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Come si risponde alla guerra?

Aggiornamento: 23 feb


A due anni dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina e a quattro mesi dallo scoppio del conflitto in Medio oriente tra Hamas e lo Stato di Israele, il Movimento federalista Europeo di Torino, insieme alla sezione di Genova e con la collaborazione del MFE Roma e del Centro Einstein di Studi Internazionali, ha organizzato per l'intera giornata di domani, 24 febbraio, a partire dalla 10,30 presso la sede torinese di via Michele Schina 26, un confronto a più voci che si articola in tre panel di discussione e due momenti di dibattito. A nome de La Porta di Vetro parteciperà al dibattito pomeridiano Germana Tappero Merlo.


Viviamo tempi ricchi di nuove sfide per l'Europa a livello internazionale. La mancanza di un governo della globalizzazione e il declino dell'egemonia americana ci hanno consegnato un mondo multipolare competitivo in cui, insieme alle ambizioni imperiali di alcune potenze, è tornata la guerra anche alle porte dell'Europa. Se alcuni avevano sperato che con la fine della Guerra fredda il mondo sarebbe avanzato verso un futuro di pace, la permanenza di un sistema di Stati sovrani e il progressivo indebolimento dell'organizzazione internazionale ha smentito questa aspettativa, dimostrando - ancora una volta - che senza la costruzione di istituzioni sovranazionali, la guerra rimane un'opzione possibile.

I recenti conflitti in Ucraina e in Medio Oriente segnano una novità di portata storica, che interroga tutti noi europei sia sul piano teorico che su quello dell'azione. Quale ruolo deve assumere l'Unione Europea nel mondo? Come far fronte alle crisi internazionali che rischiano di travolgerla e, con lei, gli Stati membri? Cosa ci insegnano i conflitti e la situazione di crisi internazionale? Quali risposte possiamo dare, come europei e come federalisti, a queste sfide?



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