Aperture sul futuro PRIMOTECS, ma 158 dipendenti attendono risposte certe
- La Porta di Vetro
- 2 giorni fa
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Aggiornamento: 2 giorni fa

L'incontro a Roma di ieri, 4 maggio, al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) tra il fondo Mutares, le organizzazioni sindacali e gli enti locali ha segnato l'apertura di uno spiraglio sulla vertenza Primotecs, l'azienda di Avigliana (To) dell'indotto auto su cui incombe la sospensione degli ammortizzatori sociali per i 158 dipendenti e il conseguente rischio di chiusura dell'attività produttiva.[1] Spiragli sì, ma non risposte concrete, commentano sindacati e partiti politici, se è vero che per i dipendenti la cassa integrazione terminerà a giugno, e non a dicembre come era stato concordato lo scorso anno. E dopo? Si vaga ancora nell'incertezza, anche se è stato programmato un nuovo incontro tra due settimane, il 19 maggio, per verificare se la disponibilità del fondo tedesco Mutares a cedere il sito avrà trovato primi sbocchi positivi. Nel corso del confronto, infatti, si legge in un comunicato del Mimit, la società "ha manifestato la propria disponibilità ad agevolare e condividere un percorso di reindustrializzazione del sito piemontese, attraverso l’individuazione di un advisor incaricato di ricercare un nuovo soggetto acquirente in grado di presentare un progetto industriale e occupazionale credibile".
Sullo sfondo, purtroppo, c'è anche per Primotecs, un'eccellenza nella componentistica automotive, come per altre aziende la crisi del settore; una crisi derivata dalla contrazione produttiva di Stellantis a Torino, che penalizza la filiera e a cascata l'attività di piccole e medie imprese in assenza - da anni - di un piano industriale nazionale che ridia slancio all’economia torinese e del Piemonte.
Come ricorda in una nota Gianna Pentenero, presidente del gruppo PD in Consiglio regionale del Piemonte, che ha partecipato al tavolo di confronto al Mimit con le colleghe di partito Nadia Conticelli e Laura Pompeo, a Palazzo Lascaris è stato chiesto anche alla giunta regionale un'attivazione diretta per fornire maggiori garanzie sulla cassa integrazione e sulle politiche di accompagnamento di concerto col Governo, le parti sociali e la proprietà.
"Seguiremo con estrema attenzione l'operato dell'advisor e della proprietà - ha affermato Gianna Pentenero a margine dell'incontro - perché riteniamo che "la politica regionale deve farsi garante affinché l'attenzione resti alta e affinché si arrivi, nel più breve tempo possibile, a una soluzione che tuteli pienamente i livelli occupazionali e le competenze professionali presenti ad Avigliana".
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