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Il mondo rovesciato del "cuoco di Putin"

Aggiornamento: 2 nov 2022

di Renato Caputo



Potrebbe sembrare il titolo di una fiaba russa, ma non è così. Per comprendere l’ultimo capitolo di questa commedia degli equivoci occorre però spiegare chi ne sia l’autore: Evgenij Viktorovich Prigozhin.

Dal catering ai rapporti con il GRU

Divenuto “famoso” quale fondatore della compagnia militare privata russa nota come Gruppo Wagner, venne definito il “Cuoco di Putin” a causa dei ristoranti e delle sue attività di catering che hanno ospitato cene cui Vladimir Putin ha partecipato con dignitari stranieri. La sua azienda Concord Catering ha ottenuto centinaia di milioni di contratti governativi per le mense scolastiche e per i dipendenti del governo. Nel 2012 ha ottenuto un contratto per la fornitura di pasti all'esercito russo per un valore di 1,2 miliardi di dollari in un anno. Controlla una rete di società, comprese tre accusate di interferenza nelle elezioni negli Stati Uniti. Secondo un'indagine di Bellingcat, The Insider e Der Spiegel, le sue operazioni "sono strettamente integrate con il Ministero della Difesa russo e con il suo braccio di intelligence, il GRU". A fine settembre 2022 ha ammesso pubblicamente, per la prima volta, il proprio coinvolgimento nella fondazione del Gruppo Wagner.

L’attacco a Google e Youtube

In questi giorni, Prigozhin ha deciso di presentare un esposto al Procuratore Generale della Federazione Russa, Igor Krasnov. Fin qui tutto nella norma, se non fosse che i contenuti della denuncia rappresentano una realtà speculare a quella che tutto il mondo sta vivendo da quando lo scorso mese di febbraio la Russia ha deciso di aggredire l’Ucraina. Come in una commedia degli equivoci, il mondo descritto da Prigozhin è esattamente “alla rovescia”. Ecco cosa dice Prigozhin nel suo scritto:


Gli attacchi di informazione alla Russia da parte degli Stati Uniti sono in corso da molto tempo, ma una guerra dell'informazione su vasta scala si è svolta dopo l'inizio di un'operazione militare speciale condotta da Federazione Russa sul territorio dell'Ucraina. Si tratta infatti di uno scontro militare interstatale che colpisce la popolazione civile, compresi i cittadini della Federazione Russa, la disintegrazione della società e la formazione della percezione della Russia nell'immagine di un nemico. Allo stesso tempo, la disinformazione e gli atteggiamenti negativi introdotti con l'aiuto di YouTube vengono utilizzati attivamente come la principale arma di distruzione nella guerra dell'informazione. YouTube è una piattaforma online americana che fa parte di Google, il secondo sito più visitato al mondo, il più grande video hosting. YouTube persegue una coerente politica di censura per i canali russi, bloccando autori e canali patriottici, incluso il canale del Consiglio della Federazione, il Fondo per la televisione e la radio di Stato. Le fake news vengono attivamente diffuse sul sito, vengono pubblicati contenuti russofobici, vengono pubblicati appelli per il rovesciamento del potere nella Federazione Russa e vengono pubblicati materiali distruttivi. Il servizio diffonde anche minacce contro i russi. Come ha affermato il presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin, “Washington ha cancellato tutti i principi della democrazia e sta facendo di tutto affinché solo il suo punto di vista e nessun altro sia presente sulle piattaforme, incluso YouTube. Non possiamo permetterlo". YouTube è invaso da falsi volti a screditare l'esercito russo, diffondendo deliberatamente false informazioni sulle azioni delle forze armate della Federazione Russa, delle autorità statali e dell'amministrazione, nonché delle forze patriottiche che forniscono tutta l'assistenza possibile per portare a termine l'operazione in ordine per spezzare la forza e l'unità del popolo russo. minare il sistema statale della Federazione Russa. A causa di queste azioni, un gran numero di nostri compatrioti soffre e le giovani menti sono soggette agli zombi, alimentando una generazione di russofobia aggressiva.

Ora, cosa bolle nella sua pentola?

Le mosse di Prigozhin sembrerebbero il preludio di una prossima campagna elettorale, tanto che i media si chiedono se voglia fondare un proprio partito. A suo dire, non cercherebbe popolarità e non avrebbe alcuna intenzione di fondare un nuovo partito, tanto meno vorrebbe entrare in politica. Ma delle sue smentite non si fida nessuno. Difficile per ora capire cosa bolle nella pentola del “cuoco di Putin”. C’è solo da sperare che non si tratti di una indigesta “frittata” preparata con le uova rotte dal Cremlino.




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