Pivato racconta i Grand Hotel, castelli della Bella Époque aristocratica
- Alberto Ballerino
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di Alberto Ballerino

I Grand Hotel della Belle Époque come castelli dell’aristocrazia dell’epoca. Lo storico Stefano Pivato dell’Università di Urbino propone un affascinante studio che il 2 luglio alle 18 viene proposto ad Acqui Terme presso Palazzo Robellini nell’ambito della rassegna ‘Dalle storie alla storia’, promossa dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Isral) con il sostegno delle Fondazioni Cra e Crt. ‘Andare per Grand Hotel’ è il titolo del volume, pubblicato dall'editrice Il Mulino. Pivato lo presenterà insieme a Luciana Ziruolo dell’Isral.
“I Grand Hotel – dice - nascono in occasione delle esposizioni universali e di esse esibiscono i prodotti. Le esposizioni universali sono grandi spazi espositivi e attirano migliaia e migliaia di visitatori, tutte persone di alto livello sociale. Si crea quindi la necessità di dotare di luoghi di ospitalità le città in cui si svolgono. Questo è il modello iniziale, che poi si espande anche nelle località di mare e in generale turistiche”.
Il legame con le grandi esposizioni universali ci porta al tema della modernità. “Gli esempi di modernità sono tanti, per esempio il primo ascensore in Italia compare negli anni Settanta dell’Ottocento in un Grand Hotel di Roma. Il loro successo deriva dall’introduzione della ferrovia e questo è un altro legame con il progresso. I Grand Tour con cui i figli delle aristocrazie europee visitavano l’Italia si svolgevano in carrozza e richiedevano mesi; con i treni, dopo l’Unità, da Londra al nostro paese occorrevano 36 ore”.
I Grand Hotel sono stati anche luoghi della mondanità e del lusso. “Teniamo conto che rispondevano a un concetto di vacanza molto differente dal nostro. Le persone che risiedevano nel Grand Hotel ci stavano mesi, anche anni. Giuseppe Verdi, per esempio, stabilisce la sua residenza per 15 anni in un Grand Hotel di Milano. Erano soprattutto le aristocrazie a frequentarli: i nobili inglesi, per esempio, o quelli russi, la cui importanza è fondamentale fino alla rivoluzione bolscevica; ci sono intere stazioni e località, come Sanremo, infatti, che vengono create da russi”.

La fine delle aristocrazie determina la loro crisi. “Con la rivoluzione scompare l’aristocrazia russa e un anno dopo, con la fine della Grande Guerra e la disgregazione dei grandi imperi vanno in difficoltà anche quelle europee, in particolare tedesche, ungheresi e austriache. E con la caduta degli Imperi centrali, termina il periodo aureo delle aristocrazie e quindi anche dei Grand Hotel, che subiscono poi gli effetti della crisi di Wall Street del 1929. Nel secondo dopoguerra abbiamo la nascita della vacanza di massa con il boom economico, nasce così un altro tipo di turismo. Certo, i Grand Hotel continuano a esistere e qualcosa c’è anche oggi, ma si tratta solo di pallidi ricordi, appartengono ora alle grandi catene alberghiere. Per ricordare la differenza con il passato, teniamo conto per esempio che alla loro epoca d’oro i personaggi dell’aristocrazia venivano con la propria servitù perché non si fidavano di quella del Grand Hotel stesso. Oggi possiamo considerarli dei monumenti perché si portano addosso questo passato di cui abbiamo parlato”.
I Grand Hotel sono stati anche luoghi di incontri politici di alto livello. “Un esempio su tutti, la marcia su Roma è preparata all’Hotel Vesuvio di Napoli il 24 ottobre 1922. Qui Mussolini raduna tutti i suoi uomini e decide che quattro giorni dopo si sarebbe tenuta la marcia sulla capitale. Un altro esempio è il trattato di Rapallo”.
Nella letteratura e nella musica il Grand Hotel ha una presenza non indifferente. “Anche qui gli esempi sono tanti. Per esempio, ‘Morte a Venezia’ scritta da Thomas Mann all’Hotel Des Bains al Lido di Venezia. Clamoroso il caso di Proust che scrive e ambienta buona parte del suo lavoro in un Grand Hotel della Normandia. Wagner compone il ‘Parsifal’ al Grand Hotel et des Palmes. C’è un incrocio fortissimo con la letteratura e la musica”.













































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