Contro le guerre e per il disarmo in piazza con i canti del coro valdese nella giornata mondiale dedicata ai rifugiati
- La Porta di Vetro
- 16 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 1 ora fa

La 225a presenza di pace in piazza Carignano a Torino, organizzata del coordinamento AGiTe, ha registrato oggi, sabato 20 giugno, un inedito incontro con una delegazione della Chiesa valdese di Torino che ha intonato canti dedicati alla convivenza civile e al rifiuto della guerra come mezzo di confronto e di risoluzione delle controversie tra i popoli. Sulle note di un canto religioso e i versi di "noi vivremo in pace", ancora una volta un gruppo di persone, senza clamore, ma con perseveranza e continuità, manifesta per un mondo da cui siano cancellati l'odio e la violenza. (guarda il video)
Il richiamo assume anche un doppio valore nella Giornata mondialea dei profughi - World Refugee Day - istituita dalle Nazioni Unite che si celebra il 20 giugno per ricordare l'approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Dunque, una giornata all'insegna dell'accoglienza. Ma la realtà, e lo sappiamo, è diversa: i migranti sono l'altra faccia degli effetti perversi delle guerre, persone su cui si accanisce insieme con la violenza di chi impugna un'arma per offendere, il pregiudizio di chi potrebbe e dovrebbe accoglierli e l'inazione di quegli Stati che spesso sono i principali fornitori di armi e fomentatori di guerre civili per il controllo delle risorse naturali e delle materie prime. Il pensiero corre ai numerosi conflitti locali in Africa, ma ad un tempo, anche agli sfollati del Libano meridionale costretti ad abbandonare città e villaggi a causa dell'invasione dell'esercito israeliano.











































Commenti