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MEMORIA STORICA


L’Italia non è più la stessa: 9 maggio 1978, le Br uccidono Aldo Moro e Cosa Nostra dilania il corpo di Peppino Impastato
di Vice Quarant'otto anni fa l'Italia precipitò in una delle sue pagine più buie: l'omicidio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, sequestrato 55 giorni prima dai terroristi delle Brigate Rosse nell'efferato agguato in via Fani, costato la vita agli uomini della scorta Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi. L'emozione fu grande. Enorme. Immensa. Alla notizia, le maestranze di migliaia di fabbriche e uffici abbandonaro
Vice
9 magTempo di lettura: 3 min


ORE 21, LA TERRA TREMA: cinquant'anni fa il terremoto in Friuli
Il boato fu l'annuncio. I sessanta secondi successivi, l'inizio della distruzione per interi paesi friuliani. Poi calò il silenzio che anticipò la pieta per una immane tragedia che rivelò fin dai primi istanti una dimensione ciclopica. Il terremoto, magnitudo 6.5 sulla scala Richter, con intensità tra il IX e il X grado della scala Mercalli, con epicentro tra i comuni di Gemona e di Artegna, nella media valle del Tagliamento, investì alle 21 del 6 maggio 1976 un'area pari a 5
La Porta di Vetro
6 magTempo di lettura: 2 min


In memoria dei martiri di Collegno e di Grugliasco: la strage del 30 aprile 1945
In serata la commemorazione con il presidente dell'Anpi Nazionale Gianfranco Pagliaruolo nel ricordo delle 68 persone uccise dai tedeschi in ritirata. "[...] Come se non bastasse, le colonne tedesche in ritirata che han contornato la città hanno commesso ogni sorta di orrori. Beinasco, Grugliasco, Collegno, Venaria, Cirié, Robassomero, Chivasso e tanti altri piccoli paesi hanno pagato un ultimo tragico scotto alla barbarie scatenata da tedeschi". Così scriveva nel suo Diario
La Porta di Vetro
30 aprTempo di lettura: 1 min


Cui prodest la polemica sul 25 Aprile? A chi rifiuta l'identità del nostro Popolo
di Michele Ruggiero Il giorno dopo del giorno dopo il 25 Aprile, i commenti su quotidiani e reti televisive sono ancora una miscela altamente infiammabile di polemiche. A chi giova? Doverosa domanda, che ne anticipa altrettanto doverosamente un'altra: perché l'anniversario della Liberazione suscita così deleteri antagonismi in aperta contraddizione con l'enorme partecipazione degli eredi di quel Popolo che ha saputo combattere per la libertà, indipendentemente dalla presenza

Michele Ruggiero
27 aprTempo di lettura: 4 min


Il 25 Aprile tra ideale e realtà: contro la ingenerosa scorciatoia dell’equidistanza
di Michele Sabatino Dopo l'articolo dedicato al giorno della Liberazione, apparso ieri su questo sito [1] un amico mi ha telefonato e la sintesi del suo commento è stata: "Fascisti e comunisti sono della stessa razza". Un altro mi ha scritto: "Senza gli americani oggi parleremmo tedesco o russo". Mi sono fermato a riflettere e non ho notato diversità rispetto al passato. Forse le parole sono leggermente diverse, come i toni, ma la sostanza non cambia. E la riflessione di un a
Michele Sabatino
26 aprTempo di lettura: 3 min


La mia storia comincia lì... il 25 Aprile. Storie collettive e storie intime
di Luisella Fassino Dopo l’Armistizio di Cassibile, per molti uomini non ci fu più davvero una scelta. O forse, più semplicemente, ce ne fu una sola. Giovanni, il babbo, tornò a casa da soldato sbandato, con addosso più domande che certezze. Davanti a sé aveva due strade, entrambe impossibili da percorrere: finire in un campo di concentramento o arruolarsi con i repubblichini della Repubblica Sociale Italiana. Nessuna delle due poteva appartenergli. E così scelse la terza via
Luisella Fassino
26 aprTempo di lettura: 4 min


Il nostro 25 Aprile e la libertà in Europa
di Stefano Rossi La festa della Liberazione, liberazione dal nazifascismo conquistata dalla meglio gioventù, e non solo, del nostro Paese, corre come una linea profonda e coerente verso la storia europea. La Resistenza italiana, infatti, cioè la lotta senza quartiere al totalitarismo nelle città, in pianura o in montagna, non ha rappresentato soltanto la fine di un regime di oppressione e di una guerra di annientamento, ma l’apertura di una nuova stagione politica e morale p
Stefano Rossi
25 aprTempo di lettura: 3 min


"L'eredità della Resistenza non è solo memoria ma assunzione di responsabilità"
di Michele Sabatino Il 25 Aprile non è una data qualsiasi nel calendario civile italiano. È il giorno in cui si ricorda la Liberazione dal nazifascismo e, soprattutto, il momento in cui un Paese intero è chiamato a confrontarsi con la propria storia e con le proprie scelte. Non è una ricorrenza neutra. Né può esserlo, se non altro perché, al di là della comprensibile pietas umana, non è giusto mettere sullo stesso piano vittime e carnefici, come si tende a fare, e non da ogg
Michele Sabatino
25 aprTempo di lettura: 3 min


"Il 25 Aprile non è un monolite, ma una verità sfaccettata che va raccontata"
di Alberto Scafella Il 25 Aprile in Italia è diventato, negli anni, più un rito identitario che un momento di riflessione storica. Un rito spesso celebrato a senso unico, dove la complessità viene sacrificata sull’altare della narrazione dominante. Si legge e si ascolta una versione lineare: i partigiani come protagonisti assoluti della liberazione, quasi un esercito regolare capace di sconfiggere il nazifascismo. Ma la storia, quella vera, è meno comoda. Nessuno mette in dis
Alberto Scafella
25 aprTempo di lettura: 2 min


Alla vigilia del 25 Aprile: la Resistenza tra speranze, ideali e gli incubi dell'oggi
Stasera alle 20, raduno a Torino in piazza Arbarello per la tradizionale fiaccolata che si conclude in piazza Castello A Torino il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. È il giorno in cui ricordiamo la scelta compiuta da una generazione che, nel momento più drammatico del Novecento, seppe rifiutare la dittatura, la guerra e i totalitarismi per aprire la strada a un futuro fondato sulla libertà e sulla demo

Michele Ruggiero
24 aprTempo di lettura: 4 min


Roma-Torino: analogie di storie d'anarchia, di bombe e di terrore
La morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, anarchici legati, secondo gli investigatori, al "gruppo Cospito", causata dalle prime ricostruzioni, dallo scoppio di un ordigno all'interno di un casolare abbandonato nel Parco degli Acquedotti a Roma, ha riportato alla memoria un lontano episodio avvenuto poco meno di 50 anni fa a Torino, nella stagione del terrorismo. Infatti, in quella circostanza persero la vita due giovani. , ma quell'avvenimento fu anche il prologo
La Porta di Vetro
21 marTempo di lettura: 3 min


Non dimentichiamo: 32 anni fa a Mogadiscio l'assassinio di Ilaria Alpi e Miron Hrovatin
Il 20 marzo del 1994, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, inviati della Rai in Somalia, venivano uccisi a Mogadiscio in agguato, nell'ultimo giorno di permanenza dell'esercito italiano nella ex colonia, amministrata dal 1950 al 1960, una terra oltraggiata dai cosiddetti "Signori della guerra". Ilaria, nata a Roma, e Miran, nato a Trieste, erano due giornalisti colti e preparati. Un valore aggiunto per la Rai e per gli italiani. Avevano rispettivamente 32 e 45 anni. Da trentadue ann
La Porta di Vetro
20 marTempo di lettura: 2 min


Da Ilaria e Miran al ricordo di Luca Attanasio, ucciso in Congo
di Alberto Scafella L'anniversario della morte di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin[1] barbaramente uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994, vittime innocenti di una sanguinosa guerra per bande in Somalia, ha avuto il potere di riportare alla mia memoria sensazioni dolorose di un'altra data per il Paese, data da poco trascorsa e vissuta anche in prima persona: il 22 febbraio. È una ferita ancora aperta, una di quelle che il tempo non rimargina ma, semmai, insegna a portare con d
Alberto Scafella
20 marTempo di lettura: 3 min


L'appuntamento di oggi: ore 17.15, Torino, Museo Fico, un ricordo di Francesco Vercillo
A dieci anni dalla sua scomparsa un incontro con la partecipazione di Sergio Chiamparino, Andrea Giorgis, Rocco Larizza, Francesco Salinas, Maria Grazia Mazza, Michele Ruggiero Figura importante e riconoscibile per il suo lavoro politico "dal basso", di cui oggi si scopre sempre più l'importanza con una vena di nostalgia inevitabile. Francesco Vercillo, di cui Rocco Larizza traccia un affettuoso ritratto nelle righe che seguono, quel lavoro lo svolse nella "sua" Barriera di M
Rocco Larizza
12 marTempo di lettura: 3 min


Attilio Piccioni, "un uomo tradito": il ricordo a mezzo secolo dalla sua morte
di Michele Ruggiero Cinquant'anni fa. Nelle prime ore del pomeriggio del 10 marzo 1976 moriva a Roma Attilio Piccioni, senatore, democristiano, padre del musicista Piero. Attilio Piccioni era nato a Poggio Bustone, nel Reatino, il 14 giugno del 1892; laureato in Giurisprudenza, ufficiale nella Grande Guerra, nel 1920 era stato tra i più giovani fondatori del Partito Popolare di cui divenne segretario a Torino e consigliere in Sala Rossa. Da consigliere comunale strinse rappor

Michele Ruggiero
10 marTempo di lettura: 2 min


La "prima" volta delle donne: il voto del 10 marzo 1946
di Marco Travaglini Sono trascorsi 80 anni dal primo voto femminile in Italia: il 10 marzo del 1946, per la prima volta, le donne italiane che avevano compiuto 21 anni poterono recarsi alle urne. Così, dopo la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra, le donne ottenevano finalmente il diritto di essere protagoniste a pieno titolo della vita politica e sociale del nostro paese. Una successione di cinque domeniche (10, 17, 24, 31 marzo e 7 aprile 1946) compose la pri
Marco Travaglini
10 marTempo di lettura: 2 min


Domenico, un autentico "sperimentatore" in politica
Un ricordo nel 25esimo anniversario della sua scomparsa di Valentino Castellani Ricordare Domenico Carpanini oggi, 28 febbraio a 25 anni dalla sua scomparsa è un po’ come esplicitare una presenza che ha continuato a rimanere nella vita di molti di noi. Si è detto, soprattutto ieri, nel corso dell'incontro - encomiabile sotto più punti di vista - promosso dall' Associazione Consiglieri emeriti del Comune di Torino , e scritto di lui molte cose condivisibili: della sua passione
Valentino Castellani
28 febTempo di lettura: 6 min


Ricordando Domenico, politico coraggioso e responsabile
di Younis Tawfik Da sinistra: Younis Tawfik, Giampiero Leo, Domenico Carpanini Oggi, venerdì 27 febbraio, incontro alle ore 16 nella Sala Colonne del Municipio di Torino per riportare alla memoria Domenico Carpanini, alla vigilia dei 25 anni dalla sua morte. L'iniziativa è dell'Associazione dei Consiglieri Emeriti della Città. Domenico Carpanini, candidato sindaco dell'Ulivo per le elezioni comunali del 2001, morì improvvisamente la sera del 28 febbraio 2001 durante un diba
Younis Tawfik
27 febTempo di lettura: 2 min


Domenico Carpanini e il senso del suo "andiamo a vedere..."
di Vice Aneddoti, ricordi, istantanee, flash di memorie collettive diffuse e tramandate a chi non lo ha conosciuto, come il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che nel suo discorso introduttivo, seguito a quello della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, ha annunciato il completamente dei lavori di ristrutturazione della Sala dedicata a lui, Domenico Carpanini. Così la Sala Colonne del Municipio di Torino ha raccolto oggi pomeriggio, in un incontro voluto d
Vice
27 febTempo di lettura: 3 min


Domenico Carpanini, 25 anni fa Ricordi, emozioni e rimpianti
Il 1° marzo del 2001, per Torino fu un risveglio traumatico. Quotidiani e radio diedero la notizia che il candidato sindaco dell'Ulivo Domenico Carpanini era morto la sera precedente, il 28 febbraio, venticinque anni fa. La Stampa scrisse in prima pagina che Carpanini "partecipava al primo confronto pubblico con il rivale Roberto Rosso, candidato del Polo. E sempre "la busiarda" gli riservò una verità incontestabile con un titolo in seconda, con qualche vago sapore ideologico
Beppe Borgogno
25 febTempo di lettura: 3 min
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