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Un libro per voi: "La sinistra sociale" di Giorgio Merlo


Oggi, 26 febbraio, alle 18, Elsa Fornero, Valentino Castellani, Anna Rossomando insieme con il giornalista Paolo Griseri "La sinistra sociale", presenteranno al Circolo dei Lettori in via Bogino 9 a Torino, l'ultima pubblicazione di Giorgio Merlo, con cui l'autore prosegue il suo infaticabile cammino da più angoli d'osservazione di recupero del passato per interpretare il presente.


Giornalista, per più legislature in Parlamento, oggi sindaco di Pragelato, Merlo scava nel passato della sua iniziale militanza nella Democrazia Cristiana, all'epoca fedelissimo di Carlo Donat Cattin, leader della corrente di Forze Nuove, per riportare in superficie quegli elementi di impegno sociale che ha contraddistinto nei decenni i cattolici impegnati in politica.

Operazione che fin dai primi titoli della nutrita e sovrapponibile produzione di Merlo, ne citiamo alcuni, da "Cattolici e Margherita", "Democratici e Cattolici", "Sinistra sociale addio", "Ricambio" a "Franco Marini il Popolare", si è sempre mossa con una buona dose di equilibrismo sul sottile crinale della nostalgia. Rischio calcolato e cavalcato con estrema disinvoltura in nome di sani principi, sembra quasi volerci sempre ricordarci Merlo; in questo caso, analizzando ciò che ha rappresentato la “sinistra sociale” nella storia repubblicana.

Un’area politica e culturale riconducibile alla tradizione del cattolicesimo sociale che si è sempre caratterizzata

sul terreno della difesa e della promozione dei ceti popolari, dei ceti meno abbienti e dei lavoratori. Prima,

e a lungo, nella Democrazia Cristiana con la corrente di Carlo Donat-Cattin (1919-1991), personaggio con un passato di sindacalista nella Cisl fin dalla sua costituzione negli anni Cinquanta, la cui esperienza fu poi traslata con straordinaria ricchezza di intenti e di risultati da ministro del Lavoro e nell'elaborazione dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300) di cui fu uno dei padri, e successivamente con Franco Marini, scomparso nel 2021, segretario generale della Cisl, ministro del Lavoro, segretario del Partito Popolare italiano. Ora, spiega l'autore l’irrompere di una nuova e persino drammatica questione sociale nel nostro paese ripropone la necessità di una rinnovata “sinistra sociale” di ispirazione cristiana: per la sua storica sensibilità ai temi sociali e, al contempo, per la sua capacità di delineare un progetto politico partendo dalle domande e dalle istanze dei ceti popolari. In ultimo, il libro evidenzia il profilo politico e culturale della nuova “sinistra sociale”, le sue radici ideali, la necessità di una classe dirigente che provenga dall’associazionismo cattolico e sociale e, soprattutto l’impegno in un partito che consenta a questa esperienza di dispiegare sino in fondo la sua potenzialità. Un progetto che si rende necessario, dopo l’infausta stagione populista, anche per rilanciare la nobiltà, la funzione e il ruolo della politica nella società contemporanea.


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