DETTO IN POCHISSIME PAROLE. Trump, ci è o ci fa? Forse tutte e due...
- Indiscreto controcorrente
- 19 ore fa
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Dalla guerra all'Iran all'isterismo verso Papa Leone XIV
di Indiscreto controcorrente

A poco meno di 48 ore dall'arrivo a Roma del Segretario di Stato Marco Rubio, il "sarto" che dovrebbe ricucire i rapporti con la Santa Sede, il presidentissimo Usa, che della diplomazia fa con visibile orgoglio la sua arma peggiore, è ritornato a dirne quattro al successore di Pietro, Papa Leone XIV, colpevole di non essere prono alla sua filosofia di vita che esige l'immediata obbedienza ai suoi voleri.
Questa volta, l'inquilino della Casa Bianca ha spiegato urbi et orbi che il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Naturalmente, il nostro si è ben guardato da ricordare al mondo non già i pericoli, lui lo è per definizione (un pericolo) non appena dà fiato ai denti, per dirla alla Tex Willer, ma quante vittime e lacerazioni nei rapporti hanno finora provocato le sue intemperanze violente e il suo preminente ricorso alla forza militare.
Nella sua bitonalità verso amici e nemici, il presidente Usa prosegue in una sistematica opera di semplificazione della realtà, che equivale a scardinare e a demolire regole e valori con cui l'umanità dalla seconda metà del Novecento ha cercato di impedire, anche se non sempre con successo pari all'impegno, la trasformazione del mondo in uno scannatoio perenne.
Bitonale e ambivalente, l'uomo che ha di sé un concetto elevato all'onnipotenza e all'immortalità, non c'è giorno che non lasci ai posteri una scia di parole e intenzioni su cui la psichiatria internazionale si arrovella per capire se ci è o ci fa, con tutte le estreme conseguenze dei casi. E non per un esercizio puramente accademico. Oramai è per paura di ciò che potrebbe succedere.













































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