La scomparsa di Luciano Mariano, il presidente che aveva rilanciato la Fondazione Cra
- Alberto Ballerino
- 18 ore fa
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di Alberto Ballerino

È mancato ieri sera il notaio Luciano Mariano, 73 anni, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Le dinamiche della morte sono ancora però tutte da chiarire: rientrando a casa sarebbe scivolato dalle scale, battendo mortalmente la testa. Una scomparsa grave per Alessandria e il suo territorio. La Fondazione Cra è la cassaforte del capoluogo e Mariano aveva saputo rilanciarla e metterla più che mai a disposizione del territorio. Aveva diminuito sensibilmente i compensi per i membri del consiglio di amministrazione e soprattutto tolto molte consulenze esterne con importanti e benefiche conseguenze per il patrimonio dell’ente da lui guidato. Questo aveva permesso di aumentare le risorse a favore delle iniziative esterne: per l’anno in corso, ad esempio, sono stati messi a disposizione ben otto milioni di euro. Nonostante ciò, la Fondazione e la sua governance sono stati attaccati in modo molto duro e insistito recentemente da un giornale locale. Ma lui aveva risposto in modo preciso e dettagliato, secondo il suo consueto stile lontano da polemiche e retoriche.
Nato a Tortona il 14 marzo 1953, Luciano Mariano era notaio di lunga esperienza. Aveva studiato all’Università di Pavia, dove si era laureato in Giurisprudenza il 10 luglio 1979 con una tesi in Diritto Romano. Aveva quindi iniziato l’attività lavorativa con un incarico da funzionario nell’Azienda Ospedaliera di Tortona (1979-1980), per poi intraprendere il percorso notarile con la pratica nello studio del notaio Pilotti, sempre nella sua città natale, dal 1980 al 1986. Dal 1986 al 1992 ha lavorato come funzionario alla Camera di Commercio di Alessandria. Quindi è diventato notaio, operando in questa veste inizialmente fino al gennaio 1993 a Felizzano, per poi continuare la professione ad Alessandria.
Dal 2015 era diventato membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Solidal Onlus di Alessandria, realtà impegnata nel sostegno a progetti di utilità sociale. Nel 2018 è entrato nel Consiglio di Amministrazione per essere nominato vicepresidente, incarico ricoperto fino al maggio 2019 quando è diventato presidente. Alessandria perde un uomo che ha saputo amministrare con oculatezza la sua Fondazione, agendo con intelligenza a favore del territorio. Non sarà facile rimpiazzarlo.













































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