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Spy story: tentativo di Putin d’infiltrare la Corte dell’Aja

Aggiornamento: 19 set 2022


di Renato Caputo*


Il 16 giugno, il Servizio di intelligence e sicurezza generale olandese (AIVD) ha reso noto di aver impedito un tentativo di infiltrazione di una risorsa del GRU (acronimo di Glavnoje Razvedyvatel’noje Upravlenije, il Servizio segreto russo). La “risorsa” aveva chiesto di poter svolgere un periodo di stage presso la Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aja. A seguito delle indagini condotte dall’AIVD, all’uomo è stato negato l’ingresso nei Paesi Bassi ed è stato rimandato in Brasile (https://www.independent.ie/irish-news/russian-spy-studied-at-trinity-college-dublin-for-four-years-before-trying-to-infiltrate-international-criminal-court-41761441.html)

Questo tentativo di infiltrazione, laddove non scoperto, avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi e sarebbe risultato estremamente prezioso per i servizi di intelligence russi, permettendo l’accesso ad informazioni riservate relative alle indagini attualmente condotte dalla Corte dell’Aja sui crimini di guerra commessi dai soldati russi in Ucraina quest’anno e in Georgia nel 2008. I servizi di intelligence olandesi hanno reso noto che questa fallita operazione del GRU è costata all’intelligence russa molto tempo, energie e denaro. In effetti nella città brasiliana risultava conosciuto e le sue referenze affidabili. Segno che l’operazione di infiltrazione era preparata da molto tempo.

Un agente di nome Cherkasov

La falsa identità con cui la spia russa si è presentata alle autorità olandesi era quella di Victor Muller Ferreira, nato in Brasile il 4 aprile 1989, ma in suo vero nome è Sergey Vladimirovich Cherkasov, nato a Kaliningrad in Russia l’11 settembre 1985. Le informazioni open source disponibili mostrano che per diversi anni Cherkasov ha svolto – sotto falsa identità – un ruolo di ambizioso studente di scienze politiche, gestendo un sito web analitico con argomenti filo-occidentali. Sul sito www.myvisajobs.com era presente una biografia, relativa all’identità di copertura di Cherkasov, in cui si poteva leggere che ha lavorato come agente di viaggio in Brasile, per poi frequentare, dal 2014 al 2018, il Trinity College di Dublino come studente universitario in scienze politiche, ottenendo successivamente il Master al programma School of Advanced International Studies presso la Johns Hopkins University (2018-2020).

Nel 2017, quando ha iniziato il suo ultimo anno al Trinity College di Dublino, “Victor” ha aperto un blog incentrato sulla geopolitica chiamato “Politics of Us”. Mentre a prima vista il blog sembra incredibilmente popolare con migliaia di commenti su ogni articolo, in realtà la stragrande maggioranza delle interazioni sembra essere opera di bot con un coinvolgimento organico minimo. L’ideologia espressa nel blog sembrerebbe quella di uno studente di scienze politiche occidentale, timido, senza alcuna inclinazione filorussa, che discute i metodi per aumentare la democrazia nei Paesi in via di sviluppo, definendo Vladimir Putin un “cancro” e concentrandosi sull’importanza delle organizzazioni che promuovono la pace in Africa. Una laurea alla Johns Hopkins University

Il blog di Victor si collegava alle sue pagine di Facebook e Twitter. La sua pagina Facebook (immagine 2) riportava informazioni abbastanza limitate, ma risultava piena di centinaia di amici dal Brasile (il suo falso Paese di origine), del Trinity College di Dublino e della Johns Hopkins.

Pagina Facebook


L’immagine del profilo Facebook di “Victor”, lo immortala durante la cerimonia di laurea – avvenuta nel 2020 – alla Johns Hopkins University. Uno dei suoi professori ha anche twittato su come gli abbia scritto una lettera di raccomandazione per lo stage alla CPI, rivelando: “Mi sento arrabbiato, mi sento stupido, mi sento ingenuo, mi sento stanco. Mi sono fatto giocare”.Secondo un comunicato stampa della polizia federale brasiliana, il russo è arrivato a Rio de Janeiro nel 2010 e si è ambientato come un brasiliano, usando un’identità falsa. Con il suo nuovo nome, ha vissuto per diversi anni in Irlanda e negli Stati Uniti prima di tornare in Brasile e prepararsi per un viaggio nei Paesi Bassi, riuscendo a trovare lavoro come stagista presso la Corte Penale Internazionale come analista junior presso il Dipartimento delle indagini preliminari.

L’intensa attività dei servizi segreti olandesi


Le informazioni sulla vera identità di Sergey Vladimirovich Cherkasov sono più difficili da trovare. Si sarebbe laureato alla Baltic State Academy di Kaliningrad nel 2007. Qui nella foto a lato viene ritratto nella sua uniforme mimetica russa. A Cherkasov è stato negato l'ingresso nei Paesi Bassi e lui è stato rimandato in Brasile, dove sarà processato per l'utilizzo di documenti falsi.

Ulteriori informazioni su Cherkasov emergeranno senza dubbio nelle settimane a venire, nel frattempo i Paesi Bassi tengono alta la guardia. Negli ultimi anni, sono stati espulsi più di 20 russi accusati di spionaggio. Tra questi ci sono due agenti accusati di spionaggio nel settore delle imprese e dell’alta tecnologia nel 2020, e 17 sospetti operatori accreditati come diplomatici, ma scoperti a compiere operazioni sotto copertura.




*Docente universitario di "Diritto Internazionale e normative sulla sicurezza (IUS/13)".



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