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Detto in pochissime parole. La "bontà" degli Usa secondo Vance

di Indiscreto controcorrente


Non poteva dirla meglio il vicepresidente americano JD Vance nel suo intervento per i 250 anni dell'indipendenza americana. Da vice di un piazzista-immobiliarista, ha privilegiato la qualità del prodotto che vende - gli Usa - denigrando quanti, all'opposto, guardano alle "imperfezioni" del suo Paese. Infatti, la sua affermazione ci aiuta a snocciolare alcuni eventi che dal dopoguerra hanno "certificato" la qualità democratica degli Stati Uniti, sullo sfondo - nessuno se lo nasconde, anche se si dovrebbe analizzare sempre con giudizio il rapporto tra cause ed effetti - della Guerra fredda e della lotta al terrorismo.

Nel 1953, gli Usa, d'intesa con la Gran Bretagna, tanto per rimanere in Iran, rovesciano il governo legittimo di Mossadeq e facilitano l'arrivo di Reza Pahlavi con tutto quello che ne consegue, dall'istituzione della polizia segreta, uccisioni, torture, ruberie, preludio all'avvento del regime degli ayatollah nel 1979.

Nel 1954, gli Usa attaccano il Guatemala e rovesciano governo in carica.

Nel 1956, Francia e Gran Bretagna, con la sponda di Israele, attaccano l'Egitto. Gli Usa guardano, ma non troppo.

Nel 1961 gli Usa attaccano Cuba.

Nel 1964, gli Usa attaccano il Vietnam.

Nel 1981, gli Usa attaccano il Nicaragua.

Nel 1986, gli Usa attaccano la Libia.

Nel 1999, gli Usa attaccano la Serbia.

Nel 2001, gli Usa attaccano l'Afghanistan.

Nel 2003 gli Usa attaccano l'Iraq.

Nel 2011 gli Usa attaccano la Libia e rovesciano Gheddafi, regalando ad oggi, quindici anni di guerra intestina ai libici.

"Tralasciamo" ovviamente gli ultimi avvenimenti derivati dall'ego smisurato che si misura con la logorrea del presidente americano Trump, sostenuto in qualunque circostanza dal suo vice. Non è necessario aggiungere altri commenti a ciò che l'umanità vive quotidianamente tra violenze, aggressioni, guerre piccole e grandi, anticipate da propaganda e bugie che servono soltanto a gettare fumo negli occhi per una costruzione della realtà in cui deve prevalere la scelta di campo, l'individuazione del nemico di turno che preclude il dialogo.

Si è al peggio del peggio. Denuncia, anche se con parole diverse, Papa Leone XIV da Lampedusa: si è al dominio di criminali che lucrano sulle disgrazie degli ultimi, gli stessi che sono costretti a scappare da guerre e fame provocati dai soliti noti i cui conti correnti vanno alle stelle con il commercio di armi, speculazioni, corruzione ad ampio raggio, a scapito della redistribuzione della ricchezza e del welfare.

Grazie JD Vance per averci ricordato tutto questo. Meriteresti davvero l'inversione delle tue sigle iniziali, da JD a dj, per come parli e soprattutto per come ascolti.



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