Lettera aperta a Elly Schlein: "Non trattiamo i giovani come un mero serbatoio elettorale"
- Aida dell'Oglio
- 15 ore fa
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Gentile Segretaria del Pd,
mi fa piacere sentire che le tue opinioni sulla vittoria dei No, al Referendum, corrispondano alle mie. Anch'io sono convinta che il voto dei giovani tra i diciotto e i trentacinque anni, abbia notevolmente contribuito a tale vittoria. Però, come ho già scritto in un articolo pubblicato pochi giorni fa su questo sito, al quale collaboro da alcuni anni, bisogna fare un'analisi seria di questo voto.
Da tre anni, esattamente dal giugno 2023, mi trovo quotidianamente a confrontarmi con giovani di questa fascia di età. In precedenza, essendo stata insegnante di Italiano e Latino nei licei di Torino, i ragazzi a cui mi rivolgevo erano coinvolti nelle scelte politiche dirette solo nell'ultimo anno di scuola e solo in pochi. Fatto sta che nel giugno 2023, a quasi ottanta anni, sono dovuta scendere in strada per difendere gli aceri di Corso Belgio dall'assalto del tutto irrazionale dei nostri amministratori cittadini.
Da allora, e fino ad oggi, in quanto la questione è tutt'altro che chiusa, io, ormai ottuagenaria, partecipo ai dibattiti cittadini, alle sedute di Consiglio comunale in cui si tratta di “verde”, presento petizioni, corredate da migliaia di firme di cittadini, in cui si richiedono modifiche a Regolamenti del verde che permettono tutto e il contrario di tutto ad amministrazioni che, investiti del potere decisionale, da noi espresso con il voto democratico, fanno della “res publica” qualcosa di diverso, a mio avviso, senza che dalla cerchia dei Consiglieri si levi alcuna voce di dissenso incisivo e criticamente motivato.
In tutte queste attività sono presenti molti giovani che, a differenza di quanto la vulgata vorrebbe, sono molto preparati a dibattere su tanti argomenti relativi alla pubblica amministrazione, sono molto attivi nell'organizzare presidi a difesa di molte cause, che toccano tutti i cittadini, dibattiti, manifestazioni, cortei, per coinvolgere la città tutta sui molti e gravi problemi, nazionali ed internazionali, che stiamo vivendo.
La partecipazione massiccia a questo Referendum è, in ordine di tempo, l'ultima, significativa prova, della partecipazione dei giovani alla “cosa pubblica”.
Non so se questo si tradurrà, automaticamente, in una uguale partecipazione alle votazioni più specificamente politiche. Premetto: soprattutto a livello locale, i Partiti non stanno dimostrando una grande serietà nell'affrontare i problemi che davvero toccano le comunità, dalla salute al lavoro, dai salari troppo bassi per permettere un'esistenza dignitosa alla sicurezza sul lavoro e all'organizzazione della città per ciò che riguarda l'inquinamento ambientale. Assistiamo a roboanti proclami sulla modernizzazione e l'efficientamento di molti aspetti del vivere quotidiano che poi vediamo tradursi in Progetti che travolgono l'aspetto di molte preziose zone cittadine, con gravi danni per la salute e la distruzione di migliaia di piante e conseguentemente dell'habitat di molte specie viventi.
Ogni volta che nei Consigli comunali si discute (o si dovrebbe discutere, perché la percezione è che sia già stato tutto deciso) su questi argomenti, ne usciamo delusi, soprattutto perché abbiamo la netta impressione che la presenza dei Consiglieri, di qualunque parte, sia puramente decorativa. Gli unici di cui si sente la voce e si comprendono le argomentazioni, sono i giovani e anche i meno giovani, come noi del Comitato “Salviamo gli alberi di Corso Belgio”, che sono lì perché davvero vogliono portare avanti le loro richieste, perché davvero sta loro a cuore la causa comune. Ma le loro ragioni, corredate da molteplici evidenze scientifiche, vengono ignorate, nonostante siano avallate da migliaia di firme di cittadini.
Gentile Elly, io vivo a Torino in una città governata da un'amministrazione di sinistra, per la quale ho sempre votato, ma che in anni recenti mi ha messo in crisi profonda. Le ragioni sono collegabili ai progetti di trasformazione di un'ampia zona del Parco del Meisino, straordinario polmone verde, zona di ripopolamento di specie avicole rare, di essenze arboree centenarie, in una Città dello sport, che sarà affidata in gestione a privati, impedendo quindi la libera circolazione dei cittadini e, soprattutto, distruggendo centinaia di alberi, dopo affermazioni minimalistiche che ne riducevano l'abbattimento a poche decine. Inoltre, la Giunta Lo Russo progetta di costruire un nuovo ospedale nella zone fluviale della Pellerina, zona di esondazione anch'essa al pari dell'area del Meisino in cui è stato allestito un parco giochi per bambini. Una scelta per la realizzazione del nuovo nosocomio cui non è estraneo il mancato riammodernamento di una serie di strutture ospedaliere che esistevano ed operavano egregiamente, in vari punti della città, dall'Ospedale Maria Adelaide all'Ospedale Oftalmico ed altre strutture. E tutto questo è opera di un'amministrazione diretta dal Partito per il quale ho sempre votato.
Una parentesi, lontano da ogni forma polemica, merita la posizione di critica tout court espressa dal Sindaco Stefano Lo Russo nei confronti dei giovani; parlo di quei giovani che la vulgata dei mass media definisce, da anni, come violenti e scellerati, quelli che, dai centri sociali, promuovono manifestazioni contro la guerra, si tratti di quelle promosse da Netanyahu o di quelle, altrettanto esecrabili, a mio parere, avviate da Trump. Parlo di Askatasuna, di cui si è fatto di tutta un'erba un fascio, associandoli tout court alla guerriglia metropolitana, dimenticando che la maggioranza di quei giovani è conosciuta nel quartiere Vanchiglia come quelli che fanno doposcuola ai ragazzi di elementari e medie, spesso immigrati, accompagnano i vecchietti dal medico, acquistano le medicine per chi non può muoversi di casa, comperano loro il cibo, organizzano eventi culturali molto partecipati, nonché feste di quartiere a cui tutto il quartiere è presente. Cioè, svolgono quelle operazioni di assistenza sociale di cui sempre più si avverte il difetto, anche per i "tagli" che sono imposti alle amministrazioni comunali.
Ora io temo molto che l'affluenza al Referendum non indichi di per sé una conversione alla politica dei giovani.
Perciò, gentile Elly, ti consiglio di pensare bene ai giovani, se vuoi recuperarli alla partecipazione politica. Attenta, però, perché il concetto di politica e di partecipazione che esprimono i giovani, è assai diverso da quello che risuona molto spesso sulla bocca della politica corrente. Ti aspetta un lavoro enorme. Per questo ti faccio molti auguri.
Con stima Aida dell'Oglio













































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