile e talvolta rassegnata di fronte al declino. L’istituto di ricerche indipendente guidato da Giuseppe De Rita afferma che italiano su tre è convinto che le autocrazie siano più adatte allo spirito dei tempi e che le controversie internazionali si risolveranno mediante i conflitti armati. E mentre mutava lo scenario, negli ultimi vent’anni i titolari d’impresa si sono ridotti di 585 mila unità e i giovani imprenditori sotto i 30 si sono quasi dimezzati (-46,2%). I lavoratori dipendenti hanno perso il -8,7% del loro valore reale e, in media, ogni italiano ha visto scendere il proprio potere d’acquisto del -6,1%. Una visione decisamente diversa da quella delle agenzie di rating...
Chiusura di fine anno dei principali indici di riferimento (performance annua %
Dollaro vs euro: 1,1752 (+13,39%)
Bitcoin: 87.680 dollari (-7,25%)
Oro: 4.332 dollari l’oncia (+52,80%)
Argento: 70,896 dollari l’oncia (+119,73%)
Rame: 5,71 dollari (+32,14%)
Petrolio greggio: 57,42 dollari al barile (-20,83%)
Gas naturale: 3,686 (+21,09%)
Borsa di New York – S&P500: 6.845,50 (+16,65%)
Borsa di Londra – FTSE100: 9.931,38 (20,23%)
Borsa di Tokyo – Nikkei 225: 50.339,48 (26,18%)
Borsa di Milano – FTSE MIB: 44.944,54 (+30,75%)
Il Borsino 2025 - rassegna dei migliori e dei peggiori titoli dell’anno
I Tori: B. Pop. Sondrio +107,35%, Telecom Italia + 105,77%,
Gli Orsi: Amplifon -44,85%, Diasorin -31,72%.
I presenti commenti di mercato rivestono un esclusivo scopo informativo e non intendono costituire una raccomandazione per alcun investimento o strategia d’investimento specifica. Le opinioni espresse non sono da considerare come consiglio d’acquisto, vendita o detenzione di alcun titolo. Le informazioni sono impersonali e non personalizzate.













































Commenti