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Iran, continua la protesta e si apre il fronte degli scioperi

Aggiornamento: 7 dic 2022



Guarda i video. La giornata che è stata contraddistinta dalla nuova e brutale escalation della guerra in Ucraina con la ripresa degli attacchi missilistici russi sulle principali città ucraine, ha messo in ombra la protesta in Iran contro il regime degli ayatollah. La resistenza, infatti, si fa di giorno in giorno più intraprendente, più decisa e mira ad aprire nuovi fronti di contestazione per indebolire le forze di sicurezza della Repubblica islamica e ridurne l'efficacia nella repressione, se non addirittura a costringerle alla fuga come nel video.


Secondo fonti vicine al Consiglio nazionale della resistenza iraniana, il regime clericale è in evidente difficoltà per il numero di manifestazioni che attraversano il Paese dopo la morte della giovane Mahsa Amina. In particolare, la protesta sale nelle scuole superiori e nelle università, con gli studenti indisponibili a ricercare una mediazione con la Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, che non sia quella della sua uscita di scena e di coloro che da oltre quarant'anni sono a capo di una dittatura che viola sistematicamente i diritti civili e in particolare quelli delle donne.








Accanto agli studenti e alle donne, sono scesi in sciopero anche i commercianti dei bazar delle città, ma l'elemento più significativo e di rilievo per l'Iran è l'astensione dal lavoro degli operai della raffineria e del petrolchimico di Asaluieh. Intanto, circolano su internet scene di rivolta di giovani e donne che si sono registrate ieri per l'intera notte in alcune località del Kurdistan iraniano.





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