Britannic, Titanic, Andrea Doria nei racconti di Murdock Alpini
- Alberto Ballerino
- 13 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 14 nov 2025
Stasera a Novi Ligure serata con il ricercatore subacqueo
di Alberto Ballerino

È il Jacques-Yves Cousteau italiano, che ha abbandonato l’insegnamento universitario per esplorare i fondali degli oceani e i loro infiniti tesori nascosti. Parliamo di Andrea Murdock Alpini che stasera, 14 novembre, alle 21, sarà al Teatro Marenco di Novi Ligure per presentare il suo ultimo libro ‘Hmhs Britannic. Il leviatano degli abissi’ per i tipi di Magenes, insieme ai precedenti Andrea Doria: un lembo di patria e Nomade del profondo.[1].
Andrea Murdock Alpini collabora con diversi istituti universitari, accostando all’attività esplorativa quella della ricerca storica, scientifica, antropologica. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Tridente d’oro dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee.
Le sue esplorazioni attraversano ogni epoca, dall’antichità al Novecento. Nel recente Hmhs Britannic. Il leviatano degli abissi’ ci porta alla scoperta di una tragedia avvenuta in Grecia durante la prima guerra mondiale. La nave presa in considerazione ere gemella del Titanic e si inabissò nel 1916 non per un incidente, ma per l’urto con una mina tedesca.

“Quando – dice Andrea Murdock Alpini – fu costruita era l’emblema del lusso ma successivamente venne convertita in nave ospedale per il conflitto bellico. Fu scoperta nel 1975 da Cousteau, io ho organizzato una sua esplorazione quest’anno proprio per documentarne gli esterni e rendere omaggio ai cinquant’anni della sua individuazione. L’anno prossimo saranno i 110 anni dell’affondamento e allora organizzerò un’altra spedizione. Si tratta di uno dei pochi casi al mondo in cui un relitto affondato molto tempo fa ha un proprietario: si chiama Simon Mills, ha scritto un capitolo del libro e stiamo lavorando insieme.
Il libro dà molto spazio alle donne nella Grande Guerra, in particolare a quelle a bordo delle navi ospedali. Dall’esplorazione è emerso che il relitto avrà una lunga vita, è praticamente integro. Il Britannic era diretto verso i Dardanelli per evacuare le truppe e i feriti. Morirono trenta persone, risucchiate con le loro lance di salvataggio dalle eliche, mentre la nave stava affondando. Il piroscafo sprofondò in 55 minuti, un tempo brevissimo”.

Non mancano vicende particolari come quella di Violette Jessop, che era stata anche sul Titanic e sopravvisse a entrambi i naufragi. “Sul Titanic era un’inserviente di prima classe, mentre sul Britannic si imbarcò come infermiera volontaria. La sua scialuppa fu risucchiata dalle eliche e sbatté la testa sul suo legno ma sopravvisse. Tra l’altro, non sapeva nuotare, ma passò tutta la sua vita su questi grandi transatlantici”.
Nel corso della serata viene presentato anche un libro sull’Andrea Doria. “Ho organizzato due esplorazioni sul relitto, l’ultima nel 2023 finanziata da Phy Diving, patrocinata dal Comune di Genova e dalla Fondazione Ansaldo che detiene tutto l’archivio relativo all’Andrea Doria. In questo caso ho lavorato per tre anni tra i documenti per cercare informazioni. Proprio da queste fonti ho trovato la descrizione del ruolo svolto dall’equipaggio sottocoperta dentro la nave a dieci-undici metri di profondità durante l’affondamento, durato undici ore. Tutti i soccorsi furono resi possibili grazie a questi uomini su cui mi soffermerò a Novi. Lo scopo dell’esplorazione era soprattutto quella di verificare cosa resta e capire quale potrà essere il futuro di questa grande nave. Il risultato non è positivo: l’Andrea Doria tenderà a scomparire. Il centro della nave è totalmente collassato e nel giro di una quindicina di anni diventerà un relitto totalmente piatto perché si trova in un tratto di oceano battuto da correnti estremamente violente. Ho documentato anche per la prima volta al mondo la nave svedese Stockholm con cui avvenne la collisione, finita a poche miglia di distanza”.
Nomade del profondo invece riguarda esplorazioni compiute in tutto il mondo. Il libro è diviso in tre parti: la prima riguarda esplorazioni in grotte o miniere allagate, la seconda è dedicata alle interviste dei grandi nomi americani della subacquea del passato, la terza è sulle esplorazioni di relitti in varie zone del mondo. “A Novi Ligure racconterò la storia di una miniera allagata che ho esplorato in Sud Africa per più anni. Veniva utilizzata fino agli anni Novanta per l’estrazione dell’amianto, ora è stata ricolonizzata dalla natura, non esistono più tracce dell’uomo se non sotto l’acqua”.
Le esplorazioni di Murdock Alpini riguardano anche il mondo antico, come è accaduto nello stretto di Messina. “Ho trovato le ancore perse da navi fenicie, romane e di epoche successive. Andavano ad ancorarsi nella zona e poi per via delle burrasche e delle correnti perdevano le ancore. Trovarle è stata un’emozione incredibile perché non me lo aspettavo. Un vero e proprio cimitero millenario di ancore che nessuno aveva mai visto, improvvisamente ti trovi davanti la storia”.
Note
[1] La serata si prospetta all'insegna dei racconti e immagini con la partecipazione anche di Simone Tedeschi, saggista ed editore. Inoltre, nell'incontro (ingresso libero) sarà possibile effettuare donazioni destinate a sostenere progetti ideati e finanziati dal Rotary Club di Novi Ligure per favorire l’inclusione socio-economica delle fasce sociali più deboli













































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