top of page

TACCUINO MEDIORIENTALE. Rottura della tregua: l'Iran abbatte drone Usa

Aggiornamento: 2 ore fa


La fragilità degli annunci

"L'Iran non cederà mai la sua sovranità sullo Stretto di Hormuz". Da Londra, un articolo dell'analista Batool Subeiti, pubblicato dal quotidiano Tehran Times, spiega le ragioni dell'arroccamento del regime sul passaggio dello Stretto: "Se lo Stretto di Hormuz fosse all'interno dei confini territoriali di una grande potenza, sarebbe considerato un tesoro nazionale e un bene sovrano, e quel potere non rinuncerebbe mai al pieno controllo su di esso. Ciò è dovuto alla sua importanza strategica, dato che circa l'11% del commercio globale lo attraversa e quasi il 20% delle catene di approvvigionamento energetico mondiali transita attraverso lo stretto".[1] L'articolo entra nei dettagli di uno dei contenziosi principali tra i due Paesi a poche ore dalla rottura della tregua tra Stati Uniti e Iran. Secondo quanto affermano i media iraniani, riprendendo le parole del ministero degli Esteri iraniano, un drone MQ-9 Usa sarebbe stato abbattuto sopra il Golfo Persico dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione (IRGC). L'escalation militare ha messo in moto una sequela di dichiarazioni dei vertici politici e militari della Repubblica islamica di monito verso gli Stati Uniti. In una intervista rilasciata a Al Jazeera, il generale di brigata Abolfazl Shekarchi ha affermato che l'Iran è pienamente preparato alla guerra e risponderà con forza a "qualsiasi attacco" contro il paese. Aggiungendo: "Se gli Stati Uniti e Israele lanceranno un nuovo attacco contro il nostro paese, la reazione dell'Iran sarà devastante. Sulla situazione nello Stretto di Hormuz ha poi specificato che l'Iran continuerà a controllare la vitale via d'acqua "con autorità" per garantire la sicurezza e il commercio internazionale difendendo al contempo i propri interessi nazionali. [2]

Al generale Shekarchi ha fatto eco il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento, Ebrahim Azizi, che in una intervista televisiva ha affermato che le Forze Armate iraniane sono al "massimo della prontezza", avvertendo che qualsiasi mossa ostile contro l'Iran provocherebbe una risposta schiacciante. "L'Iran post-guerra di Ramadan è completamente diverso dall'Iran pre-bellico", ha detto Azizi, aggiungendo che i nemici della nazione iraniana avrebbero dovuto affrontare una risposta decisiva se avessero commesso "il minimo errore." E che gli attacchi dell'Iran, in caso di un nuovo ciclo di guerra, "saranno molto più severi e pesanti rispetto alle due guerre precedenti". [3]

Sui quotidiani americani non si registrano commenti del Pentagono, ma i titoli denunciano con preoccupazione la ripresa delle attività militari nel sud dell'Iran ad appena ventiquattr'ore dalle dichiarazioni del presidente Trump e del Segretario di Stato Rubio sulla possibilità di intesa tra i due paesi in guerra. Per l'intera mattinata, la Casa Bianca, infatti, non ha emesso note ufficiali, ma nel pomeriggio (ora di Washinton) su Truth è apparso un secco messaggio d'invito del presidente alla dirigenza iraniana di arrendersi e di non raccontare vittorie inesistenti, con parole anche polemiche verso alcuni media e i democratici.

Il New York Times on line ha pubblicato un lungo articolo in cui si addebita all'Iran, secondo la ricostruzione di due funzionari americani, il primo atto minaccioso verso navi americane, cui sarebbe seguita una reazione di autodifesa delle forze armate statunitensi, "tra cui il lancio dei droni e attività su siti di lancio missilistico verso le imbarcazioni posamine nello Stretto di Hormuz.


Note

Commenti


L'associazione

Montagne

Approfondisci la 

nostra storia

#laportadivetro

Posts Archive

ISCRIVITI
ALLA
NEWSLETTER

Thanks for submitting!

Nel rispetto dell'obbligo di informativa per enti senza scopo di lucro e imprese, relativo ai contributi pubblici di valore complessivo pari o superiore a 10.000,00, l'Associazione la Porta di Vetro APS dichiara di avere ricevuto nell’anno 2024 dal Consiglio Regionale del Piemonte un'erogazione-contributo pari a 13mila euro per la realizzazione della Mostra Fotografica "Ivo Saglietti - Lo sguardo nomade", ospitata presso il Museo del Risorgimento.

© 2022 by La Porta di Vetro

Proudly created by Steeme Comunication snc

LOGO STEEME COMUNICATION.PNG
bottom of page