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- a cura del Baccelliere
- 13 ore fa
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Da deejay a grande artista, l'evoluzione di Jovanotti
a cura del Baccelliere

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, da qualche giorno è stato insignito del titolo di Commendatore della Repubblica. I giornali hanno dato un certo risalto all’avvenimento e alla sua visita al Quirinale, nel corso della quale ha incontrato il Presidente Sergio Mattarella. Si tratta di un momento importante. Il Presidente della Repubblica è uno dei pochi personaggi pubblici universalmente amati e non è nuovo a incursioni nella cultura pop. Quanto a Jovanotti, la sua parabola, da Gimme five al Quirinale, dice molto dell’evoluzione della vita di ciascuno di noi. Di come si possa cominciare dall’ambizione di fare il deejay e arrivare a scrivere canzoni.
Ormai prossimo al compimento della sesta decade (è nato a Roma il 27 settembre 1966), a Jovanotti è rimasto intatto l’entusiasmo. Il rapporto con lui si è evoluto, di pari passo con l’evoluzione del suo modo di fare musica. C’è chi invecchia senza diventare adulto. Jovanotti ha avuto il raro privilegio di diventare adulto, nei contenuti e nell’approccio, senza invecchiare[1]. Lo ha aiutato in questa impresa la decisione di non rinunciare alla fisicità. I suoi concerti sono maratone in cui corre e balla e fa correre e ballare il pubblico. Negli stadi e nelle piazze come nelle spiagge, Jovanotti ha ricordato alla sua generazione - e ha svelato a quelle successive - che la musica è un esercizio di energia. Non si può suonare senza sentirsi bene fisicamente, perché suonare richiede uno sforzo ma anche un rapporto - con il proprio strumento come con il pubblico - che non ammette mediazioni a meno che non si rinunci alla sincerità che è richiesta a ogni artista.
Per questo il ragazzo che ispirava qualche diffidenza all’inizio della sua carriera ora ha convinto della sua onestà. Ha una band che suona[2], sa coinvolgere, sorprende con testi semplici e non banali - cose che ci accorgiamo spesso di aver pensato anche se non le abbiamo dette[3].
Jovanotti ama le sfide. Nelle prossime settimane aprirà il suo tour L’arca di Lorè con due date in Australia: sarà al Queensland Performing Arts Centre di Brisbane il 5 marzo e al WOMADelaide il 6 marzo. Strade nuove, pubblico nuovo, non gli manca il coraggio.
“Deve continuare a fare quello che ha fatto sinora”, pare gli abbia detto il Presidente della Repubblica. Ecco: a differenza del contenuto di qualche decreto, pare che per il Presidente il lavoro di Jovanotti possa andare bene così com’è. Grande cosa e qualcosa di più di una garanzia.
Note
[2] Sì pensi ai ritmi tribali e ai fiati ai limiti della cacofonia de L’ombelico del mondo https://youtu.be/3ZY3bm93Wk4?si=A8ChLcBAYIb0WPqP













































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