"Invecchiare attivamente", la sfida continua

Aggiornamento: 24 nov


Promosso dall'Università della Terza Età di Chivasso[1] e dall'Università Popolare di Biella[2], si apre domani 25 novembre, nella sala conferenze di Palazzo Einaudi a Chivasso il convegno "L'educazione permanente per l'invecchiamento attivo". Tema dunque non generico, ma in particolar modo dominante per la società italiana, società a bassa natalità, che negli ultimi decenni ha visto modificarsi la composizione del suo welfare rispetto all'originario modello concepito su risorse derivanti dalla crescita industriale e occupazionale. L'esatto opposto che si registra nel nostro Paese, segnato a partire dagli anni Novanta del Novecento da un progressivo processo di deindustrializzazione, cui sono seguiti disoccupazione, soprattutto giovanile, contrazione dei salari, riduzione nominale delle retribuzioni e pauperismo. Da qui, l'esigenza di favorire una stagione di reperimento di risorse, politiche attive a favore degli anziani e interventi intergenerazionali, come ha già sottolineato in un recente articolo su La Porta di Vetro [3] Bruna Marino, presidente dell'Università della Terza Età di Chivasso, che aprirà l'incontro articolato su due sezioni.

All'interno del discorso socio-economico, è innegabile che le università per anziani si siano ritagliate dagli anni Settanta un ruolo di aggregatore culturale inedito e per alcuni versi stupefacente per la società italiana che fino a oltre metà del secolo era uno dei paesi europei a elevato tasso di analfabetismo o semi analfabetismo (rimane iconica la trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi" condotta dal maestro Alberto Manzi per prepararsi agli esami di licenza elementare). E qui, non si può non condividere l'appello firmato da UNIEDA, FEDERUNI, UNLA, Associazione nazionale UNITRE, AUSER Cultura, per la conservazione e lo sviluppo delle Università della terza età, "che nate per il tempo libero e per dare qualità alla vita sociale degli anziani, in 50 anni sono diventate un polo culturale in oltre 1000 città italiane". Chi sono? Il parterre è ampio. Sono associazioni, fondazioni, a volte istituzioni comunali, soggetti che tendenzialmente cooperano tra di loro, partecipano a progetti comunitari, nazionali e locali, il cui fine è centrale per il senso di convivenza civile: non lasciare sole le persone e dare loro l’opportunità di riprogettare la propria vita e riprendendosela, darle un senso.

Ma, c'è un però, denunciano le associazioni nel loro documento: "nonostante che da anni il lifelong learning ( formazione permanente o apprendimento permanente o apprendimento continuo) rappresenti un aspetto essenziale della strategia europea per la crescita sociale ed economica, nel nostro paese non si creano percorsi di sostegno strutturale e i soggetti dell’offerta formativa non formale non sono ancora considerati parte di un sistema integrato per l’apprendimento permanente, come invece delineato dalla Legge 92/2012 e dall’Accordo raggiunto in Conferenza Unificata Stato Regioni del 10 luglio 2014." Un vulnus non trascurabile per una società moderna. E non formata soltanto da ricchi all'inseguimento dell'elisir della lunga vita, come racconta Pietro Terna nel suo appuntamento del giovedì, Punture di spillo [4]


Note

[1] L’Università della Terza Età di Chivasso celebra quest’anno il suo quarantesimo Anno Accademico. Sono stati anni intensi nei quali un’idea, nata da un piccolo gruppo di volontari, si è sviluppata fino a diventare una rete estesa in nove comuni del territorio con oltre mille iscritti.

[2] L’Università Popolare di Biella è sorta nel 1902 con lo scopo di diffondere in Biella e nel circondario la cultura

scientifica, letteraria e artistica, escludendo qualsiasi forma di propaganda politica e religiosa». Nel 2004 le due Università Popolari operanti sul territorio (quella storica che porta il nome Biella e la Subalpina) decidono di fondersi per dar vita al nuovo soggetto che si chiama UPBeduca–Università Popolare Biellese per l’educazione continua, operante dall’Anno Accademico 2004/2005.

[3]https://www.laportadivetro.com/post/un-libro-per-voi-invecchiamento-attivo-la-nuova-frontiera-della-longevità

[4] https://www.laportadivetro.com/post/punture-di-spillo-i-paperon-de-paperoni-all-assalto-della-vita-eterna

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