Una petizione di mille firme per la rinascita dell'Ospedale Valdese
- La Porta di Vetro
- 15 dic 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 7 lug 2025

Ritorna in primo piano l'Ospedale Valdese di via Silvio Pellico, nel quartiere di San Salvario a Torino. Ospedale di riferimento per generazioni, il Valdese, come è conosciuto dai torinesi, sul finire del Novecento è stato travolto da una crisi irreversibile, per ritrovarsi stritolato in una serie di meccanismi della politica che lo ha condotto nella spirale di un drastico ridimensionamento delle sue attività. Un ridimensionamento che ne ha amputato la sua originaria vocazione. Sorte non dissimile patita da altri ospedali torinesi, nonostante la forte mobilitazione dal basso e i ripetuti appelli di associazioni del territorio e dei sindacati.
Ma la battaglia civica per farlo rinascere è stata soltanto sospesa. Infatti, lo scorso anno sul finire di novembre, diciotto associazioni di San Salvario[1], capofila l'associazione “Donne per la difesa della società civile”[2], hanno inviato una lettera agli Amministratori di Circoscrizione e Comune di Torino, e Regione Piemonte con la richiesta che l’ex Ospedale Valdese divenisse Casa della Comunità Hub, cioè una struttura che prevede oltre a numerosi ambulatori specialistici, anche un Pronto soccorso “leggero”, la possibilità di prenotazioni e la scelta del medico, richiesta prima accolta e poi depennata.
Ora, a distanza di dodici mesi, le associazioni ci riprovano, sostenendo che la presenza di un presidio sanitario del tipo Casa della Comunità Hub sia necessario per la tutela della salute dei cittadini di San Salvario. E il 14 dicembre hanno presentato con lo Spi 8-CGIL una petizione alla Regione Piemonte con più di 1000 firme per chiedere alla giunta Cirio di ritornare sulla sua decisione. Una posizione che sarà spiegata in conferenza stampa domani, 16 dicembre, alle ore 11,30 presso la Casa del Quartiere, via Morgari 14.
Note
[1] Hanno aderito alla richiesta dell’associazione Donne per la difesa della società civile di rendere “Casa della Comunità hub” l’ex Ospedale Evangelico Valdese : Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario onlus, Anpi Nicola Grosa, ASAI, Associazione sportiva dilettatntistica più sport8, Emporium, Gruppo Abele, LaQUP APS, Manzoni people, Miranda, OPLA – Organizzazione per l’Abitare, Opportunanda, Pentesilea, Polo Culturale, Lombroso 16, Solco, Spi-cgil L8, Tiarè, Verde Essenza.
[2] L’associazione “Donne per la difesa della società civile” è attiva dal 2001 in San Salvario, ha sede presso la Casa del Quartiere, e si occupa di molteplici argomenti, organizzando conferenze e/o attività finalizzate a raggiungere precisi obiettivi. Dall’informazione e sensibilizzazione su temi quali Europa, il lavoro, la scienza, l’Immigrazione (per citarne alcuni), alla partecipazione su temi legati all’ambiente e il territorio, come l’ideazione (e l’organizzazione nei primi anni) di “San Salvario ha un cuore verde”, la presentazione nel 2009 al Comune di una petizione per la pedonalizzazione di Corso Marconi (che oggi finalmente si sta attuando) , e oggi la petizione perché nell’ex Ospedale Valdese venga collocata una Casa della Comunità Hub.













































Commenti