Fondazione Longo: sette mostre, da Pasolini all’I.A.
- Alberto Ballerino
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di Alberto Ballerino

La Fondazione Luigi Longo, con sede a Castellazzo Bormida, in via Baudolino Giraudi 421, conserva e valorizza ormai da anni un immenso patrimonio artistico e culturale, legato alla storia del Partito Comunista e proveniente non solo dalla provincia di Alessandria, ma da tutta Italia. Ora però si sta superando: nell’ambito della rassegna ‘E a un certo punto il rosso cambiò colore’, domenica 29 marzo alle 17, inaugura ben sette mostre. “Cominciamo – spiega il presidente Guido Ratti - dalla prima, già in corso, sull’Intelligenza Artificiale: è un’esposizione fotografica dell’ingegnere Michelle Marrone che ha fotografato in tutto il mondo degli umani, cioè persone che rappresentano il contrasto con l’AI. Sono una cinquantina di scatti veramente eccezionali, alcuni fatti anche un po’ furtivamente in situazioni non sicure”.
C’è anche uno sguardo alla storia. “Inauguriamo pure una mostra sulla guerra di Spagna. Si deve tornare al 2008, quando questi materiali ci sono stati dati dall’Istituto Luce di Milano. Si tratta di quarantuno fotografie più sette-otto manifesti donati da una nostra amica di Genova. Altra mostra che presentiamo è quella sul quotidiano il manifesto: abbiamo riprodotto venticinque–trenta prime pagine con i suoi titoli più significativi”.

Diverse mostre invece hanno carattere artistico. “C’è quella dedicata a Pier Paolo Pasolini con dipinti del pittore Massimo Arata di Ovada, che era stato un funzionario del Partito Comunista. Altra esposizione è dedicata ai pittori della Liguria: avevamo già opere di artisti come Gualerzi, di cui ricordiamo quelle sulla Resistenza compresa una pagina importante nell’alessandrino come la vicenda della Banda Lenti. Ad essi si sono aggiunti altri lavori donati dalla Fondazione Diesse di Genova di Caminati, Chimeri e altri. C'è poi in mostra una quarantina di quadri dedicata ai 120 anni della nascita di Tono Zancanaro che come periodo vanno dal 1967 al 1983; le opere ci sono state donate dall’erede.
Un'altra esposizione è invece dedicata agli ottant’anni del voto delle donne. Questa mostra si divide in più parti. Avevamo già opere di artiste come Rosanna Cavallini e altre a cui ora si aggiungono lavori nuovi. Non solo, la mostra comprenderà anche volti di donne dipinti da Ernesto Treccani, Aligi Sassu e altri celebri artisti”.
A ogni mostra sarà collegata un’iniziativa. “Domenica la prima iniziativa sarà legata agli artisti liguri con una messa in scena relativa alla importante tradizione poetica di questa regione ad opera della Piccola Compagnia dell’Assenzio. Dopo Pasqua ci sarà una giornata dedicata a Zancanaro che coinvolgerà Padova, Rimini, Ravenna e altre città in cui ha lavorato. Nell’occasione verrà proposta anche un’intervista a Manlio Gaddi, suo erede. Per il voto delle donne, stiamo preparando un evento con la Fondazione Nilde Jotti a cui sta lavorando Livia Turco.

Legata a il manifesto è la giornata del 10 aprile con Loris Campetti ed esponenti politici locali come Lorenzo Robbiano, ex sindaco di Novi, o Ezio Cavallero di Acqui, che racconteranno quella esperienza, avendo fatto parte del gruppo storico che si staccò dal Pci. Al di là del contesto delle mostre stiamo lavorando ad altre iniziative: l’8 e il 9 maggio organizzeremo un convegno sul Partito Comunista negli ottant’anni della Repubblica e nell’occasione ricorderemo Aldo Tortorella e Carla Nespolo che sono state figure importanti per la nostra Fondazione; con il sindacato sarà realizzato un altro convegno, dedicato a Bruno Trentin; infine, ad Alessandria nel quartiere Orti terremo una giornata su Walter Audisio, nome di battaglia durante la Resistenza colonnello Valerio, in occasione della ripubblicazione dell’editore Sandro Teti del suo libro Come ho ucciso Mussolini”.













































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