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Torino ritorna protagonista domani sul ghiaccio olimpico

Aggiornamento: 2 ore fa


La città continua a formare talenti internazionali: Daniel Grassl sarà la stella nella competizione a squadre; gare da venerdì a domenica 8 febbraio. E già si pensa al dopo Milano-Cortina, alle Olimpiadi del 2030 nelle Alpi francesi, un'opportunità per il coinvolgimento del capoluogo piemontese


di Marco Travaglini


A vent’anni dalle Olimpiadi Invernali del 2006, Torino conferma la sua vocazione olimpica e il suo ruolo centrale nel panorama internazionale del pattinaggio artistico. Gli impianti ereditati dai Giochi – il Palavela e il Pala Tazzoli – sono oggi luoghi di eccellenza dove si allenano atleti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla qualità delle strutture e dal lavoro dell’Ice Club Torino, guidata da Claudia Masoero. 

È proprio qui che si preparano due protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: Daniel Grassl, punta della nazionale italiana e Tomas Guarino, in gara per la Spagna. Entrambi sono allenati dal tecnico e coreografo torinese Edoardo De Bernardis (nella foto a sinistra, accanto a Grassl), figura di riferimento mondiale che ha seguito atleti come Carolina Kostner, Giada Russo, Karel Zelenka, Sarah Hecken e Natalie Wienzerl.

L’Ice Club Torino Asd è oggi un polo internazionale che richiama pattinatori da numerosi Paesi. Il primo appuntamento per il pattinaggio artistico sarà la gara a squadre, in programma domani, sabato e domenica 8 febbraio, competizione in cui si alterneranno sul ghiaccio, nei programmi corto e libero, i pattinatori del singolo femminile e maschile, di coppia e di danza. In questa competizione si assegneranno le prime importanti medaglie.

La settimana successiva gli atleti saranno impegnati nelle gare individuali: martedì 10 febbraio si terrà il programma corto del singolo maschile e venerdì 13 febbraio il libero. Ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina Daniel Grassl presenterà un programma corto, pattinato sulle musiche di Stefano Lentini “Tango per la Libertà” e un programma libero durante il quale si esibirà sulla colonna sonora del film “Conclave” realizzata da Volker Bertelmann. Il percorso di Grassl e degli altri atleti dell’Ice Club Torino conferma la forza dell’eredità olimpica del 2006. 

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei atleti qui a Torino. Grazie alle Olimpiadi del 2006 abbiamo ereditato impianti sportivi eccezionali come il Palavela, dove li alleno quotidianamente. Portarli alle Olimpiadi è un sogno che coltivano da quando erano bambini. Il livello del pattinaggio è cresciuto enormemente e abbiamo lavorato su ogni dettaglio” dichiara Edoardo De Bernardis. Ora non resta che attendere l'esito delle gare, con fiducia.

Intanto, all’orizzonte si profilano le Olimpiadi Invernali francesi del 2030, che coinvolgeranno la Savoia, Nizza e le Alpi francesi, un appuntamento che riapre la prospettiva di un ruolo attivo per Torino, città con impianti di eccellenza, competenze tecniche riconosciute e una comunità sportiva viva e internazionale.

Torino ha già dimostrato di saper ospitare, innovare e creare eredità durature. Oggi, con atleti come Grassl e con un movimento sportivo in piena crescita, può guardare al 2030 come a una nuova occasione per riaffermare la propria identità di capitale europea degli sport invernali.

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