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Inchiostro Festival tra le vertigini di Umberto Eco

di Alberto Ballerino


Nella foto: a destra Andrea Musso, accanto a lui il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante, a sinistra l'artista Francesca Grassano
Nella foto: a destra Andrea Musso, accanto a lui il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante, a sinistra l'artista Francesca Grassano

Torna Inchiostro Festival, la manifestazione alessandrina che attira artisti della stampa e del disegno da tutta Italia. L’appuntamento è dal 5 al 7 giugno nel chiostro di Santa Maria di Castello e annuncia spettacoli notturni, come la battaglia dei disegnatori, che si terranno in piazza Santa Maria di Castello. Come sempre, l’immagine del manifesto è realizzata da Riccardo Guasco, tra i più grandi nomi della cartellonistica italiana. La manifestazione è aperta a tutti: sarà possibile confrontarsi con i più celebri artisti del disegno e la stampa, partecipando a workshop per adulti e per bambini. Questi ultimi sono sempre tantissimi, portati dalle famiglie e affascinati dal clima magico che si vive in questi giorni nel chiostro della chiesa più antica di Alessandria. 

Andrea Musso, da sempre anima del festival, spiega che cosa propone questa edizione: “Il tema, ripreso nel manifesto di Riccardo Guasco, è ispirato al libro ‘La vertigine della lista’ di Umberto Eco. Il grande scrittore per il Louvre fa l’esperienza di vedere la quantità di opere dei loro archivi e la bellezza della quantità gli dà appunto una vertigine. Questa si lega anche alle città, guardate dal basso e dall’alto. Eco scrive: ‘Una città vista ha l’aspetto di un labirinto aperto’.  È impossibile uscirne, è un’erranza mai conclusa. Da qui il suo fascino e la paura che incute. La vita, la città, l’esperienza artistica come un qualcosa in cui si continua a cercare. È questo che ci ha attratto”. 

C’è anche un contro manifesto. “Realizzato da Francesco Poroli, molto amico di Riccardo, altro nome famoso che organizza ogni anno a Vicenza ‘Illustri Festival: si stabilisce così un collegamento Nord Est – Nord Ovest per due manifestazioni tra le più importanti in Italiani per l’illustrazione”.  Il livello di disegnatori e illustratori che partecipano è sempre molto alto ma non ci sono solo loro. “Per esempio, in apertura ci sarà una performance di Francesca Biasetton, presidente dell’Associazione Calligrafi Italiani e anche una delle calligrafi più famose d’Italia. Tante le collaborazione, anche sul piano musicale grazie a Ohimeme e ad Elasi, musicista alessandrina che si sta facendo largo a livello nazionale e internazionale”. Numerose le curiosità. “Per esempio, tra le stamperie c’è LAU Clothing che in realtà crea abiti, perciò stamperà su stoffa con un laboratorio centrato sulla creazione di abiti disegnati da artisti. Uno dei suoi primi lavori è stato fatto con 108 (nome d’arte di Guido Bisagni, ndr), il famoso artista alessandrino che è stato tra i fondatori di questo festival”. 

Tanti anche i concorsi e le mostre, dentro e fuori dagli spazi fisici e temporali della manifestazione. “A Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria in piazza della Libertà, si tiene dal 30 maggio al 21 giugno la mostra ‘ABC – Bestiario di progetti viventi’, suggestivo incontro tra design, arte e illustrazione.  Ogni lettera corrisponde a un animale. Si comincia con l’ape, si prosegue con la balena, il cane e così via. Sono tutti disegni di artisti trasformati in oggetti. Per esempio la C di cane ha alla base un disegno dell’indimenticabile Keith Haring. ‘Tratti Plurali – disegniamo il futuro’ è un concorso per disegnatori della terza generazione o che hanno ragionato molto sui temi dell’immigrazione e dell’identità. Lo abbiamo organizzato insieme a  Cambalache  e altre associazione con il sostegno della Fondazione Social. Saranno esposte nella Sala affreschi del Chiostro di Santa Maria di Castello le opere dei finalisti. Si aggiunge al consueto concorso per giovani illustratori. Portiamo dentro il festival la premiazione del concorso fatto insieme ad Egato6 che ha coinvolto scuole secondarie cittadine sotto la guida dell’artista Martoz sul tema della tutela e valorizzazione dell’acqua, risorsa fondamentale per l’ambiente e per la vita.

Il murale realizzato è nella sede dell’associazione Cultura e Sviluppo in piazza De André. Il Festival si estende a Trento, nello Studio d’Arte Andromeda in via Malpaga 11, dove dal 13 giugno continuiamo la mostra Queeriosity in collaborazione con Tessere Le Identità. L’abbiamo inaugurata l’anno scorso in città per il Pride, poi è stata portata a Milano, Torino e Cremona. Ora  sarà a Trento”.

Andrea Musso ha avuto recentemente importanti riconoscimenti da prestigiosi concorsi statunitensi come ‘American Illustration’ e ‘3x3 Magazine’. “Penso che avere fatto tredici anni di Inchiostro e avere avuto mille stimoli e contatti mi abbia fatto crescere. Più in generale questa manifestazione sta permettendo a tanti di confrontarsi e migliorare. In un periodo in cui si parla di Intelligenze Artificiale Generative, che fanno pensare di potere creare un’immagine con un click, possiamo dire che la vera creatività sta altrove, noi in tempi non sospetti abbiamo insistito a lavorare e a fare lavorare sulla carta. Continuiamo a farlo, se si è a un certo livello, non sarà un problema l’Intelligenza artificiale che crea un media di quello che trova online, scopiazzando.  Questo vale anche per  i giovani a cui diamo delle opportunità per migliorarsi”. 

Inchiostro ora potrà avere una presenza più continua in città grazie alla nuova sede in via Bissati, dove ora viene portato anche il torchio acquistato alcuni anni fa. “È in fase di allestimento. Potremo fare workshop, incontri, mostre. Uno spazio fisso ci consente di crescere ulteriormente”.


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