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La pressione di Tel Aviv sul Libano: 912 morti dal 2 marzo

All'alba di oggi, 18 marzo, nuovi bombardamenti dell'IDF su Beirut: bilancio 12 vittime


Due attacchi nelle prime ore della mattinata hanno colpito un appartamento nel quartiere centrale di Zoqaq al-Blat della capitale libanese. Si tratta di un'area densamente popolata vicino alla sede del governo e a diverse ambasciate. Dodici le vittime, tra cui Mohammad Cherri, direttore dei programmi politici di Al-Manar, Tv di Hezbollah, e sua moglie. Feriti i suoi figli e nipoti, ricoverati in ospedale. Secondo il Ministero della salute libanese, i feriti sarebbero 41. A riferire la notizia è l'Agenzia Nazionale di Stampa ufficiale del Libano (NNA). Con questo ennesimo bombardamento sale a 912 il numero delle persone uccise da Israele dall'inizio della guerra il 2 marzo. Oltre 130.000 persone vivono in rifugi ufficiali.[1]

L'attacco è avvenuto vicino al luogo in cui l'esercito israeliano la scorsa settimana ha colpito una filiale di Beirut della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, collegata a Hezbollah.

L'agenzia nazionale ha segnalato attacchi anche nei sobborghi meridionali di Beirut e a est, i jet israeliani sganciato i loro missili sulla città di Sohmor, nella valle occidentale della Beka, provocando la morte di almeno due persone. L'IDF, si legge ancora sui quotidiani libanesi, ha dichiarato di aver "iniziato a colpire obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Libano", compresa la zona di Tiro, dove le sirene d'allarme hanno risuonato quattro volte. Ieri sera, l'esercito israeliano aveva emesso un ordine di evacuazione per la maggior parte della città meridionale di Tiro e per vaste aree circostanti, affermando di avere pianificato un'azione di forza contro Hezbollah. Bilal Kashmar, coordinatore media dell'unità di gestione dei disastri di Tiro, ha dichiarato all'AFP che dopo l'avvertimento c'è stato panico. Riprendendo sempre le notizie dai media locali, si si apprende che i missili israeliani hanno ucciso nella città meridionale di Habboush tre persone.

L'azione militare di Tel Aviv è stata una risposta all'offensiva di Hezbollah che ha effettuato alcune operazioni notturne contro postazioni militari avversarie in diverse aree lungo il confine Israele-Libano. Secondo i miliziani sciiti, le azioni hanno hanno preso di mira le truppe israeliane operanti vicino a Khiam, Odaisseh e al-Taybeh, tre città vicine al confine meridionale libanese.



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