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Dormire con un animale domestico fa bene o fa male?

Aggiornamento: 1 mar 2023

di Giuseppina Viberti e Germana Zollesi


Il cane e il gatto sono diventati abitanti abituali delle nostre case; hanno rapporti molto stretti con ognuno di noi e condividono gioie e dolori delle nostre vite. Si calcola che ci siano 8,2 milioni di cani e 7,9 milioni di gatti nelle nostre case (rapporto Assalco-Zoomark 2021); con la pandemia è aumentato il numero di persone che, obbligate a rimanere in casa, hanno adottato un animale e, purtroppo, in alcuni casi con la ripresa della vita normale non sono stati più in grado di gestire soprattutto il cane e il numero di abbandoni è vergognosamente aumentato.


L’Eurispes (rapporto Italia 2018) ha rilevato come, in Italia, 3 famiglie su 10 accolgono un pet, soprattutto cani (63,3%) e gatti (38,7%). La metà dormono nel “lettone” con i padroni che destinano anche buona parte del loro tempo libero per accudirli. Aumenta chi spende da 51 a 100 euro mensili per le esigenze degli animali domestici (sono il 31,4%, contro il 15,4% nel 2017) e la cosa ha dato origine ad un business testimoniato da crescere dei negozi specializzati e dalla necessità di veterinari chiamati sempre più ad accudire, anche con accanimenti terapeutici, la salute degli animaletti da compagnia.


Aspetti positivi se si dorme con il cane di casa

Le difficoltà nel rilevare sintomi e patologie nell’uomo e l’asimmetria informativa tipica de settore sanitario possono trovare nella cura degli animaletti terreno fertile per abusi e distorsioni che devono essere prevenuti e sanzionati. Gli specialisti della Sleep Foundation di Washington hanno esaminato il fenomeno analizzando gli aspetti positivi e negativi di questo comportamento.

Antropologicamente l’antichissimo desiderio di dormire con i cani può addirittura essere codificato nel nostro DNA. Più semplicemente, uno dei vantaggi è quello di aumentare i sentimenti di sicurezza e protezione. Uno studio americano del 2018 (An Examination of Adult Women’s Sleep Quality and Sleep Routines in Relation to Pet Ownership and Bedsharing -Anthrozoös 2018 v.31 no.6 pp. 711-725) ha intervistato 962 donne americane, metà delle quali dormiva con il cane, rilevandone sentimenti e sensazioni di protezione più elevati rispetto alle donne che dormivano con un gatto, con il partner o da sole. Secondo i ricercatori, i cani possono aumentare questi sensazioni perché sono identificati, anche se di piccola taglia, come animali da guardia con un grande istinto protettivo verso i proprietari.

Accarezzare il cane può ridurre lo stress, abbassando i livelli di cortisolo e questi effetti calmanti possono verificarsi anche se il pet dorme con il proprietario: dopo un’ora di interazione con il cane, aumenta l’ormone ossitocina (legato all’amore e alla fiducia) e si riduce significativamente il cortisolo.

Nel 2017 uno studio ha coinvolto 101 bambini dai 7 ai 12 anni lasciati con un cane da soli o con i genitori. I risultati hanno dimostrato che quelli lasciati con il cane hanno risposto meglio allo stress rispetto a quelli lasciati da soli o con i genitori. Lo studio è stato eseguito quando i partecipanti erano svegli ma, ancor più, dormire con il cane vuol dire stabile uno stretto contatto fisico e quindi comporta un maggior rilassamento e una riduzione dello stress.


Il rischio di trasmissione malattie

L’esposizione ai germi degli animali domestici può rafforzare il sistema immunitario ma non bisogna escludere il rischio di sviluppare infezioni anche gravi. Nel 2017 oltre 100 americani sono stati infettati dal Campylobacter dopo aver accarezzato e dormito con il proprio cane ed almeno 5 di loro sono stati ricoverati con grave diarrea, vomito, dolori addominali. Il caso più particolare è accaduto a Bristol nel 2022 quando una donna è stata ricoverata con forti dolori gastrici dopo che il suo cane chihuahua le aveva defecato in bocca mentre dormiva con lei: incidente che con un cane di così piccole dimensioni può inavvertitamente accadere.

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani avvertono che il contatto con le feci del cane può trasmettere all’uomo vari parassiti che il cane può raccogliere annusando la terra o ingoiarli e produrre feci infette che possono contaminare l’uomo, specie se il pet dorme nel letto.

Gli animali domestici possono inoltre trasmettere malattie zoonotiche, onde per cui è necessario lavare regolarmente la biancheria del letto e non permettere ai cani di leccarci il viso e, a nostra volta, evitare di baciarli sul muso: chi ha un pet sa però che queste manifestazioni sono difficili da evitare!

Non scordiamo che anche l’uomo può trasmettere infezioni al cane: durante la pandemia alcuni cani sono stati contagiati dal Covid attraverso il contatto con l’uomo, nel 2022 un levriero a Parigi è stato contagiato dal virus del vaiolo delle scimmie dai proprietari. Casi rarissimi, ma da non sottovalutare.

Infine non bisogna dimenticare che il cane potrebbe aggredire accidentalmente la persona con cui dorme: circa il 6% dei morsi di cane si verificano quando l’animale riposa, con più frequenza con i bambini che non riescono a riconoscere i segnali di paura o aggressività del pet o perché si avvicinano troppo al muso dell’animale.

Chi dorme con il gatto deve inoltre tenere presente la diversa interdipendenza rispetto al cane e se questo vive solo in casa oppure alterna la vita fra casa e giardino e se ha rapporti esterni con gatti non domestici. In ogni caso il rischio di allergie, infezioni e graffi è sempre presente ed un minimo di attenzione può tornare utile.



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