Torino, l'impegno in Sala Rossa per la XXXI Giornata della memoria contro le mafie
- La Porta di Vetro
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min

Sarà Torino ad ospitare il 21 marzo prossimo la XXXI Giornata della Memoria e dell'Impegno - lo scorso anno si è tenuta a Trapani - in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La giornata, che prevede un corteo per le strade della città e una serie di seminari a tema, sarà preceduta venerdì 20 da un momento di raccoglimento con i familiari delle vittime innocenti delle mafie e veglia in suffragio.
Di qui nasce la mozione presentata dal Consiglio comunale di Torino che sollecita il sindaco Stefano Lo Russo e la Giunta "a garantire pieno supporto e adeguato risalto all’iniziativa promossa da Libera, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, affinché [la città] sappia valorizzare al meglio un appuntamento nazionale di grande rilievo civile, sociale e culturale".
La mozione, approvata all'unanimità, è stata presentata ieri, lunedì 19 gennaio, dai gruppi di maggioranza e dagli esponenti dell'opposizione nella visione di una prospettiva di convergenza etica e morale su un appuntamento che dà concretezza ad una legge dello Stato. Si tratta della numero 20 dell'8 marzo 2017, voluta sulla scia di una "giornata" che vide la luce nel 1996 a Roma in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto, l'agente della Squadra mobile di Palermo, ucciso a ventitré anni, il 6 agosto 1985 nel capoluogo siciliano da Cosa Nostra. La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, vuole rinnovare e riverberare il ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e l'impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione.
Non a caso, è stato ricordato dagli esponenti dei partiti, la scelta si inserisce nel solco dell’impegno costante della Città di Torino su questi temi, dal riutilizzo dei beni confiscati alle mafie alle Giornate della Legalità, dal Bando “Bruno Caccia” alle azioni per la trasparenza e la buona amministrazione.
La mozione sottolinea con chiarezza, ha osservato Luca Pidello, presidente della Commissione consiliare Legalità e diritti delle persone private della libertà personale, "che la lotta alla criminalità organizzata deve essere una questione comunitaria e che come amministrazione vogliamo svolgere con costanza la nostra parte.
Gli ha fatto eco Claudio Cerrato, capogruppo PD in Sala Rossa, secondo cui "la lotta alle mafie non è un tema di parte, ma una priorità politica che riguarda la qualità della democrazia, la giustizia sociale e la tutela dei diritti. Proprio per questo abbiamo voluto costruire un percorso condiviso, capace di coinvolgere l’intero Consiglio, nella convinzione che su questi temi non possano esserci bandiere di partito".
Una posizione condivisa da Ferrante De Benedictis di Fratelli d'Italia, che riporta l'attenzione su Torino e l'orgoglio della comunità torinese nell'ospitare l'evento, "giornata ancor più importante oggi rispetto al passato, oggi che le mafie fanno meno rumore rispetto alla stagione stragista, ma non per questo sono meno insidiose anzi, permeano sempre più i gangli della società e dell’economia, e per questo occorre una maggiore sensibilità e lo sviluppo di nuovi anticorpi".













































Commenti