Un libro per voi: "La voce del Cuore-Racconti di una vita"
- Emanuele Davide Ruffino
- 28 mag
- Tempo di lettura: 2 min
a cura di Emanuele Davide Ruffino

Molte persone hanno lasciato dei ricordi, ma pochi hanno la fortuna di trovare una persona che raccoglie i frammenti di una vita e poi, come nell’arte giapponese del Kintsugi, li si rimette insieme e si dà loro una nuova vita. È questo il lavoro paziente che ha fatto Chiara Maria Rossi quando ha ritrovato in un armadio gli appunti di suo padre Andrea, un testimone dei tempi, da ancor prima che fosse deportato in Germania, con le sue osservazioni sulla società, annotate scrupolosamente e con una sensibilità del tutto particolare.
Di qui il libro "La voce del cuore - Racconti di una vita", firmati da Andrea Rossi. Che aveva così tanto da scrivere che alcuni brani li firmò con lo pseudonimo di Andrea Bellachiara in omaggio alle sue amate figlie (Chiara e Isabella) cui forse sapeva inconsciamente che stava trasferendo un sapere, dato prima dalla sua capacità di educare e poi lasciando a loro e a tutti noi la sua arte d’interpretare la vita attraverso racconti che insegnano ad apprezzare ciò che la transitorietà della vita offre.
Può addirittura apparire strano come dopo trent’anni di giornalismo, quale vicedirettore del periodico dell’Associazione Dirigenti Industriali e dopo aver vinti premi letterari come il Concorso Letterario Nazionale Pisa, consegnatogli da Donna Gronchi, Andrea Rossi avesse ancora così tanto da dire. Il giornalismo è chiamato a confrontarsi con la cronaca quotidiana, ma poi vi è una metanalisi che si sviluppa osservando il mondo che ci circonda e ragionando su di essa cogliendone aspetti interiori. Anche chi non lo ha conosciuto, leggendo le pagine del libro, lo si comincia ad intravvedere mentre si appunta un’idea o una sensazione su un pezzo di carta e prima ancora nella sua memoria. Per la piccola Chiara questa era una visione abituale e non s’interessava troppo di ciò che scriveva, ma quando si trattò poi di eseguire una volontà di suo padre che voleva che tutti i suoi appunti fossero buttati via, si accorge del valore umano e culturale di quegli scritti e anziché buttarli li studia, li seleziona per dar vita ad un testo che ci riporta indietro nel tempo e ci fa rivivere momenti che non possono essere dimenticati, perché sono le nostre radici e le basi per affrontare diversamente il futuro.
Non c’è più la notizia, c’è la sensibilità di saper cogliere aspetti diversi, invertendo l’aforisma, tipico del giornalismo, che recita “fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce”. I brani selezionati da Chiara Maria testimoniano una realtà di piccole cose che fanno grandi il genere umano. Un insegnamento emerge su tutti: “l’egoismo nasce dalla sazietà non dall’indigenza. La vita, la storia dei popoli ce la insegnano tutti i giorni” e questo principio si ricava dal vivere con umanità ed intelligenza il quotidiano.
L’umanità dei racconti trova ora concretezza nel richiamare i doveri di solidarietà: i ricavati della presentazione del libro al Circolo dei lettori sono stati interamente devoluti alla Mensa dei Poveri di Sant' Antonio a Torino.
Andrea Rossi La voce del Cuore-Racconti di una vita
a cura di Chiara Maria Rossi EFFATA’ editore









































Commenti