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Sotto accusa la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Aggiornamento: 11 minuti fa

L'articolo di un periodico locale solleva una serie di domande inquietanti sulla gestione dell'Ente.


di Alberto Ballerino



La sala del "Broletto" nella sede della Fondazione CraAlessandria si è risvegliata avvolta dai fantasmi di una crisi senza precedenti per una delle istituzioni storiche del territorio: la Fondazione Cassa di Risparmio. Ed è bastato un articolo di una testata locale a promuovere il più classico cui prodest? per provare a interpretare la serrata critica ai vertici della Fondazione Cra. Raccontato in forma schematica, si tratta di una iniziativa promossa da una testata locale, da decenni radicata nel tessuto della provincia, attraverso un’indagine demoscopica che metterebbe la Fondazione sotto accusa, denunciando un calo di consenso tra i cittadini. L’aspetto messo in discussione sarebbe il rinnovo autonomo del mandato e le richieste di cambiamento riguarderebbero, in ordine: la pubblicazione dell’organigramma e dei criteri di erogazione, il cambio di governance e del presidente, il coinvolgimento dei territori, la trasparenza dei bilanci. Visibilmente, la prima ad essere nel mirino è la governance nel mirino, tant’è che, con lo sfondo della sede di Palatium Vetus, vengono pubblicate in prima pagina le fotografie dei dirigenti indicati con l'inequivocabile titolo cubitale di ‘Bocciati’.

Insomma, sembra di essere dinanzi ad un'offensiva di ampio respiro contro una Fondazione che da sempre ha un ruolo chiave ad Alessandria. Il Comune del capoluogo deve comunque scontare le conseguenze del vecchio default da cui si è ripreso, ma che ha lasciato il segno. La Provincia un tempo ha avuto un ruolo molto positivo in tanti settori, ma ora risulta indubbiamente indebolita dalla riforma che l’ha privata di molte funzioni. Di fronte a questa situazione, il controllo della Fondazione Cra non è certamente cosa da poco e qualche gruppo politico potrebbe avere questa tentazione.

Un desiderio (o illusione?) di egemonia che potrebbe estendersi anche ad altri ambiti, come per esempio l’informazione: si parla del tentativo non riuscito qualche tempo fa di assumere il controllo di un giornale storicamente legato a una delle diverse Diocesi presenti in provincia di Alessandria. Infine tra i rumors che si raccolgono c’è anche quello di una sempre maggiore presenza sul territorio della Fondazione di un’altra provincia e di tentativi di infastidire il più importante uomo politico espresso dal mondo bancario provinciale in questi decenni, Fabrizio Palenzona, già a capo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il cui nome, a proposito e a sproposito, viene sempre fatto quando di parla di questi temi.

Forse è in atto un attacco contro chi aveva infastidito determinati sistemi di potere in Piemonte, ma le domande e gli interrogativi sono tanti. Vedremo nei prossimi giorni se si tratta di una bolla di sapone o se ci sarà un seguito che consentirà di capire meglio cosa succede.


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